Giovanni Migliore - Cittadino Modicano


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ReplicaArgomento del Forum: Lettera ai colleghi Consiglieri comunali Da: Giovanni Migliore

Cari colleghi consiglieri,
non è un problema che riguarda solo la politica modicana, ma ultimamente noi politici di questa città, sicuramente eccelliamo nello svolgere il nostro ruolo fuori dalle sedi istituzionali, così come un numero sempre crescente di concittadini ci fa osservare.

Ma ci è stato affidato un ruolo che ciascuno di noi deve portare avanti e se non è possibile farlo nei luoghi deputati,per l'idea che questa maggioranza ha delle forze di opposizione,lo faremo mediante i mezzi d'informazione.

Era il 30 agosto del 2008, penultimo giorno utile per l'approvazione del bilancio di previsione dello stesso anno,che nel corso d'una seduta fiume del Consiglio, l'assessore Sammito, tra le tante altre cose che prometteva alla città, in primis, quella d'informarla sulla reale situazione debitoria lasciata in eredità dalla precedente amministrazione, quantificava in 14 milioni di disavanzo per il 2007, oltre 6,4 milioni per il mancato fitto del tribunale; inoltre emergevano a quel momento, 16,9 milioni di debiti fuori bilancio ed una previsione di ulteriori 4/5 milioni in corso d'accertamento.

Per opportunità politica, nessuno si permise di chiarire che una parte non indifferente di tali debiti, non erano imputabili all'amministrazione Torchi, ma avevano origine più remota.

In quella stessa riunione, tutta la maggioranza, ovviamente compreso il MpA, sebbene corresponsabile di tutti gli eventuali misfatti addebitati a chi aveva amministrato prima di loro, parlava la stessa lingua del PD, non imputabile di nulla, e all'unisono promettevano nuove gestioni per le società partecipate, aumento del personale nei settori che avrebbero dovuto garantire le entrate delle tasse, combattendo l'elusione e l'evasione, insomma, dovevano rivoltare il mondo. Le società partecipate sono ai loro posti e le tasse attendono di essere riscosse per incapacità organizzativa.

Ma una delle cose su cui si appassionò di più l'assessore Sammito, fu la gestione dello swap e l'accordo che il Comune aveva stipulato con una banca a tasso variabile,operazione che il mite assessore non esitò a definire incosciente o disperata, alla luce di ciò che avvenne dopo in relazione ai tassi d'interesse.

Scoprimmo già allora che qualcuno di questi nuovi amministratori, avesse il dono della veggenza!

Circa quel contratto, fu detto che se si volesse rescindere,sarebbe stato necessario pagare 6 milioni.
Da cosa lo avesse desunto, non è dato sapere, sappiamo per certo invece,che in caso di rescissione, al 30 giugno 2010, si sarebbe dovuto pagare 463.733,84 euro.

Alla luce di tante promesse non rispettate, in considerazione del fatto che ad ogni addebito,seppur documentato, che si fa a quest'amministrazione, l'unica risposta è di diniego, Voi ritenete che si possa ancora credere a proclami ed assistere impotenti alla loro ormai acclarata incapacità di condurre la città fuori dal baratro?

Colleghi della maggioranza, siete consapevoli del fatto che sono subentrate nuove norme legislative in materia di responsabilità dei consiglieri di enti pubblici?

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