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Riflessioni personali sulla conferenza stampa (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3370
a cura di Giovanni Migliore

del 26/04/2010 02:55:01

IN EVIDENZA


Perchè nasce questa conferenza stampa ?

Dal mese di Agosto 2009 ho cercato di sviscerare il problema in tutte le sfaccettature possibili, analizzando più variabili.

In che modo?

PREMESSA:
Per chi non lo sapesse, l'ATO, su richiesta del comune, aveva proposto un bando di oltre 50.000.000 € per 7 anni solo per il Comune di Modica, dove paradossalmente l'ATO non aveva la gestione, poichè la relazione economica era tra Impresa Aggiudicatrice e Comune di Modica.
Analizzando il bando dell’ATO ho scoperto tante cose e quest'analisi mi ha permesso di completare uno studio tecnico universitario (Diritto dell'Ambiente) sulla problematica dei rifiuti.

Questo studio mi ha fatto capire che la problematica rifiuti non può essere fatta a tavolino o dietro ad un computer, ma bisogna scendere sul proprio territorio e analizzare ogni piccolo aspetto di tutto quello che si conosce, non trascurando di prendere visione di quello che fanno gli altri nelle nostre condizioni, qual è l’evoluzione delle tecnologie del settore e come adattarle alle nostre esigenze.

Le varie ricerche, supportate dai dati contabili provenienti dal Ministero dell'Interno, mi hanno convinto che i rifiuti, da un problema si possono trasformare in risorsa, il costo può essere abbattuto o ridimensionato drasticamente dai ricavi, tutto ciò mi ha portato alla Conferenza Stampa, con la certezza di rendere un beneficio alla mia Città e far risparmiare denaro ai miei Concittadini e alle Imprese presenti sul territorio. E cosa non trascurabile preservando il territorio da possibili discariche, termovalorizzatori, inceneritori e quant’altro possa danneggiare il nostro EcoSistema.

Ovviamente voglio precisare che io non ho scoperto nulla, anzi io credo che il mio studio, la mia analisi porta ad una conclusione:
GIOVANNI MIGLIORE HA SCOPERTO L'ACQUA CALDA.

L'amico Cavallino l'altro ieri mi ha dato una risposta molto intelligente:
"E' vero che hai scoperto l'acqua calda, ma prima di te nessuno aveva aperto il rubinetto".

La conferenza stampa.

Ringrazio tutte le persone che hanno partecipato.
Un ringraziamento sentito và ai diversi esponenti del Consiglio Comunale e in particolare ai Consiglieri Comunali

Aurnia Leonardo
Mavilla Michele
Nigro Paolo
Carpenzano Luigi
Cavallino Tato

e al consigliere Provinciale

Galizia Silvio

Questa presenza politica variegata ha immediatamente messo in luce uno dei grandi presupposti della Policy e non della Politics e cioè un gruppo di uomini pensano che la politica "gestione della cosa pubblica" non è un'arena dove si misura la propria forza ma bensì un concentrarsi di risorse umane volte solo al bene della città a testimonianza che su problemi importantissimi che interessano tutti non ci possono essere divisioni preconcette di natura politica o partitica.

Cosa ho presentato nella Conferenza Stampa :

Modica ha conosciuto dal 1998 al 2007 la seguente storia in materia di rifiuti

nel 1998 Modica contava 52.257 anime e un costo di 2.469.688,63
nel 2008 Modica contava 54.230 anime e un costo di 7.520.502,00

quindi in 10 anni la popolazione è aumentata del 4,77% (1973 persone in più) contro un costo che è aumentato del 204.51%, un differenziale troppo alto per non cercare di porvi rimedio.

A questo dato aggiungiamo il dilaniante problema che è scoppiato, vedi il caso subito dopo che il Comune di Modica ha abbandonato il Bando Ato, e cioè il problema del conferimento in discarica.

Negli ultimi 15 giorni non si parla altro che di questo problema.
Vittoria, Ragusa, Scicli, Mazzarà di S.Andrea.

A questo punto come affrontare il problema, subito nell'immediatezza ?

Come hanno affrontato questo problema altri comuni d'Italia ?

Come avevo detto prima da oltre 8 mesi ho fatto un lavoro di ricerca e analisi su un sistema chiamato VALO-REC.

Che cos'è questo sistema ?

Il sistema si basa sulla valorizzazione dei rifiuti e quindi trasforma il rifiuto in risorsa.

Con questo sistema si riducono notevolmente gli sprechi.

Principio "motore" del sistema: ottimizzare al meglio l'iter "GESTIONE RIFIUTI".

Risultato . Risparmio al massimo per i cittadini.

Esempio concreto :

Comune di Vedelago

Anno 2008 abitanti 16458 costo servizio 114.496,00
Anno 1998 abitanti 13539 costo servizio 716.866,45

Comune di Modica

Anno 2008 abitanti 54230 costo servizio 7.520.502,00
Anno 1998 abitanti 52257 costo servizio 2.469.688,63

Fonte dati : Ministero dell'Interno servizio Finanza Locale


Commentare questi dati pone degli interrogativi non indifferenti.

Questi dati mi hanno spinto e sostenuto da circa 8 mesi a questa parte a studiare il "fenomeno".

Con chi ne ho parlato ?

Con tutti.

La prima persona a cui ho accennato questo sistema è stato l'Assessore all'Ecologia.

Un argomento ripetuto diverse volte come soluzione alternativa ogni volta che si è parlato di Sistema Raccolta Rifiuti.

In particolare il 26/10/2009 basta vedere il post
http://www.giovannimigliore.it/message.asp?MessageID=1914
con il Dott. Vindigni che venne all'incontro con quasi due ore di ritardo;

poi abbiamo avuto un incontro con il Prof Tornavacca e il Rup Ferreri in aula consiliare;

poi, sempre con le stesse due persone, in sala Spadaro in un incontro con i capigruppo;

poi con l'Assessore in 5 commissioni al Bilancio.

In tutti questi incontri ho sempre accennato a questo sistema, in particolar modo con l'Assessore (ma è stato sempre sottovalutato).

Per ultimo ho accennato ad una soluzione del genere anche nel Consiglio Comunale del 12/04/2010.

Perchè questo excursus?

Perchè se qualcuno ha visto la trasmissione su Video1 il Sindaco ha detto che Lui non crede a queste soluzioni date all'ultimo momento e sicuramente per propaganda politica.

Da quello che ho descritto sopra si capisce come non è qualcosa dell'ultimo momento ......forse ho sbagliato nel "Non-informare" direttamente il Sindaco ma credevo che l’ Assessore con delega all'ecologia avrebbe informato il primo cittadino.

Invece ho capito che è stato fino ad oggi lettera morta.

Comunque ritornando al sistema VALO-REC

Quali sono gli obiettivi:

- Recuperare il 100% dei rifiuti e quindi annullare il problema discarica;
- Raggiungere gli obiettivi statali di differenziata con recupero totale di materie prime;
- Ridurre le emissioni di CO2 (sia diretta, per il trasporto fino alle discariche, che indiretta, per i costi di estrazione delle materie prime);
- Ridurre l'impatto del sistema gestione dei rifiuti sul territorio e contribuire alla politica eco-sostenibile

Quali sono i presupposti :

- gestione, con massima libertà, all'impresa fornitrice del servizio;
- cesssione da parte del comune delle Convenzioni Accordo Anci-Conai;

Quanto può essere il risparmio:

nell'immediato cioè nei primi tre mesi su base annua abbiamo un risparmio di € 900.000,00;
nel 2° semestre si puo arrivare a quasi 2.000.000 su base annua e a conslusione del 1° anno a un risparmio di circa 3.200.000,00 sempre su base annua.

E' possibile poter fare un progetto del genere senza gara pubblica ?

Si

Come ?

Grazie alla legge 152/2006 art. 178 comma 4 e all'art.198, sempre della stessa legge, è possibile

Art.178 comma 4 recita così: Per conseguire le finalità e gli obiettivi della parte quarta del presente decreto, lo Stato, le Regioni le provincie autonome e gli enti locali esercitano i poteri e le funzioni di rispettiva competenza in materia di gestione dei rifiuti in conformità alle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto, adottando ogni opportuna azione ed avvalendosi, ove opportuno, mediante accordi, contratti di programma o protocolli d’intesa anche sperimentali, di soggetti pubblici o privati."


e anche grazie alla legge regionale n.9 del 8/04/2010, dove nelle disposizioni finali e transitorie all'art.19 comma 12 recita: 12. Fino all’effettivo esercizio delle funzioni conferite dalla presente legge, e comunque fino al definitivo avvio del servizio di gestione integrata dei rifiuti con le modalità previste dalla presente legge ovvero fino alla soppressione delle autorità d’ambito, i soggetti già deputati alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti, o comunque nella stessa coinvolti, continuano a svolgere le competenze loro attualmente attribuite. Tale gestione non può eccedere la durata di un anno, decorrente dalla data di entrata in vigore della presente legge.


Tutto questo cosa significa?

Che possiamo far partire a Modica un progetto Pilota per la durata di un'anno e nel corso di quest'anno avremo modo di capire e meglio di delineare quali devono essere i parametri per la stesura del nuovo bando.


In che cosa consiste questo sistema VALO-REC.


La spazzatura alla piattaforma della DITTA X può arrivare in due modi
differenziata
indifferenziata


- Se arriva differenziata basta poco e cioè assicurarsi che non abbia impurità (ricordiamoci questo termine) e questa è già pronta per essere venduta.

- Quella indifferenziata può arrivare compattata se è stata raccolta con i compattatori (attuali camion) che ovviamente rovinano la spazzatura, poichè nel ridurne il volume, la riduce in poltiglia (buona solo per la discarica o quasi), oppure può arrivare sugli scarrabili così come la spazzatura viene svuotata dai cassonetti senza essere rovinata dal compattatore.

Della spazzatura arrivata all'impianto, viene fatta una prima cernita, vengono tolti tutti i rifiuti ingombranti tipo sedie, scale, bastoni e altro, i vari sacchetti iniaziano a salire nell'impianto fino ad arrivare alla seconda selezione.

In questa fase vi sono da 6 a 8 operatori che provvedono a separare plastica, vetro, carta, cartone, metalli, ecc.,

dopo questo processo, ogni elemento và nel relativo impianto per essere depurato da eventuali impurità e impacchettato per essere spedito alle aziende.

I metalli subiscono un ulteriore processo
passano da un separatore meccanico, che mediante un magnete toglie tutti i pezzi di ferro e poi, sfruttando delle leggi fisiche, divide gli altri materiali ferrosi come alluminio, rame ecc.

Finito questo processo l'85% del materiale è stato recuperato il restante 15%, classificato con cod.200301 può essere condotto in discarica oppure trasformato in CDR.

Il CDR ha un alto potere calorico di poco superiore al carbone e pertanto può essere utilizzato come combustibile previo adattamento delle caldaie, oppure come a Vedelago riducono lo scarto in sabbia da utilizzare nei manufatti in cemento.

Risultato : Materiali recuperati 85%, Spazzatura residuale 15% da utilizzare come combustibile o materia inerte nell’edilizia, 0% conferimento in discarica.

Dove sta il trucco dell'operazione ?


Questo tipo di valorizzazione si può fare solo se all'azienda fornitrice del servizio vengono concesse le convenzioni.

Cosa sono le convenzioni ?

Tutti noi cittadini quando facciamo la spesa paghiamo una tassa al CONAI.

A cosa serve?

Il contributo che viene versato al CONAI da tutti i cittadini è come una cauzione che viene restituita se a fine vita il materiale, anziché andare in discarica và conferito ad aziende specializzate per il riciclo.

Come funziona?

Il cittadino quando fa la spesa al supermercato, usufruisce di busta di plastica, carta per avvolgere la carne, vaschette del gelato, cartoni e plastica varia delle confezioni, ha versato una somma al CONAI.

Quando l'impresa X, che ha fatto la raccolta differenziata della spazzatura o a valle o porta a porta ( il sistema non influisce) telefona al CONAI per predisporre la consegna del TIR di vetro o altro materiale riciclabile.

Il CONAI predispone il ritiro e la consegna.

accordo_anci_conai_2009_2013_def.pdf

Grazie a quest'accordo, l’azienda che riceve il materiale selezionato paga il prezzo del rifiuto recuperato e il Conai rimborsa al Comune o meglio in questo caso all'azienda 37,50 € per tonnellata, ma solo a condizione che il materiale recuperato rientri nella fascia d'eccellenza ......

però se allo scarico, durante il controllo, i funzionari preposti dal CONAI, trovano in un TIR, poniamo il caso di vetro, una pila da 1,5 V tutto il carico passa da I fascia a III fascia .... è lo sapete quando viene pagato ????

a 0,50 per Tonnellata

Quindi capite quando è importante che vi sia qualcuno che controlli con la massima attenzione la qualità del recupero.

Cosa ha fatto l'ATO in questi ultimi anni.

Intanto l'ATO anzichè fare le 6 convenzioni previste ne aveva fatto solo 2 e cioè il COMIERCO (carta) e il COREPLA (plastica).

Quindi tutto il resto andava in discarica senza recupero; ma la cosa più grave sta nel fatto che nei diversi verbali che ho avuto in mano, nessuno dell’ ATO
ha partecipato al controllo della qualità del conferimento di carta e plastica.

Nell'ultimo controllo la carta da 1° fascia (pag.58 Accordo) è stata valutata "congiunta" che tradotto in soldoni significa che per sei mesi la carta anzichè essere pagata a 90,00€ per tonnellata viene pagata a 5,00 € a tonnellata.

A questo punto io ho fatto un calcolo, se il comune cede le convenzioni all'impresa X, questa recupera nella prima fase da 3.000.000 a 3.500.000 di Euro.
Lasciando un 50% all'azienda, abbiamo un ricavo di almeno 1.500.000,00 come recupero materiale e se a questo aggiungiamo che su 20.000 Tonnellate di spazzatura che produce Modica, l'85%, e quindi 17.000 Tonnellate, non vanno in discarica pertanto avremo 17.000 x € 100,00 a tonnellata (costo per conferimento in discarica a Vittoria) = € 1.700.000,00 di risparmio per il mancato conferimento in discarica.

A questo punto 1.700.000,00 mancato conferimento sommato al
1.500.000,00 recupero al 50% delle convenzioni

abbiamo una somma di 3.200.000,00 che detratta ai 7.000.000,00 (dell’attuale costo) il risultato sarà di € 3.800.000,00 cioè abbiamo un abbattimento del 45% sul costo e pertanto una bolletta TARSU più leggera del 45%.


Per concludere diciamo quali sono i benefici del Valo-Rec

Benefici occupazionali
Benefici ambientali
Benefici economici
Eliminazione problema discarica
Recupero materia prima con sgravio ambientale paritetico

prima di concludere mi riallaccio al mio lavoro fatto sul bando ATO.
Il famossissmo BANDO ATO in gestazione da Agosto a Febbraio con la supervisione del Prof.Tornavacca (Professore di scuola d'agraria da cui si è licenziato) è stato praticamente TRITURATO E CONFERITO IN DISCARICA TAL QUALE.

Un ultima riflessione

il 12/04/2010 faccio il mio appello in Consiglio Comunale

il 17/04/2010 leggo nel sito del comune
http://www.comune.modica.rg.it/documenti2010/atti/img196.pdf che la giunta approva un nuovo bando.

A questo punto mi sono sentoto preso in giro, perché, dopo l'incontro con i capigruppo, con telefonate e messaggi, tutti mi cercavano, tutti volevano da me delucidazioni sul bando ATO.
Dall'Assessore, al Sindaco, al Dirigente, al Rup dell'Ato e al Prof. Tornavacca, nessuno aveva letto il bando....
era stato fatto copia e incolla e tutto stava andando avanti a discapito della collettività.

Il mio lavoro di 8 mesi, e non dell’ultimo momento, senza alcun fine di partito o politico, un lavoro di analisi tecnica ed economica, poteva essere utile per la stesura del bando?

Allora cosa ho fatto

ho organizzato una conferenza stampa e cosi ho deciso di parlare alla mia città e agli amici consiglieri che mi vogliono ascoltare .....
forse non mi ascolterà chi di competenza, ma almeno il tentativo dovevo farlo, per il rispetto dovuto alle persone che mi hanno sostenuto, aiutato e che si sono scomodati con pazienza perdendo tempo prezioso con me per mettermi in condizione di capire tanti aspetti di questo problema, sono grato a Tutti, non elenco i nomi perché la lista è troppo lunga, ma il mio pensiero alla fine di questo scritto ha rivissuto ogni momento, luoghi, volti e discorsi di questi 8 mesi.

Grazie ancora.


alla fine di questo post vi voglio mettere a conoscenza quanto da me detto nel consiglio comunale del 12/04/2010
Attenzione ... Il sindaco era presente in aula


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del 25/04/2010 23:57:19

> Qualche risatina inopportuna e scetticismo iniziale si intravedono chiaramente nel Sindaco ed in alcuni accanto a lui,durante la trasmissione. Però,da persona intelligente qual'è,poi corregge il tiro e lascia qualche speranza,facendo capire che valuterà questa proposta,nonostante venga dall' opposizione.
Una proposta,ribadisce,che potrebbe interessare il bene della collettività.
La strada è in salita,ma io sono fiducioso.
Fin'ora in Sicilia, sia da parte del Direttore generale dei rifiuti,sia dalle Ato, e dagli assessori regionali,provinciali e comunali,si è parlato (e si parla)solo di prorogare la chiusura delle discariche,ormai sature,anzi di ampliarle aggiungendo altre vasche. Tutto ciò contrasta con l'esigenza di tutelare l'ambiente e le persone.
Le discariche,oltre ad inquinare maledettamente,deturpano irrimediabilmente una zona per sempre.
Che ben vengano le soluzioni alternative alla classica,orrenda,discarica.

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del 25/04/2010 22:21:42

IN EVIDENZA


> Complimenti per il tono in Consiglio.
Se non c'è qualcuno che canta le cose in faccia, ognuno è autorizzato a dire e a fare qualunque cosa.
lei ha oscurato i nomi di chi ha rimproverato, ma chi sono i membri della IV commissione ? Sono curioso anzi molto curioso.
Buon lavoro complimenti per l'idea della conferenza stampa. Ricordo agli amici del blog

http://www.roadtransport.com/blogs/big-lorry-blog/dumper%201.jpg

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Aggiornamenti (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3367
a cura di Giovanni Migliore

del 25/04/2010 20:13:56

Aggiornata :
area informazione on-line prima sezione e
la sezione multimediale.

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Intervento Consiglio Comunale 22/04/2010 (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3366
a cura di Giovanni Migliore

del 25/04/2010 19:08:57

IN EVIDENZA


Nel video ho tolto i nomi contro cui avevo fatto l'accusa per non aver letto e studiato il bando Ato.

per riassumere giovedi sera in consiglio si è anticipato il punto sull'approvazione del disciplinare e quindi dell'affidamento del parco S.Giuseppe U Timpinui e della zona di S.Lucia.

Ricordo che questo punto era stato aggiunto all'ordine del giorno e quindi eravamo venuti a conoscenza solo 2 giorni prima.
Considerato che non ero riuscito a recarmi al Comune per prenderne copia e visto che la battaglia contro i mulini a vento non ha portato nessun risultato vedi la pubblicazione di questi atti su sito istituzionale del Comune, io assieme l'intera minoranza avevamo chiesto di parlare del punto e poi rinviare l'approvazione la prossima volta.
Nella fattispecie avevo sottolineato che la quarta commissione altre volte aveva esperesso parere favorevole e poi nella sostanza l'intero consiglio si era trovato in grave difficolta.
Nel caso in particolare ho ricordato che la quarta commissione in sede congiunta con la terza commissione davanti all'"OGNISCIENTE PRESIDENTE DELL'ATO DOTT.VINDIGNI" aveva dato parere favorevole motivando in questo modo .
zb>La IV Commissione prende atto del bando visto che il comune si trova nelle condizioni di accettare per forza in base alle leggi e sentenze in essere.

La più grande "BUGIA" del mondo.

Lo sapete perchè avevano detto questo :

Perchè

sia il Dirigente, sia l'Assessore, sia il Presidente dell'Ato, sia il RUP dell'Ato

sostenevano che il comune doveva sottostare grazie alla legge 152 del 2006 ,alla volontà dell'Ato e quindi accettare in modo incondizionato; anzi l'unica cosa che doveva metterci il comune dovevano essere i soldi.


Per quel motivo oltre a dare immediatamente il mio parere contrario poichè durante i miei studi all'università e in particolare nello studio della materia DIRITTO AMBIENTALE cod.43005 (voto 30/30) avevo analizzato proprio gli Ato nel contrasto con le istituzioni delle Provincie......
......ovviamente con le varie sentenze.
L'errore era lampante e le giustificazioni date dall'Assessore e dal dirigente erano privi di fondamento.
Ovviamente i colleghi della IV commissioni non conoscendo bene la legge votarono " PRENDIAMO ATTO".

Cosa significa prendere atto.
Riconoscere che non ci sono soluzioni alternative.

Invece

La legge "quasi vieta" la formazione di questi contratti se l'Ato non ha perseguito i risultati per cui erano stati formati e cioè
rispettare i principi comunitari di adeguatezza ed efficienza dell'organizzazione e quindi grazie agli Ato proporre il superamento del modello della gestione frammentaria per singoli ambiti comunali.

Cosa si stava facendo ............un bando di 8.000.000 annui per 7 anni solo tra il comune di Modica e un'impresa aggiudicataria con la supervisione dell'Ato.

A questo punto, se questo è stato il frutto di un NON STUDIO da parte della IV commissione, io ho ritenuto data la mia non lettura ed il mio non approfondimento del caso, di VOTARE CONTRO.


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Articolo sulla Sicilia (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3365
a cura di Giovanni Migliore

del 25/04/2010 02:32:32

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Re: PER UNA MODICA PULITA (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3364
a cura di Giovanni Migliore

del 25/04/2010 02:17:46

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> Detto Fatto
Qualche ora sono andato sul luogo indicato e finalmente ho trovato la macchina.
Infatti in un post precedente si evidenziava l'esistenza di una macchina ma non ero riuscito a decifrarla.
Oggi grazie al numero di targa sono riuscito a trovarla.













Grazie !!

Lunedi mattina saranno informati i VV.UU.


Approfitto per rispondere anche ad un sms di Fabio P..

Il furgone posteggiato a S.Teresa ha sul cruscotto esposto il tagliando assicurativo.

Questo fatto fa capire cosa significa regolamentare una parte dei posteggi con strisce blu.
Un signore del genere ( spesso extracomunitario) ha lasciato il proprio furgone per oltre una settimana.


Commenti: 1


del 24/04/2010 23:20:55

1

Commenti: 0


del 24/04/2010 21:04:54

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Commenti: 2


Conferenza stampa telegiornale Video1 23/04/2010 (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3361
a cura di Giovanni Migliore

del 24/04/2010 20:58:18

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Commenti: 0


del 24/04/2010 20:52:48

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Mi piaci a munnizza (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3359
a cura di l'imbecille

del 24/04/2010 20:51:28

Consigliere Migliore io sono sempre quello che mi hanno preso la contravvenzione nel C.so Principessa Maria del Belgio quando c'erano le strisce pedonali blu in entrambi i modi.
Non mi sono collegato al suo sito da parecchio tempo e stasera incuriosito di alcuni miei amici che parlavano di lei mi sono collegato.
Non sono riuscito a prendere il filo da dove avevo lasciato ma mi ha colpito come un cornuto della Multiservizi possa prendere quasi 9.000 euro al mese non facendo un cazzo poichè la multiservizi ancora doveva iniziare e in particolare questo bastardo prendeva 1700 euro al mese per indennita chilometrica e poi questo fatto della spazzatura.Secondo me stavolta se non l'ascoltano io credo che lei deve andare in consiglio comunale e gli deve dire che sono tutti dei bastardi e devono andare affanculo tutti quanti.
Mi perdoni, se non le piace il mio messaggio lo può anche cancellare.
agnu caputu na cosi sicuramente agni paiari comu un crastu sempre

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Re: Re: RICICLAGGIO (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3358
a cura di Giovanni Migliore

del 24/04/2010 20:14:46

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> Mi dispiace ma ho dovuto proteggere il sito con questa trasformazione dello "/" in "+" poichè il forum aveva un buco informatico cioè qualcuno che conoscendo le istruzioni in html poteva bypassare e creare qualche spiacevole disguido.
(Giusto per rammentare, qualcuno aveva inserito le foto di Moana Pozzi)

In ogni caso dopo la mia lettura,(tranne che non me ne dimentichi, li correggo uno per uno)

Grazie sempre

Commenti: 0


Re: RICICLAGGIO (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3357
a cura di MArco

del 24/04/2010 19:31:18

bene....scusate nuovamente ,ma nel tuo post quando scrivo slash mi inserisce un + almeno lo saprai per le prossime volte!

Commenti: 1


Re: RICICLAGGIO (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3356
a cura di MArco

del 24/04/2010 19:28:00

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Scusate non so perchè sono stati registrati male i link ,
per vedere i link al posto dei / va lo +

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RICICLAGGIO (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3355
a cura di MArco

del 24/04/2010 19:16:46

IN EVIDENZA


Prendiamo a modello Vedelago! Modica Pulita! facciamo passi avanti non creiamo nuove discariche che tra tre anni saranno piene!Spero tu veda questi video che spiegano come riciclare senza creare scarto per l'inceneritore! Molti comuni d'italia(colleferro ecc) e esteri stanno collaborando con Vedelago! io non capisco perchè i privati non si muovono,si guadagna e si pulisce l'ambiente, invece di costruire solo case e centri commerciali! tu potresti dire perchè non lo fai tu...ho solo 23 anni,studio all'estero medicina e per ora non ho un soldo! Grazie se perdi un po' di tempo per le mie proposte!

http://www.centroriciclo.com/










Cordiali Saluti

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PER UNA MODICA PULITA (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3354
a cura di PER UNA MODICA PULITA

del 24/04/2010 18:32:57

Cons. Migliore, so che Lei può fare qualcosa per la città.
In Via Loreto c'è una automobile marca Lancia Autobianchi Y10 targata TO 94108T abbandonata da tempo.
Potrebbe segnalarla a chi di competenza per farla rimuovere?

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Modica, con il sistema "Valor rec" (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3353
a cura di Giovanni Migliore

del 24/04/2010 13:58:14

IN EVIDENZA


A suggerirlo è il consigliere Giovanni Migliore

Modica, con il sistema "Valor rec"
si agevola lo smaltimento dei rifiuti



Modica - La questione rifiuti in provincia di Ragusa tiene alta la tensione e nei Comuni dove maggiormente si acuisce il fenomeno (quelli del comprensorio di Modica che andranno ad abbancare da martedì a Mazzarrà Sant’Andrea) si cercano soluzioni alternative per risolvere il problema.

E’ il caso di Modica dove il consigliere comunale del Pdl Giovanni Migliore (nella foto), questa mattina, nella sede del partito di Corso Umberto, ha fatto un’approfondita riflessione sulle soluzioni possibili da attuare; come ad esempio la valorizzazione dei rifiuti con il sistema alternativo “Valor Rec”, un sistema attraverso il quale viene assicurata la raccolta differenzia porta a porta ed il riciclo dei rifiuti.

E questo, senza la necessità di andare a scaricare i rifiuti in discarica. I rifiuti vengono trasformati nelle strutture già esistenti nel territorio, come la Puccia che si occupa della raccolta differenziata in città ed ha gli strumenti idonei per poter mettere in atto il progetto pilota. All’incontro di oggi sono stati invitati anche esponenti di maggioranza che hanno dato la loro disponibilità ed appoggio per portare avanti il progetto. Un progetto che potrebbe far risparmiare i cittadini e che dovrebbe essere sottoposto pure agli amministratori di Palazzo di viale del Fante.

http://www.ilgiornalediragusa.it/ambiente/17730-modica-con-il-sistema-qvalor-recq--si-agevola-lo-smaltimento-dei-rifiuti.html

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per oggi mi fermo qua (basta ed avanza) (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 3352
a cura di Email firmata R.C.

del 24/04/2010 03:06:29

IN EVIDENZA


L'articolo è del 24 Giugno 2009 tratto da " Il sole 24 ore". La frase in rosso l'ho evidenziata io, per sottolineare che qualcosa non quadra. Vero? Come ad esempio questa frase tratta da un articolo di Ragusanews del 21 Aprile 2010 << Vindigni intanto si è messo al sicuro ed ha ottenuto dall’autorità regionale l’autorizzazione a conferire i rifiuti di tutta la provincia a Mazzarrà S. Andrea, ovvero a 250 km di distanza. La convenzione sottoscritta prevede l’utilizzo dell’impianto messinese fino al 21 maggio del 2014* <>>


Tutta l'isola invasa dalla spazzatura
L'emergenza, però, come dicevamo, va ben oltre Palermo. Dalla città è già arrivata ai Comuni limitrofi e ha cominciato a contagiare altre province della Sicilia. Alle porte di Palermo la situazione è al limite dell'ordine pubblico. Tant'è che la Regione è pronta a erogare crediti ai Comuni travolti dall'emergenza, sotto forma di anticipazioni di cassa sui trasferimenti futuri. Un modo per evitare che la situazione sociale degeneri. Bagheria da oltre una settimana è invasa dalla spazzatura per il dissesto del Coinres. Il consorzio che riunisce ventidue Comuni del palermitano come Villabate, Ficarazzi e Bagheria è una fabbrica di debiti. Ma anche a Enna il livello della spazzatura è in aumento. E corre un rischio analogo Messina: la città peloritana, dal primo luglio, non potrà più trasferire i rifiuti nella discarica di Mazzarrà Sant'Andrea, prossima alla saturazione *. Il problema è che Messina, come del resto Palermo e diverse altre zone della Sicilia, non è ancora attrezzata per la raccolta differenziata. Se ne comincia a parlare solo ora. A Palermo sta per essere varato solo oggi un progetto pilota limitatamente a una zona del centro. E senza raccolta differenziata non c'è discarica che basti.

Gli Ato, il pomo della discordia
Insomma, soldi non ce ne sono più, le discariche sono piene e la legge impedisce di costruirne di nuove, le gare per i termovalorizzatori rischiano di andare deserte (le offerte scadono il 30 di questo mese e non s'è ancora presentato nessuno), la maggior parte degli Ato siciliani è in stato fallimentare, l'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque li commissaria per evitare il peggio. Se non è emergenza questa…
Per di più l'assemblea regionale non ha ancora approvato il disegno di riforma degli Ato. E' su questo che è vacillata la coesione della maggioranza di centro-destra.
Il pomo della discordia è stata una proposta di legge del 2007 che avrebbe dovuto ridurre a dieci il numero degli Ato rifiuti per abbatterne costi e sprechi ed evitarne il collasso finanziario. Nel 2008, dopo l'elezione di Raffaele Lombardo a presidente, erano già pronti i decreti attuativi della legge. Ma il vecchio sistema di potere formato da Pdl e Udc ha opposto resistenza. A questo punto Lombardo è stato costretto a ritirare la vecchia legge e a elaborare un nuovo disegno di riordino del settore. Il provvedimento è stato discusso dalla commissione Territorio e ambiente della Regione. Ma la sua approvazione non sarebbe potuta avvenire senza i voti decisivi del Partito democratico. Pdl e Udc hanno infatti abbandonato i lavori della commissione, lasciando solo il presidente della Regione e il suo partito: l'Mpa. Il sistema degli Ato è infatti una formidabile macchina clientelare che garantisce posti agli amici in 27 consigli d'amministrazione, assunzioni a go-go nelle società di gestione del servizio, margini di manovra nella scelta dei fornitori su scala sia locale che nazionale e un controllo del territorio che torna utile in campagna elettorale. Su questa vicenda ha cominciato a sfaldarsi la stessa maggioranza che aveva sostenuto la candidatura di Lombardo a Governatore della Sicilia. Nello stesso tempo è stata decisa la chiusura dell'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque e il trasferimento delle sue competenze, entro il 2010, a un nuovo dipartimento della Regione. Provvedimento che taglierebbe le ali al cuffariano presidente dell'Arra, Felice Crosta.
CONTINUA ...»

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/palermo-emergenza-rifiuti.shtml

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del 24/04/2010 02:52:56

IN EVIDENZA


Grazie a R.C. era un'articolo che mi era stato segnalato ma non ero riuscito a trovarlo.Grazie


Riciclaggio a valle e nuove tecnologie - terrelibere.org

http://www.terrelibere.org/terrediconfine/riciclaggio-a-valle-e-nuove-tecnologie

Un fondamentale articolo dell'Economist racconta l'evoluzione del riciclaggio dei rifiuti negli Stati Uniti. Grazie ad impianti tecnologicamente avanzati la raccolta combinata permette costi minori e maggiore efficienza. Le varie tipologie di rifiuto sono separate a valle e riciclate direttamente. E la percentuale non riciclabile dipende esclusivamente da errori di progettazione a monte. "I rifiuti non sono altro che un difetto di fabbricazione".

I primi programmi di raccolta differenziata erano basati sul sistema monomateriale: i cittadini dovevano mettere carta, vetro e lattine in contenitori separati. Oggi, invece, le amministrazioni comunali scelgono sempre più la cosiddetta raccolta multimateriale o combinata, che prevede il conferimento di più tipi di rifiuto in un unico contenitore e la successiva separazione.

Circa 700 dei 10.000 programma di raccolta differenziata degli Stati Uniti usano ormai questo approccio, spiega Kate Krebs, direttore esecutivo della statunitense National recycling coalition. Ma questa raccolta semi-indifferenziata è vista con sospetto dai cittadini: molti pensano che quando i materiali non sono separati all’origine finiscono semplicemente in discarica o vengono inceneriti.

Tuttavia il ritorno alla combinata è stato favorito dallo sviluppo di tecnologie capaci di identificare e separare i materiali in modo autonomo. La raccolta combinata rende più pratico è conveniente il compito dei cittadini. Il risultato è che una maggiore quantità di materiale viene sottratta al normale flusso dei rifiuti. Qualche anno fa San Francisco è passata dal sistema di raccolta monomateriale a quello multimateriale e oggi ricicla il 69% dei rifiuti, una delle percentuali più alte degli Stati Uniti.

Ad eccezione dei rifiuti verdi (scarti di giardino) e dell’umido, tutti i materiali riciclati raccolti a San Francisco sono separati in un megaimpianto di 18.000 metri quadri che dà lavoro a 155 persone. Il complesso, gestito dalla Norcal Waste Systems, ha aperto nel 2003, è costato 38 milioni di dollari e ogni giorno tratta in media 750 tonnellate di carta, vetro e metalli.

Quando i mezzi che effettuano la raccolta arrivano all’impianto, i materiali sono scaricati su un grande nastro trasportatore che li porta fino ad una stazione di cernita manuale. Qui i rifiuti sono controllati da operatori che rimuovono borse di plastica, grandi pezzi di cartone ed altri oggetti che potrebbero danneggiare o bloccare le macchine separatrici.

Il cartone ondulato e la carta sono pressati ed imballati per la vendita. Bottiglie e contenitori di plastica sono separati manualmente: i tipi di materiale plastico più comuni, il PET (la plastica per le bottiglie) e l’HDPE (usato per i tubi ed i contenitori), sono separati dal resto che finisce in un unico contenitore.

Quindi un magnete estrae dal mucchio tutti i rifiuti che contengono materiale ferroso (di solito barattoli o lattine). I materiali non ferrosi (quasi sempre lattine in alluminio), invece, sono espulsi per mezzo di un sistema basato su campi magnetici e che spinge proiettandoli in aria e catapultandoli fuori dal cumulo degli altri rifiuti.

Il vetro, infine, è separato manualmente e diviso in base al colore: trasparente/incolore, marrone, ambra o verde. “A ogni carico, l’intero processo di selezione e smistamento dura circa un’ora”, spiega Bob Besso, responsabile del programma di riciclaggio gestito dalla Norcal per San Francisco.



Sistemi automatizzati
Tutti gli impianti di riciclaggio chiedono ancora l’intervento di esseri umani, ma i gestori investono sempre di più in tecnologie che automatizzano il processo. Lo sviluppo di questi sistemi è cominciato nei primi anni ’90, quando la Elopak, un produttore norvegese di contenitori per bevande in materiali poliaccoppiati (cartone rivestito in plastica), cominciò a temere che avrebbe dovuto sborsare grosse cifre per soddisfare le nuove norme tedesche ed europee che facevano ricadere sui produttori i costi per lo smaltimento dei propri imballaggi.

Per ridurre i costi associati al ciclo di vita dei propri prodotti, la Elopak cercava un sistema automatico per separare i suoi contenitori dal resto dei rifiuti. Ricorse all’aiuto del Sintef, un centro di ricerca norvegese, e nel 1996 vendette in Germania il suo primo separatore ad infrarossi.

In seguito l’unità di un tale che produceva questi impianti fu trasformata in un’azienda autonoma, la TiTech. Oggi sono installate in tutto il mondo più di 1000 unità TiTech. Per individuare i materiali da separare, questi impianti si affidano alla spettroscopia. I rifiuti di carta e di plastica sono distribuiti su un nastro trasportatore in un unico strato. Quando viene colpito dal fascio di luce di una lampada alogena, ogni materiale riflette una specifica combinazione di raggi infrarossi che permette di identificarlo. Analizzando i dati inviati da uno specifico sensore, un software e termina il colore, la tipologia, la forma e la posizione di ogni rifiuto.

Quindi attiva dei getti d’aria per spingere i rifiuti su un altro nastro trasportatore o su un cassonetto. Il sistema consente di separare numerosi tipi di carta, plastica o materiali misti con una precisione vicina al 98 %.

Il processo di valorizzazione e rigenerazione usato per trasformare i materiali di scarto in materie prime secondarie è semplice e diretto: i metalli e il vetro sono frantumati, la carta viene ridotta in pasta. Ma mentre metalli e vetro possono essere rifusi quasi all’infinito, la carta può essere riciclata massimo sei volte.

Per le materie plastiche ricavate dai combustibili fossili la faccenda è diversa. Nonostante le numerose novità, le plastiche che sono suddivise in una folta schiera di tipologia e categorie che nella maggior parte dei casi devono essere trattate separatamente.

Nel 2005 meno del 6 % dei rifiuti in plastica è stato recuperato negli Stati Uniti. Per quanto riguarda il PET, nel settore alimentare ci sono già delle forme di recupero diretto “da bottiglia a bottiglia”. Spesso, la plastica viene trasformata in altri sottoprodotti. Alcuni paesi impongono alle aziende di ritirare i prodotti elettronici e di consumo contenenti di plastica difficile da riciclare usati e di provvedere alla loro riciclaggio. […]



Un difetto di fabbricazione
In genere è l’ostacolo più importante allo sviluppo di una filiera di riciclaggio è il fatto che gran parte dei prodotti è realizzata senza pensare al suo recupero. Per rimediare servirebbe una riorganizzazione dei processi industriali, sostiene l’architetto Pilliamo McDonough, autore nel 2002 del saggio “Dalla culla alla culla. Come conciliare tutela dell’ambiente, equità sociale e sviluppo” (Blu edizioni, 2003).

McDonough propone di creare filiere di produzione a circuito chiuso in cui i materiali usati sono ogni volta riutilizzati nei successivi cicli produttivi senza che diventino rifiuti. Per farlo bisogna che ogni prodotto sia progettato per essere riciclabile e deve essere realizzato solo con materiale riutilizzabile all’infinito o smaltibile senza rischi per l’ambiente.

Queste idee hanno trovato una prima applicazione nel settore degli imballaggi nella grande distribuzione negli Stati Uniti. E chiaro nel campo del riciclaggio c’è ancora ampio spazio per le innovazioni.

Se ha fatto nel giusto modo il riciclaggio conviene consente davvero di risparmiare energia e materie prime e di ridurre l’inquinamento. Ma oltre a riciclare di più è fondamentale farlo meglio. L’evoluzione tecnologica ed il costante sviluppo di nuovi materiali lasciano ben sperare per futuro. Le ampie possibilità di miglioramento ci permettono di essere ottimisti.

Dopo tutto, conclude Kate Krebs, “i rifiuti non sono altro che un difetto di fabbricazione”.


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http://www.terrelibere.org/terrediconfine/risorse-dai-rifiuti-con-il-riciclaggio-a-valle


Risorse dai rifiuti con il riciclaggio a valle
terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Claudio Floresta


La raccolta differenziata è costosa ed ancora poco efficace. Ma in Sicilia e nel resto d'Italia questo settore non decolla: fino ad oggi ha prevalso il business della discariche e nel futuro ci sono solo inceneritori. Eppure separando solo l'umido, la raccolta indifferenziata ed il riciclaggio a valle fatto da adeguate industrie possono risolvere il problema dei rifiuti, rendere inutili gli inceneritori, creare una vera economia e molti posti di lavoro. "Ma la politica", dice un'imprenditore della provincia di Catania che queste cose le fa già "è sempre lenta a recepire le novità..."
Risorse dai rifiuti con il riciclaggio a valle

In Italia si producono oltre 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (RU) ogni anno, cioè circa 539 Kg per abitante. Il dato è annualmente in crescita di oltre due punti percentuale e ci allontana ulteriormente dall`obiettivo che si era posto l`Unione Europea, ovvero ridurre a 300 chili pro capite/anno la produzione urbana di rifiuti.

Con una magra consolazione: in Europa occidentale la situazione non è molto diversa e la media di rifiuti prodotta è di 577 Kg. Migliori le performances per le politiche di riciclaggio che hanno registrato un incremento generalizzato, con picchi del 60% dei rifiuti urbani riciclati come accade in Austria a Paesi Bassi. E verso quest`opzione spingono tutte le linee guida di Bruxelles: recupero e riciclaggio creano posti di lavoro, più di quanti può darne il sistema della termovalorizzazione. E sono più sani per l`ambiente.

Se si usano materiali riciclati non sarà più necessario estrarre minerali, petrolio e abbattere foreste come si fa oggi ed essendo i procedimenti di recupero molto più semplici dell`estrazione si ha un notevole risparmio energetico con una diminuzione di gas serra ed emissioni inquinanti. Basti pensare che in Italia la riduzione dei consumi energetici associata al riciclo è pari a circa 15 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep), a fronte di un consumo nazionale pari a circa 190 milioni di tep e la riduzione di emissioni climalteranti associate al riciclo è stimabile in 50 tonnellate di CO2 equivalente, a fronte di un totale nazionale di 533 milioni di tonnellate, di cui 128 dell`insieme delle attività industriali.

Numeri, questi, che comprovano le potenzialità di questo settore che in Italia smaltisce, o meglio assorbe, attraverso il sistema della raccolta differenziata (RD), il 25% circa della produzione totale dei rifiuti urbani: un dato in aumento ma che ci colloca comunque ben al di sotto di quel 35%, da raggiungere entro il 2003, prefissato dal famoso decreto Ronchi del `97. Secondo un`indagine sull`industria del riciclo realizzata dalla Commissione Ambiente della Camera, il settore del recupero e del riutilizzo dei rifiuti è cresciuto molto più dell`industria italiana nel suo insieme con un indice del più 5% nel periodo 2000-2004, contro un più 3,8% nello stesso periodo per l`industria nel suo complesso. Questi sono i valori medi nazionali, ma cosa succede se analizziamo i dati per aree geografiche?

Il caso Sicilia

Scendendo giù nella cartina le cose non vanno bene, infatti, mentre il Nord, con un tasso di raccolta differenziata pari al 38,1%, supera ampiamente il tetto del 35%, il Centro e il Sud, con percentuali rispettivamente pari al 19,4% ed all`8,7%, risultano ancora decisamente lontani da tale obiettivo.

In Sicilia, dove la produzione annua di rifiuti è di 2.600.000 tonnellate, la raccolta differenziata è attestata su un magro 5-6% nonostante il Piano rifiuti varato dalla Regione nel 2002 dicesse che: "(...) si prevede che le percentuali di raccolta differenziata non possono essere inferiori al 15 per cento entro il 2003 e al 25 per cento entro il 2005 e poi, a regime, in base al D.L.gs 22/97 (decreto Ronchi), al 35 per cento. (...) tutti i Comuni della Regione siciliana dovranno attuare o la raccolta differenziata monomateriale (un contenitore per ogni frazione) o, con alcune limitazioni, multimateriale (contenitore unico per più frazioni)".

Infatti nella classifica stilata da Legambiente dei 1150 comuni `ricicloni` - cioè che hanno superato il 35% di RD - non ce n`è neanche uno siciliano; molto fuori da questa lista, troviamo il comune di Enna con l`8% di RD e a seguire quelli di Messina, Siracusa, Palermo, Caltanissetta, Trapani e in ultimo Catania.

Del resto il piano regionale dei rifiuti, tutto proteso alla realizzazione dei quattro termovalorizzatori, è ben lontano dall`attivazione di promozioni di accordi e contratti di programma finalizzati alla prevenzione ed alla riduzione dei rifiuti e favorisce una deriva di deresponsabilizzazione delle province e dei comuni sui temi della raccolta differenziata.

Deriva iniziata con la nascita nel `99 degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) fortemente voluti dal Presidente Cuffaro, un carrozzone di ventisette società per azioni a partecipazione interamente statale che dividendo la Sicilia in altrettanti cantoni avrebbero dovuto garantire per conto dei comuni la gestione dell`acqua e dei rifiuti. Le uniche cose che hanno garantito sono state, posti di lavoro per certe reti clientelari e un passivo totale di oltre quattrocento milioni di euro, tant`è che ora si vogliono ridurre drasticamente a quattro. Ma c`è chi le cose riesce a farle funzionare bene e senza attingere al denaro pubblico.

L`imprenditore illuminato

Giuseppe Monaco ha 49 anni e dal 2000 gestisce a Ramacca, in provincia di Catania, un impianto di compostaggio e di selezione per la differenziazione a valle dei rifiuti solidi urbani (RSU); la sua impresa ha due peculiarità: è stata costruita senza alcuna sovvenzione pubblica ed è l`unica in Sicilia a realizzare con la gestione finale il recupero dei materiali che arrivano anche come rifiuto urbano tal quale indifferenziato.

Lo abbiamo incontrato nella sua azienda per farci spiegare come funzionano le cose.

- Come mai la scelta di un impianto di differenziazione a valle visto che sia il decreto Ronchi che le indicazioni del piano regionale dei rifiuti indicano nella raccolta differenziata a monte - cioè quella fatta dai comuni con il porta a porta e con le campane per la RD - il modello da seguire nelle strategie di recupero dei rifiuti?

È che la politica è sempre un po` lenta a recepire le cose. Provate a indovinare quante bottiglie di plastica possono entrare in una campana di raccolta: 20, forse 30 chili di PET? Pensate che per raccogliere quei 30 chili saranno necessari comunque un camion, un autista, un manovratore e uno che aggancia la campana. Pensate ai costi delle campane, ai costi delle campagne di sensibilizzazione spesso malriuscite, ai costi dello smistamento e all`inquinamento prodotto da tanti mezzi in movimento. Da noi arrivano rifiuti indifferenziati da un bacino di oltre 100.000 persone e con una ventina di operai e l`aiuto di qualche macchinario riusciamo a recuperare i materiali per il riciclaggio. Questo ci ha permesso di abbattere i costi della raccolta differenziata a monte di circa il 50% abbassando a 80€ a tonnellata i 120€ che i comuni normalmente spendono, rendendoci anche competitivi con il metodo del conferimento in discarica che attualmente costa tra gli 80 e i 110 euro a tonnellata. Il nostro sistema, inoltre, semplifica la vita per i cittadini che tutt`al più devono preoccuparsi di separare solo la frazione umida. Guardate che non sono il solo a dirlo, già in altre parti del mondo si sono resi conto di ciò e cominciano ad implementare questo tipo di raccolta. Quali sono i materiali che recuperate e qual è il loro valore di mercato? Quello che vale di più è l`alluminio delle lattine che viene pagato a 800 euro a tonnellata, poi c`è il polietilene teraftalato (PET) delle bottiglie a 80 euro, il polietilene ad alta e a bassa densità (HDPE e LDP) dei contenitori e delle buste di plastica a circa 50 euro e i materiali ferrosi a 40 euro. Poi c`è il compost di qualità fatto di rifiuti organici, compresi il verde e la carta non inchiostrata, a circa 10 euro a tonnellata che viene utilizzato come fertilizzante la cui composizione rientra fra i parametri prescritti per il biologico, molto utile ai fini del ripristino di un adeguato tenore di sostanza organica nei suoli. Resta circa un 10% di non riciclabile che diventa per la maggior parte combustibile da rifiuto mentre solo il 2-3% va a finire in discarica.

- Quindi un`economia reale, che crea posti di lavoro...

Certo, a fronte dell`ipotesi dei quattro termovalorizzatori che in Sicilia dovrebbero creare occupazione per circa 1000 persone, io credo che solo gli impianti di differenziazione possono dare lavoro a circa 3000 persone, senza considerare la conseguente crescita di tutto l`indotto dell`industria del riciclaggio che oggi recupera materiali quasi esclusivamente dal settore dei rifiuti speciali - batterie, olî, ospedalieri, ecc. - e, soprattutto, dei rifiuti da imballaggi con qualche provenienza dai rifiuti della raccolta differenziata ( soprattutto plastica e carta).

- Che riscontri ci sono stati e quali comuni vi inviano i rifiuti?

Veramente noi, in Sicilia, riceviamo rifiuti solidi urbani indifferenziati solo da Sigonella. Non ci sono comuni con i quali siamo riusciti a fare accordi, nonostante il corrispettivo del servizio con recupero sia più competitivo rispetto al costo di discarica; il resto ci arriva dalla Campania, come frazione umida raccolta separatamente visto che la legge permette di far viaggiare i rifiuti se destinati al recupero senza i limiti regionali prescritti invece per le attività di smaltimento. Purtroppo con gli ATO, la Regione ha costretto i comuni a unirsi per una gestione integrata dei rifiuti e, con grosse gare per l`aggiudicazione dei relativi appalti, i grandi gruppi - Amia di Palermo per Ionia Ambiente CT1 e Kalat CT5 e ATO ME4, Gesenu di Perugia ATO ME2, consorzi di imprese locali SIMCO associati a imprese extraregionali - hanno avuto la meglio sulle piccole imprese e cooperative non potendo queste essere competitive per progetti così complessi, il tutto con perdita secca di posti di lavoro delle imprese locali. Per quanto riguarda il futuro non si prevede niente di buono, infatti nella bozza del testo della convenzione (la versione definitiva, sebbene richiesta da diversi parlamentari siciliani, non è mai stata resa) tra la Regione e le aziende appaltatrici per il nuovo piano di gestione integrata dei rifiuti si parlava di un impegno a non consentire a terze aziende di svolgere attività con quanto oggetto della convenzione. A questo, però, le piccole aziende si sono ribellate e sono partiti una serie di ricorsi al TAR di cui si aspettano ancora gli esiti definitivi.

Ultimi sviluppi

Per il momento i quattro termovalorizzatori hanno avuto un doppio stop: dal Ministero dell`Ambiente e dall`Unione Europea. Il Ministero ha ritirato le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, sostenendo che i nulla osta fossero illegittimi. Si tratta dei permessi che autorizzano a scaricare nell`aria i fumi generati dalla combustione dei rifiuti. Fumi che, nel caso degli impianti siciliani, saranno particolarmente tossici, vista l`alta percentuale di rifiuti non differenziati che il piano della Regione prevede di incenerire. Nel caso del termovalorizzatore di Bellolampo la procura ha messo i sigilli al cantiere ipotizzando il mancato rispetto del principio di concorrenza nella procedura d´appalto e della normativa in tema di difesa dell´ambiente.

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