Giovanni Migliore - Cittadino Modicano

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28/09/2017 20:02:52 da parte di Giovanni Migliore - Una storia antica
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24/03/2014 20:20:40 da parte di Pinzo Panzo - La situazione si sta facendo drammatica !!!!!
22/03/2014 08:58:59 da parte di Antonio - Re: ma chi c'è nell'aria?
17/03/2014 00:42:30 da parte di uno ri murica auta - ma chi c'è nell'aria?

 

Abusivismo .....una piaga sociale !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 4 - Post: 3145
a cura di Giovanni Migliore

del 23/03/2010 23:16:17

> Cari amici "Residenti di Viale Manzoni" sono molto preoccupato.

Sapete perchè ?

Sabato mattina come sapete ho fatto un giro a Modica Alta e nel Viale Manzoni (approffitando che il sabato i controlli sono inferiori)alle 11:30 vi erano 5 abusivi.

Lunedi mattina nel Viale Manzoni c'erano 3 abusivi.

Stamattina era presente un abusivo.
Sistemato bene, sul marciapiede
L'ambulante è senza autorizzazione, senza nulla osta, e inoltre vende la frutta in modo contrario alle norme igieniche e cioè una parte di essa è poggiata a terra e quindi sotto la soglia dei 90 cm.

Appena visto questo, ho telefonato all'Assessore Calabrese il quale ascoltato il mio problema mi ha promesso che mandava qualcuno.

Sono sceso al Comando e ho segnalato quando visto direttamente ai Vigili Urbani.

Non contento di ciò, ho pensato di andare al Comando della Guardia di Finanza.
Ho parlato con un Maresciallo e gli ho esposto il problema.
Dopo che ho raccontato tutto quello che mi è successo in questi ultimi 6 mesi, lui mi ha invitato a parlarne con il Tenente dopo il suo rientro che sarà giorno 29 Marzo.
Il Maresciallo mi ha illustrato i vari interventi che hanno fatto insieme con i Vigili Urbani durante le feste patronali.
Nel caso in specie mi ha detto che loro hanno poco da fare poichè loro sono un organo di repressione e quindi possono intervenire solo quando si crea un illecito tributario e cioè quando si è in presenza di una persona che non emette scontrini.

Sono rimasto deluso ma credo che non ho avuto la soddisfazione desiderata poichè il Maresciallo con cui ho parlato non era specializzato in questa materia.

Mi sono ripromesso che ritornerò dopo giorno 29 Marzo con l'intento di capire quali sono i margini effettivi del loro intervento.

(Ogni giorno ricevo oltre 5 telefonate di ambulanti che reclamano i loro diritti e altrettante sono le mie telefonate ai vari uffici e spesso vengono raddoppiate per dare una risposta e allo stesso capire se si è fatto qualcosa)

Per completare la giornata di oggi, alle 11:00 circa sono ripassato nel Viale Manzoni e nulla era cambiato.
Incredibile ma vero !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ricordo ad alcuni "amici" ambulanti che la mia lotta contro l'abusivismo, ha un solo scopo e cioè
garantire una presenza sul territorio di una figura di ambulante "professionista" che svolge il proprio lavoro con il massimo della dignità e il massimo del decoro.
Vivere nella legalità diventa un onore e un orgoglio.

forse non riuscirò nel mio intento ma da oggi a quando completerò il mio mandato ....i punti non completi resteranno un chiodo fisso !!!!

Ah dimenticavo......
se per caso mi dimentico qualcosa.....aiutatemi a ricordare !!!!!!

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del 23/03/2010 21:15:26

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http://www.modicamultiservizi.it/public/organigramma%20web.JPG










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del 23/03/2010 20:33:27

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Buco Multiservizi, il Comune ora ricorre contro se stesso

L'amministrazione comunale ricorre contro se stessa. La vicenda dei centodieci dipendenti della «Modica Multiservizi» si avvita a seguito della decisione dei lavoratori di ricorrere all'autorità giudiziaria per vedersi riconoscere le somme arretrate dovute per stipendi e straordinari. Un decreto ingiuntivo di tre milioni e 700 mila euro è stato notificato a palazzo S. Domenico e l'amministrazione dovrà decidere al più presto quale strada imboccare.
Il pagamento di una mensilità delle due dovute e la promessa del saldo da qui a dieci giorni non ha convinto i lavoratori che hanno confermato lo sciopero indetto per martedì prossimo. I lavoratori premono da tempo e hanno manifestato tutto il loro disappunto ma anche la loro preoccupazione per il futuro nel corso della seduta del consiglio comunale.
Quello che turba maggiormente il sindaco Piero Torchi e l'assessore al bilancio Carmelo Drago è il decreto ingiuntivo che dovrà essere onorato a breve termine se non interverranno altri fatti nuovi e con le casse comunali a secco questo potrebbe diventare un problema imprevisto e non messo in conto. L'amministrazione sta pensando di ricorrere contro il decreto ingiuntivo per bloccare l'effetto immediato del provvedimento giudiziario; l'assessore Carmelo Drago è sempre più deciso di percorrere questa strada anche se si tratta di una situazione veramente anomala. La «Modica Multiservizi» è infatti partecipata al 51 per cento dall'ente pubblico ed al 49 per cento dai privati. Con l'opposizione al decreto ingiuntivo l'amministrazione ricorrerebbe praticamente contro se stessa trovandosi allo stesso tempo nella condizione di ente pagatore e di ente beneficiario. Alla fine i tre milioni 700 mila euro dovranno comunque uscire dalle casse comunali a causa del debito accumulato in soli due anni.
A questo punto occorrerebbe, forse, anche ripensare la stessa società mista. Le altre esperienze portate avanti in diversi comuni non hanno mai raggiunto gli obiettivi sperati cumulando tutti i difetti delle vecchie municipalizzate senza essere minimamente "contaminate" dall'apporto di managerialità dei privati.

Modica paga la Multiservizi e la Multiservizi i dipendenti

Il comune corre ai ripari e paga una tranche del debito (ammontante ad oltre tre milioni di euro) alla società mista Modica Multiservizi, per metterla nelle condizioni di pagare lo stipendio di luglio agli oltre cento dipendenti. Rimane in sospeso il pagamento del salario di agosto e, i dipendenti, sembra non siano disposti a revocare lo sciopero programmato per martedì, sospendendo i servizi forniti al comune, primo fra tutti, il trasporto degli alunni delle scuole dell’ obbligo. L’amministrazione comunale che è socio di maggioranza della Multiservizi, nei prossimi giorni deciderà se attivare il ricorso contro la decisione del Tribunale di Modica al quale si è rivolta la parte privata della società mista, di fare pagare al comune la somma dovuta. Il decreto del giudice è esecutivo per cui il comune dovrà liquidare il debito entro i prossimi giorni a meno che non decida di opporre ricorso. E’ l’assessore al Bilancio, Carmelo Drago, ad avanzare tale ipotesi. Vito D’Antona, consigliere di Sinistra Democratica, intanto, incalza l’amministrazione comunale sul futuro della società mista che, purtroppo, non ha rispettato le aspettative del consiglio comunale. “Rimane valida l’idea della società mista – replica l’ assessore Carmelo Drago – che, però, sarà rimodulata sulla scorta del decreto Bersani che impone la trasformazione in società in house, cioè a totale capitale pubblico. La Multiservizi ha svolto un ruolo anche sociale in quanto è servita a stabilizzare lavoratori e sono in corso trattative per la cessione all’Ente del 49 per cento. In ordine al decreto ingiuntivo emesso – aggiunge Drago - l’amministrazione sta valutando l’iniziativa dell’opposizione atteso che il 51 per cento di quel debito vantato è in carico allo stesso ente socio di maggioranza, per cui la somma andrebbe rimodulata”. Per fare chiarezza sul futuro della Modica Multiservizi ma, soprattutto, sulla stabilizzazione dei lavoratori, Vito D’Antona ha proposto la discussione in consiglio comunale evidenziando che vadano rivisti i contratti stipulati con la Multiservizi. Contratti ritenuti costosi a carico dell’Ente e che ricadono sui bilanci delle famiglie.


Fonte Sciclinews Archivio



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Vittoria, torna la protesta della Icom (Ascolta il messaggio) Tema: 4 - Post: 3142
a cura di residenti di viale Manzoni

del 23/03/2010 19:13:33

Consigliere Migliore,Modica a causa di questo scipero si ritrova con tutti i cassonetti strapieni di spazzatura.Noi residenti di viale Manzoni,la contattiamo per ricordare che giovedi 25 a Modica alta si dovrebbe svolgere il mercato quindicinale.Speriamo che lei faccia un'intervento presso l'assessorato competente per capire se l'amministrazione ha intenzione di far svolgere il mercato e se è si,noi residenti abbiamo bisogno delle certezze per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti.Ci tenga informati.

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del 23/03/2010 14:18:06

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> Ma chi bella Cumacca.
Ma sa quanto na ma sentiri e birri. Poveri Cittadini Muricani, e Poveri Ex L.S.U. ca sunu a Multiservizi.

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Precisazioni 1°Puntata Multiservizi (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3140
a cura di Giovanni Migliore

del 23/03/2010 02:31:55

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Le imprese che hanno partecipato al bando Europeo per l'individuazione del partner privato della struttura societaria creata dal Comune a capitale pubblico sono state sei.
Cosim di Gela
Agesp di Castellamare del golfo
Maggioli di Sant'Arcangelo di Romagna
Tronconi Costruzioni di Napoli
Catania Multiservizi di Catania
Altecom di Enna.

Le offerte dei privati furono prese in esame da un'apposita commissione, presieduta da
Salvatore De Vitis, docente di Diritto Commerciale all'Università di Foggia
Serena Cantale,consulente del presidente della Regione Siciliana,Salvatore Cuffaro
Giovanni Mulone,avvocato
Giorgio Giannone,commercialista
Pietro Spadola,commercialista

Sono state controllate le posizioni degli aderenti in base a quanto prevede il bando, dopo di che quelle selezionate sono state invitate a presentare l'offerta e il piano economico-finanziario per la costituzione della società.

Articolo tratto dal "La Sicilia" del 14 ottobre 2003

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del 23/03/2010 02:17:53

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La società Modica Multiservizi S.p.A. è stata costituita il 27 Luglio 2004 - giusto atto pubblico in pari data Rep. N.9115 e Racc.n.2180 tra il Comune di Modica e la società OMNIA GLOBAL S.r.l per le quote sociali al 51% e 49% del capitale sociale.
Viene approvato lo statuto e il patto parasociale regolante i rapporti tra il socio pubblico e privato in ordine, sopratutto, in oridne all'esercizio e ripartizione del potere gestorio.
- affidato alla costituenda società i seguenti servizi

1)manutezione edifici comunali
2)manutenzion stradale ed idrica
3)pulizia immobili urbani
4)cura e manutenzione del verde pubblico
5)trasporto scuolabus
6)gestione soste a pagamento

Quali erano gli scopi dell'amministrazione comunale dell'epoca?
Detti scopi erano due :
a) introdurre modalità di gestione dei servizi improntate a criteri di economicità, efficacia, ed efficienza, così da ridurre i costi, elevare gli standard qualitativi e quantitativi dei servizi
b)assicurare lo sbocco occupazionale dei lavoratori precari(articolisti,L.S.U,L.P.U.) di tipo duraturo e non assistito, derivante da un'iniziativa avente valenza economico-imprenditoriale con garanzia di stabilità.


A tale scopo il decreto assessoriale n.1756/2004 Serv.V del 23/10/2004 registrato dalla Ragioneria centrale del lavoro in data 12/11/2004, con il quale è stata impegnata sul capitolo 322131 del bialncio della Regione siciliana a favore del comune di Modica,la somma di euro 542.279,50 quale contributo straordinario una tantum per l'allocazione lavorativa di n. 25 lavoratori impegnati in lavori socialmente utili con risorse del Fondo nazionale per l'Occupazione.

Ricordo che il protocollo d'intesa fu stipulato il 21 Ottobre 2004 e in quella sede il Comune di Modica si è impegnato ad attuare la stabilizzazione occupazionale di 25 lavoratori e di contro l'Assessorato regionael del Lavoro si è impegnato ad erogare in analogia alle disposizioni recate all'art.2 della legge regionale 24/2000 un contributo una tantum pari ad euro 542.279,50.

Dalla relazione dell'Avv.Giurdanella : L'amministrazione comunale,in ottemperanza a quanto previsto dall'art.5 della L.R.24/2000 aveva precedentemente inviduato ed approvato un percorso per la fuoriuscita dal precariato dei lavoratori L.S.U. nel piano complessivo di fuoriuscita dal bacino dei lavoratori socialmente utili dei 172 lavoratori che operano presso questo ente,deliberato dal COmune di Modica il 27/01/2001.
Detto atto di programmazione prevedeva, in particolare, che di questi lavoratori 98 fossero destinati- 39 nella forma della collaborazione coordinata e continuativa e 59 mediante impiego - alla costituenda società mista.

A fronte di tale impegno il Comune avrebbe - ed in effetti in parte ha- beneficiato di incentivi e contributi previsti dalla normativa nazioanle e regionale.

£ 5.000.000, una tantum per ogni lavoratore precario assunto a tempo indeterminato (Art.7, comma 14,D.Lvo 81/2000)

£ 60.000.000, da ripartirsi in 5 anni in quote di pari importo, perogni lavoratore precario assunto (art.2,comma 3,L.R. 24/2000)

£ 4.600.000 quale contributo annuale per 4 anni, per ciascuna unità lavorativa aggiuntiva, assunta ad incremento della base occupazionale (indipendemente della provienza dal bacino L.S.U)con finalità di formazione iniziale e continua.

Sempre leggendo nella relazione redatta dall'Avv. Giurdanella leggo:

All'atto della costituizione della società il Consiglio di Amministrazione era cosi composto :

1)Vindigni Concetta nata a Pozzallo (presidente)
2)Maltese Salvatore nato a Rosolini
3)Adamo Giovanni nato a Melfi
4)Adamo Mario nato a Ragusa
5)Salvo Rossi Giuseppe nato a Ragusa


i primi tre compreso il Presidente sono stati nominati dal Comune di Modica
mentre gli altri due, dal socio privato (e di essi Adamo Mario, amministratore delegato)

Attenzione,qui è necessario uno stop
:
Quello descrittnella relazione è errato.

Perchè ?

da una analisi delle buste paga trovo qualcosa di diverso :

Prendiamo alcuni esempi
quelle dei consiglieri sono uguali mentre cambiano quello del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Vediamo

Vindigni Concetta Presidente C.d.A. data assunzione 27/07/2004
busta paga Novembre
Compenso Lordo 6.577,00
Rimborso chilometrico 302,52
Rimborso spese 200,00
Lordo 7,079,52 - Contributi 1.995,61 = € 5.083,91

Salvo Rossi Giuseppe Amministratore delegato data assunzione 27/07/2004

busta paga Novembre
Compenso Lordo 7.856,00
Rimborso chilometrico 1.171,64
Rimborso spese 200,00
Lordo 9.227,64 - Contributi 2.910,75 = € 6.316,89

Attenzione colpo di scena

L'ing Rossi non doveva essere consigliere e invece lo troviamo come amministratore delegato ?

come può essere ? bohh !!!!

ma per completare meglio vediamo la busta paga di Dicembre perchè nelle buste paghe troviamo
assunzione 27/07/2004
cessazione 31/12/2004


Vindigni Concetta Presidente C.d.A
compenso lordo 9.000,00
rimborso chilometrico 909,34
rimborso spese 500,00
totale lordo 10.409,34 - trattenute 2.809,87 = 7.599,54


Salvo Rossi Giuseppe Amministratore delegato
compenso lordo 10.750,00
rimborso chilometrico 1.171,64
rimborso spese 500,00
totale lordo 12.421,64 - trattenute 3.562,82 = 8.858,82


Adamo Mario Consigliere
compenso lordo 1.250,00

totale lordo 1.250,00 - trattenute 298,75 = 951,25

per eventuali precisazioni
l'importo di € 6.316,89 Assegno n. 61.212.295-01 data 30/11/2004 tratto su Banca Agricola Popolare di Ragusa firmato Concetta Vindigni e intestato Giuseppe Salvo Rossi

l'importo di € 5.083,91 Assegno n. 61.212.294-01 data 30/11/2004 tratto su Banca Agricola Popolare di Ragusa firmato Giuseppe Salvo Rossi (amministratore delegato) e intestato Concetta Vindigni

l'importo di € 8.858,82 Assegno n. 61.217.071-06 data 14/01/2005 tratto su Banca Agricola Popolare di Ragusa firmato Concetta Vindigni e intestato Giuseppe Salvo Rossi

l'importo di € 7.599,54 Assegno n. 61.212.300-06 data 14/01/2005 tratto su Banca Agricola Popolare di Ragusa firmato Giuseppe Salvo Rossi e intestato Concetta Vindigni

l'importo di € 951,25 Assegno n. 61.217.072-07 data 14/01/2005 tratto su Banca Agricola Popolare di Ragusa firmato Giuseppe Salvo Rossi e intestato Adamo Mario




A questo punto mi chiedo :

QUESTE SOMME PER QUALI SERVIZI SONO STATI PAGATI SE IL PRIMISSIMO CONTRATTO FU SOTTOSCRITTO IN DATA 24/11/2004 ?

Il primissimo contratto fu sottoscritto in data 24/11/2004 per gestire l'emergenza idrica mediante autobotte.
Tale contratto fu prorogato di volta in volta in abase alle disponibilità dei capitoli di spesa fino al mese di Aprile 2005.

Poi nel Gennaio del 2005 vennero stipulati i contratti per i seguenti servizi :
1)mantenzione ordinaria edifici comunali e scolastici
2)mantenzione ordinaria stradale ed idrica
3)pulizia immobili urbani
4)cura e manutenzione del verde pubblico
5)trasporto scuolabus

il 10/08/2005 veniva stipulato il contratto di affidamento del servizio gestione soste a pagamento

il 10/10/2005 veniva esteso il servizio di manutenzione ordinaria e di pulizia degli immobili urbani all'ex Ospedale S.Martino ed all'istituto ex Salesiani (destinati a dese dell'università)

QUINDI DA LUGLIO 2004 A GENNAIO 2005 (AD ECCEZIONE DEL CONTRATTO DEL SERVIZIO IDRICO) QUELLE BUSTE PAGHE EVIDENZIATE PRIMA SU QUALE ENTRATE DI GESTIONE SI POGGIANO ?

SU NULLA O...... MEGLIO SUL CAPITALE SOCIALE VISTO CHE L'AZIENDA NON AVEVA ALCUNA ENTRATA.

COSA SUCCEDE APPENA LA MULTISERVIZI INIZIA L'ATTIVITA' ?

A dicembre l'Ing. Salvo Giuseppe Rossi rassegna le dimissioni di Amministratore delegato per essere assunto come dipendente.
Il CCNL applicato all'Ing. Salvo Giuseppe Rossi fu quello "IMPRESE DI PULIZIE E MULTISERVIZI" nella funzione QUADRO.

Al posto dell'Ing Salvo Giuseppe Rossi fu nominato come amministratore delegato Adamo Mario.

L'Ing.Rossi però non rimase solo dipendente ma rientrò nel Consiglio d'Amministrazione nella qualità di Consigliere.
(quindi controllato e controllore)


L'Ing. Rossi poi passò a Direttore Tecnico sempre con lo stesso CCNL ma gli fu riconosciuto un premio o meglio un SUPERPREMIO di circa € 1.500,00 mensile

Per concludere questa seconda puntata sulla Multiservizi, vediamo cosa avvenne quando fu eletto amministatore delegato Adamo Mario.

Vennero affidati incarichi di consulenza ai seguenti professionisti
Ing. valerio Veloce responsabile della sicurezza per oltre 40.000,00/annui

Studio RM Consulting SRL x la contabilità del lavoro con tariffe secondo l'albo professionale.

Il proprietario maggiore della RM Consulting Srl è il Dott. Rosario Alescio socio quest'ultimo dello Studio del Dott.Adamo (PROSVI)


.......alla prossima .Giovanni Migliore

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Le indennità medie mensili degli Amministratori (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3138
a cura di Giovanni Migliore

del 22/03/2010 23:21:16

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Re: Re: Metamorfosi societarie (5) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3137
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 20:55:04

> Piercarlo Scajola, figlio del Ministro dello Sviluppo Economico, 29 anni e una laurea in economia a Milano, dal novembre scorso è socio al 50% della Agena srl, Azienda per la generazione di Energie Alternative con sede a Monza che fino al 2008 aveva come ragione sociale gli studi di promozione pubblicitaria e oggi si occupa di invece di tecnologie per produzione e commercio di energia, dal fotovoltaico all’eolico, alle biomasse, al geotermico, compresa l’importazione o l’esportazione di energia idroelettrica.
Il suo socio è Daniele Santucci*, 60 anni, che nei primi anni ’90 era vicepresidente della Avio Nord guidata dal craxiano Gianfranco Troielli. Oggi Santucci è presidente di Aipa, azienda di riscossione tributi controllata di Aipagest nel cui consiglio del cda siede Rolando Picchioni, ex deputato Dc poi Udc e quindi Pd – il suo nome compare negli elenchi della P2 ma lui ha sempre smentito – e oggi presidente della Fondazione della Fiera del Libro di Torino.
Santucci di energia se ne intende. Fino a settembre era vicepresidente della Simav, società di sistemi di manutenzione della galassia Dalkia, che poi vuol dire colossi dell’energia come Edf e Veolia. Nel collegio sindacale della Simav siede ancora il commercialista milanese Francesco De Stefano, che svolge lo stesso ruolo anche presso la Fondazione Carige e nella Fin Porto di Genova. Prima l’Agena era sua ed è stato lui a cedere le quote a Piercarlo Scajola. L’Agena, probabilmente, vorrà entrare nel ricchissimo business che si apre in questi mesi. Forse per questioni di incompatibilità non potrà mirare ai 500 milioni che saranno stanziati dal Ministero dello Sviluppo da qui al 2015, ma le possibilità non mancano. La Regione Liguria, ad esempio, sta per varare un piano eolico che moltiplicherà da 10 a 150 le enormi pale per catturare il vento.

Tag:Agena, Espresso,

* Daniele Santucci = Aipa s.p.a = Omnia Global srl= Modica Multiservizi

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del 22/03/2010 20:26:37

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Complimenti, ancora non abbiamo fatto il segno della croce e già cominciano ad arrivare folate di vento che spazzano via un po' di nebbia.
Come ha fatto il Comune di Modica ha selezionare un Socio privato così complesso? E quella che allora era opposizione, dormiva?
Mio figlio mi ha chiesto perchè succedono queste cose, gli ho risposto banalmente che tutto il mondo è paese. Altra domanda pericolosa che mi è stata fatta, Obama ha lottato per dare il diritto all'assistenza sanitaria a 35.000.000 di persone, e in Italia? Questa domanda è stata peggio di una frustata, mi sono sentito avvolto in un vortice ed il pensiero si è fermato sul volto di Berlusconi attorniato dalla sua corte e poi sugli scranni del Parlamento e del Senato, e via via fino agli Amministratori modicani.
Come un fiume in piena gli ho detto che in Italia si fanno decreti leggi interpretativi. In Italia il primo ministro dichiara che alla manifestazione del 20 marzo, hanno partecipato un milione di persone, dando così del bugiardo al suo ministro dell'interno, perchè la polizia ha dichiarato una presenza di 150.000 persone. Il Italia, quando conviene, la legge si applica alla lettera, altre volte si interpreta. In Italia la legge dice che un Sindaco non può fare il Parlamentare, ma un Parlamentare può fare il Sindaco. In Italia una giornalista può manipolare le informazioni a suo piacimento, oppure, nella TV di stato si intervista un'attore spacciandolo per Tizio o Caio. In Italia, 1 KM di TAV (parliamo di Nord e non di sud truffaldino) costa altre 31.000.000 di Euro, in Francia e Spagna più o meno 12.000.000 di Euro. In Italia, le tangenti per i politici si sono evolute, oltre ai soldi si forniscono puttane. In Italia non ci sono puttanieri, ma utilizzatori finali. In Italia l'ordine delle cose è sovvertito, il colpevole si trasforma in vittima, la vittima non viene tutelata, nei film trionfa sempre il buono, nella realtà il buono è merce rara. Meglio emigrare in Nuova Zelanda o in Australia, perchè probabilmente è l'aria del mediterraneo che provoca tutto ciò.
Consigliere Migliore, auguri affinchè il Suo impegno sia contagioso.

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Re: Metamorfosi societarie (4) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3135
a cura di Franco

del 22/03/2010 20:08:42

> Incredibile ma vero.
Se prima ero affezzionato a questo sito, ora inizio a diventare sito-dipendente.
Non so chi c'è dietro a questi nickname ma di certo siamo prossimi a livelli di dective internazionale.
Sig."Vari nickname" ha ragione. Ho avuto modo di riscontrare che quello che lei scrive è vero.
Ma dico ad oggi mai nessuno si è fatto qualche domanda ?
In attesa con molta impazienza, saluti a tutti.

"Modica Multiservizi è all'interno di questo sistema."

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Metamorfosi societarie (4) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3134
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 18:08:37

La multinazionale olandese Select diventa Vedior, che controlla la stessa Mibi. Il responsabile è Sergio De Pasquale.
Ma nel 2008 Vedior viene acquisita dalla multinazionale Randstat Holding,quotata in borsa ad Amsterdam, è diventata la seconda società di servizi HR al mondo. Presente in 53 paesi, con 34.000 dipendenti fissi e 5.400 filiali, è fra i leader di mercato in Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, India, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera, Polonia, Portogallo e sud est degli Stati Uniti.

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i soci privati (3) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3133
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 17:36:27

Sono almeno trenta i call center che hanno sede a Catania, secondo l'ultimo censimento Infocamere. Come altre «reti» siciliane, dalla sanità al sistema cooperativo, anche questi servizi si offrono, attraverso l'alto turn-over e la forte ricattabilità sociale, come base di radicamento del clientelismo: lo testimonia il sistematico successo delle liste del Movimento per l'Autonomia, i cui esponenti figurano, direttamente o indirettamente, collegati alla creazione dei call center e alla relativa gestione del mercato del lavoro.
Facciamo alcuni nomi: Carmelo Leanza, fratello del più celebre onorevole Lino Leanza, figura di spicco del movimento autonomista, non è forse lo stesso personaggio che, mentre come capo del personale della Mibi licenziava 34 dipendenti, a qualche centinaio di metri fondava, nel febbraio di quest'anno, una cooperativa dal nome suggestivo, la «Incoming», in cui venivano reclutati 200 nuovi contrattisti a progetto dopo aver partecipato a una megaselezione avviata alla vigilia delle elezioni nazionali del 9 aprile?

A gestire le selezioni è una società, la Infor Group, di proprietà di Sergio De Pasquale *, già responsabile della multinazionale olandese Select (oggi Vedior), che controlla la stessa Mibi. Tutto questo mentre un'altra cooperativa, che gestisce il call center Progetto Lavoro, la cui presidente del cda è Denise De Pasquale, figlia di Sergio, riversa il proprio personale in Incoming. A negare questi legami, rimane soltanto Carmelo Leanza, mentre evita imbarazzato le telecamere delle Iene. A confermare i collegamenti, le visure camerali, che fanno emergere Elisabetta Cerrai negli organi direttivi di tutte le società citate, imprese capaci di intercettare incentivi e risorse pubbliche per conservare il personale giusto fino al loro esaurimento: il 2 luglio, infatti, scadono i benefici della Legge 407, e il 2 luglio ai lavoratori della Mibi verrà dato il benservito.

* Sergio De Pasquale,amministratore unico della società Omnia Global srl,formata da sette società; Omnia Global diventa il socio privato di minoranza della Modica Multiservizi s.p.a.

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i soci privati (2) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3132
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 13:11:54

Era il gennaio 2001 quando a Misterbianco nasceva la Mibi Servizi Integrati, un grande call center gestito dalla Select, con committente Wind. Tramite il sindacato i 150 addetti erano assunti a tempo indeterminato, mentre i Co.Co.Co. ottenevano il superamento del cottimo e la paga oraria, ed altri diritti. Ma ecco che nel 2003 la Select, compie un atto da prestigiatori. Apre a meno di un chilometro dalla Mibi, un altro call center, chiamato “Progetto Lavoro”, con 120 operatori e commesse Telecom. Stavolta però ignora i sindacati e forma una società sotto forma di cooperativa. Tutti i soci sono formalmente cooperatori (previo versamento di 25 Euro), tutti sono lavoratori precari. Lo statuto della cooperativa prevede anche un meccanismo, grazie al quale chi è licenziato, senza obbligo di fornire una giusta causa, decade anche da socio.

Non è finita: sempre la Select nel febbraio 2006 apre un nuovo call center con un’ennesima cooperativa a “scopo mutualistico” e la chiama “Incoming”. Ha lo stesso amministratore delegato, la stessa sede legale e lo stesso direttore del personale sia della Mibi sia di “Progetto Lavoro”. E’ un direttore che porta un cognome conosciuto essendo il fratello di Lino Lenza, Assessore del centrodestra prima al lavoro e poi alla cultura della Regione siciliana. Era autore del “patto per il lavoro” di Catania. Lavoro molto precario, come si è visto.

Siamo alla botta finale. Nell’aprile del 2006 arrivano i licenziamenti di 33 del Mibi, il primo call center che era stato in larga misura regolarizzato. Nello stesso tempo il secondo call center, l’Incoming, avvia una massiccia assunzione di lavoratori a progetto (senza istituti sociali come indennità di malattia, maternità e Tfr). Nasce una nuova società cosiddetta cooperativa, la “Incoming TLS”, che sottopone ai lavoratori del terzo Call center, “Progetto Lavoro”, un contratto aut-aut, prendere o lasciare: ha la durata di 24 mesi.

Tutti naturalmente devono versare la quota associativa, pari a 25 euro. Cambia il sistema retributivo: prima avevano un compenso mensile “fisso”, sia pure collegato alla realizzazione di un minimo di “contatti utili l’ora”, più un premio-provvigione per ogni contatto positivo. Ora godono di un “gettone di presenza” giornaliero e di un compenso per ogni contatto utile, più le provvigioni per i contatti positivi. Notate la dizione “gettone di presenza” che ricorda tanto gli emolumenti favolosi riservati ai consiglieri regionali, specie in Sicilia. Nell’agosto 2006 l’Incoming licenzia 30 operatori. Ai cosiddetti soci licenziati è chiesto di ritirare il contributo associativo, versato alla firma del contratto, in quanto contemporaneamente sono stati esclusi dalla qualità di soci della cooperativa.

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I soci privati (1) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3131
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 13:09:22







Versione per la stampa
Mostra rif. normativi Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00043
Atto n. 4-00043

Pubblicato il 31 maggio 2006
Seduta n. 7

LIOTTA - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'economia e delle finanze. -
Premesso che, secondo quanto risulta all’interrogante:

la Mibi, società del gruppo olandese Select, operante nel settore dei call center e dei servizi integrati alle imprese, ha attivato le procedure per la chiusura del sito di Catania in cui operano 34 lavoratori con contratto a tempo indeterminato;

la Mibi ha usufruito degli sgravi contributivi previsti dalla legge 407+90 scadenti a luglio 2006 per il personale impiegato;

nel febbraio 2006 dirigenti dell'azienda Mibi e dirigenti del network Select, nelle persone di Carmelo Lenza ed Elisabetta Cerrai, hanno costituito una società cooperativa denominata Incoming TLS che opera nello stesso settore ed è ubicata nella stessa area di insediamento produttivo della Mibi, precisamente in via Pilata a Misterbianco (CT);

il Consiglio di amministrazione della stessa cooperativa Incoming TLS ha approvato nell'aprile 2004 il regolamento interno allo scopo di avviare delle procedure di selezione e formazione del personale attraverso la Infor Group srl, operante nel settore della selezione e formazione di personale, avente sede in Corso Sicilia 10 in Catania;

tra i proprietari della Infor Group srl risulta tale Sergio De Pasquale che è al tempo stesso Presidente del Consiglio di amministrazione della Mibi e dirigente della Select;

risultano essere partecipate e controllate sempre dal gruppo Select le seguenti società: Risorsa Lavoro, operante nel settore della selezione di personale e Progetto Lavoro, operante nel settore dei call center, entrambi aventi sede in Corso Sicilia 10 in Catania, come la Infor Group;

Elisabetta Cerrai risulta negli organi direttivi della società Progetto Lavoro e della Infor Group srl;

Denise De Pasquale, parente di Sergio De Pasquale, risulta essere il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Progetto Lavoro;

al personale selezionato della cooperativa Incoming TLS viene richiesta una quota associativa di adesione di 25,00 euro e contestualmente viene proposto di lavorare attraverso contratti di lavoro a progetto;

la Mibi è destinataria delle commesse della società di telefonia Wind (gruppo Enel);

i fatti sopra descritti rappresentano, a giudizio dell’interrogante, lo spaccato di una imprenditoria vocata ad utilizzare strumentalmente sgravi e benefici di legge finalizzati all'incremento dell'occupazione stabile, ma che invece utilizza strumenti di precarizzazione per non assumere personale stabile,


si chiede di sapere:


se le aziende che hanno usufruito di agevolazioni di legge finalizzate all'incremento dell'occupazione, come nel caso della Mibi, possano, alla scadenza delle stesse, attraverso degli evidenti passaggi di società come quelli sopra descritti, eludere gli scopi sociali e le finalità delle agevolazioni percepite;

se siano in corso procedure di attribuzione di agevolazioni pubbliche, sia fiscali che contributive, ad altre società del gruppo Select, a partire dalle società Incoming TLS, Infor Group e Risorsa Lavoro;

se non si ritenga opportuno avviare un’inchiesta sulla responsabilità dei committenti quali Wind, SKY, Telecom, nella determinazione delle condizioni di appalto, in particolare del rispetto delle normative contrattuali previste per tutti i lavoratori del settore dei call center.

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Aforisma (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3130
a cura di Bruno

del 22/03/2010 12:11:22

Il tempo sfugge a chi non sa coglierlo.

- Silvana Stremiz -



Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Penso che a te non sfugge nulla.

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Richiesta (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3129
a cura di Email firmata Gianfranco 22/03/2010 ore 7:47

del 22/03/2010 08:23:59

Gentile Dott. Giovanni Migliore,
preliminarmente sono a ringraziarLa per la esaustiva risposta, quindi, sono a confermare che il problema posto è riferito a quel di Serradifalco. Comune, quest'ultimo, che ritengo possa entrare nel guinness dei primati per essere, in questa Terra di Sicilia, verosimilmente, l'unico Comune che ha le disponibilità economiche e non riesce a prelevarle. Le risparmio le considerazioni sull'esistenza di un Esperto del settore che assiste il Sindaco, nella persona dell'ex Ragioniere Generale del Comune medesimo, oggi, in pensione.
Grato ancora per la disponibilità e la bontà che ha avuto nei riguardi della mia richiesta, sono a porgerle sentiti ringraziamenti e a restare a sua disposizione ove dovesse venire in quel di Caltanissetta. A tal uopo, le comunico il mio numero di telefono (Cell. 335xxxxxxxx)
Grazie
Cordialità
Gianfranco Di Maria

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Domande e Risposta (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3128
a cura di Giovanni Migliore

del 21/03/2010 23:17:07

IN EVIDENZA


Ho trovato la sua stessa domanda su internet e credo che sia la stessa.

http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?p=556777&sid=3f8b4bf4809cf32017a59509c6415ebc


Ho fatto una ricerca su internet e ho capito che si tratta del Comune di Serra di Falco.

http://www.iloveserradifalco.com/web/tag/stipendi/


http://www.comune.serradifalco.cl.it/documenti/tesoreriacomunale/bando.pdf


http://www.iloveserradifalco.com/web/2010/03/06/il-comune-di-serradifalco-ancora-senza-tesoreria-i-dipendenti-non-pagati-da-ottobre-lunedi-in-assemblea/


Sig Giangranco le allego a questo post " Il rinnovo dei contratti di tesoreria dopo la legge comunitaria" di Fernando Guida

Con l'entrata in vigore dell'art. 23 della legge n. 62/2005 - che ha soppresso l'ultimo periodo dell'art. 6, comma 2, della legge n. 537/1993 - è stata espunta dal nostro ordinamento la possibilità per le Amministrazioni pubbliche di disporre il rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi, in essere a tale data, a prescindere dall'eventuale convenienza economica, ovvero dall'interesse pubblico al rinnovo stesso.

La norma ha generato incertezze in taluni enti locali, in relazione alla sua applicabilità o meno ai contratti di tesoreria in corso, considerato che la medesima non ha modificato espressamente l'art. 210 del T.U.E.L., per il quale "qualora ricorrono le condizioni di legge, l'ente può procedere, per non più di una volta, al rinnovo del contratto di tesoreria nei confronti del medesimo soggetto".

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale(cfr., tra le tante, Consiglio di Stato, V Sezione, 7 febbraio 2002, n. 726), al fine di stabilire quali siano le "condizioni di legge", occorreva fare ricorso proprio al citato art. 6 della legge n. 537/1993, ora modificato dalle disposizioni in questione, con ciò sancendo la sua riconducibilità, per quanto attiene alla procedura da seguire per il rinnovo, alla disciplina sui contratti per la fornitura di beni e servizi. Tale norma, infatti, essendo espressione di un principio generale operante in materia di servizi e forniture - corrispondente alla esigenza di consentire alle Amministrazioni, al fine di perseguire congrui risparmi di spesa, di prolungare rapporti contrattuali dimostratisi particolarmente convenienti - è stata ritenuta applicabile anche allo specifico settore dei servizi di tesoreria.

Proprio in virtù dell'importanza e universalità di una simile ratio, la norma in questione non poteva considerarsi derogata, con riferimento allo specifico settore dei servizi di tesoreria, dall'art. 210 del T.U.E.L., che "mira piuttosto a regolare i nuovi affidamenti"(cfr., in tal senso, T.A.R. Piemonte, Sez. II, 6 marzo 2004, n. 369).

In altre parole, già prima dell'entrata in vigore della legge n. 62/2005, la giurisprudenza amministrativa riteneva non più operante l'art. 210 nella parte in cui disciplinava il rinnovo espresso del contratto per il servizio di tesoreria, dovendosi invece applicare l'art. 6, comma 2, ultimo periodo della legge n. 537/1993, come modificato dall'art. 44 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, per il quale "entro tre mesi dalla scadenza dei contratti, le amministrazioni accertano la sussistenza di ragioni di convenienza e di pubblico interesse par la rinnovazione dei contratti medesimi e, ove verificata detta sussistenza, comunicano al contraente la volontà di procedere alla rinnovazione".

Essendo stata espressamente abrogata tale norma dall'art. 23 della legge n. 62/2005, non vi sono ormai più dubbi sull'attuale impossibilità per gli Enti locali di procedere al rinnovo dei contratti di tesoreria, sia per quelli ancora da stipulare, sia per quelli in corso, a prescindere dall'eventuale convenienza economica, ovvero dell'interesse pubblico al rinnovo.

Una considerazione a parte va tuttavia dedicata ai contratti in corso che contengano clausole di rinnovo espresso e motivato dei contratti medesimi.

In sede di primo commento alla norma in questione, parte della dottrina ha sostenuto che "la medesima si riferisce alla scadenza dei contratti comprensiva sia dell'originaria durata negoziale, sia dell'eventuale rinnovo inteso come mero spostamento temporale della durata stessa, con la conseguenza che i contratti dotati di clausola di rinnovabilità e non ancora scaduti potrebbero essere rinnovati in base alla clausola stessa"(cfr., in tal senso, M.G. Roversi Monaco "Rapporti in corso e rinnovazione nei contratti della P.A.", in "Giustizia Amministrativa", 2005).

Tale orientamento, tuttavia, non sembra possa condividersi qualora si considerino attentamente la ratio legis e la collocazione della norma all'interno della legge comunitaria per il 2004.

Importanza decisiva assume, al riguardo, la genesi della disposizione considerata.

Come rilevato nella relazione illustrativa del disegno di legge comunitaria 2004(A.S. n. 2742) la Commissione Europea ha avviato nei confronti dell'Italia apposita procedura di infrazione n. 2110/2003, in quanto le disposizioni dettate dall'art. 44 della legge n. 724/1994 e dall'art. 6 della legge n. 537/1993 "consentirebbero alle amministrazioni pubbliche di attribuire, in modo diretto e senza alcuna procedura di messa in concorrenza, nuovi appalti di servizi e di forniture, che verrebbero così affidati mediante procedure non coerenti con il diritto comunitario ... Invero le norme in questione interpretate sistematicamente risultano già abrogate. Le censure mosse dalla Commissione nondimeno muovono dalla constatazione di pronunce giurisprudenziali e prassi amministrative orientate nel senso di ammettere la vigenza delle norme in questione. Stante un'obiettiva incertezza interpretativa ... si rende utile l'emanazione di apposita norma ... che consenta di porre fine alla procedura di infrazione"(cfr., parere della Commissione CE, 16 dicembre 2003, procedura d'infrazione n. 2003/2110).

Ne consegue che l'art. 23 della legge n. 62/2005 costituisce la diretta risposta del legislatore alle censure della Commissione e, per tale motivo, la ratio legis è proprio quella di massimamente tutelare il principio dell'evidenza pubblica(obbligo di gara) in materia di contratti della pubblica amministrazione.

Tanto più che i principi e le direttive comunitarie in materia di appalti impongono il rispetto della concorrenza e della par condicio quali principi fondanti della disciplina comunitaria degli appalti pubblici, e quindi il ricorso alle procedure di evidenza pubblica(gara) nella scelta dei contraenti delle pubbliche amministrazioni, senza che tali principi possano essere elusi attraverso forme (quali, nell'ottica della Commissione Europea, il rinnovo) alternative alla gara.

Lo scopo della norma del 2005 sembra, così, essere quello di eliminare le fattispecie di rinnovo contrattuale in sé considerato, sia esso tacito o espresso, rendendo comunque necessario, alla scadenza del contratto, l'espletamento delle gare a evidenza pubblica in conformità con la disciplina comunitaria e con i principi generali dell'ordinamento.

Ne deriva che se si potesse ritenere che tale norma non si applica ai contratti in essere, essa verrebbe svuotata di gran parte del suo significato, con conseguente violazione della ratio legis a essa stessa sottesa. A escludere la suddetta ipotesi si perviene anche in base a una interpretazione sistematica e coordinata dei commi 2 e 3 dell'art. 23, che disciplinano espressamente la sorte dei contratti già scaduti o in scadenza nei sei mesi successivi all'entrata in vigore della legge.

Essi, in particolare, consentono rispettivamente, per quanto attiene ai contratti inerenti l'acquisto o la fornitura di beni e servizi, una proroga non superiore ai sei mesi per il tempo necessario alla stipula di nuovi contratti a seguito di espletamento di gare a evidenza pubblica; per quanto attiene ai contratti inerenti lo svolgimento di funzioni o servizi pubblici non aventi rilevanza economica in quanto non ricadenti nell'ambito dell'art. 113 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, la proroga del rapporto per una sola volta e per un periodo di tempo non superiore alla metà dell'originaria durata contrattuale(comunque non oltre la data del 31 dicembre 2008), a condizione che sia pattuita la riduzione del corrispettivo di almeno il 5 per cento.

Tali disposizioni - nel disciplinare la situazione del contraente che, a contratto appena scaduto ovvero a ridosso della sua scadenza, si trova nell'impossibilità giuridica di ottenere un rinnovo che, invece, al momento della stipula del contratto originario era possibile - suffragano proprio per tale motivo l'interpretazione proposta, poiché escludono espressamente, anche per i contratti non ancora scaduti, l'ipotesi del rinnovo, ammettendone unicamente una proroga limitata nel tempo ed assoggettata a determinate condizioni(cfr., in tal senso, T.A.R. Puglia, Lecce, II Sezione, 3 agosto 2005, n. 3929).

Nella fattispecie in oggetto il servizio di Tesoreria in estrema ratio rappresenta un servizio pubblico di necessità obbligatoria e quindi come tale deve continuare nella sua applicazione fino all'espletamento della nuova gara.

Saluti Giovanni Migliore

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Gianfranco -Richiesta (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3127
a cura di Email firmata Domenica 21/03/2010 ore 9:44

del 21/03/2010 21:15:02

IN EVIDENZA


Gentile Consigliere Dott. Giovanni Migliore,
perdoni se la disturbo, ma ho la netta sensazione che sia persona competente, quindi, in grado di aiutarmi.

Fatto:
In un Comune della mia Provincia, purtroppo, per varie vicissitudini, al momento, non c'è il servizio di tesoreria. Capisco che sembra assurdo e che ila prima considerazione da fare è: l'Istituto Gestore della Tesoreria ha e+o aveva "l'obbligo" di continuare il servizio medesimo, in regime di proroga, fino al momento del passaggio delle consegne con il nuovo istituto. Tutto ciò non è accaduto. L'Istituto in questione, dopo aver concesso più di una proroga, purtroppo, non svolge più il servizio de quo da circa 5 mesi. Le due gare bandite per l'affidamento della Tesoreria Comunale sono andate deserte. In buona sostanza, se pur ci sono le somme nelle "casse" comunali", da 5 mesi i colleghi non prendono lo stipendio ed il Comune non paga le forniture ed i fornitori. Della vicenda, in verità, si è pure interessato il Prefetto ma, a tutt'oggi, "siamo ancora bloccati" e non si intravede nessuna soluzione.
In ordine alla sua esperienza di Amm.re, sono a richiederLe se ha un suggerimento che ci consenta di provvedere, in qualche modo, al pagamento degli stipendi ai dipendenti e delle forniture ai fornitori, in attesa che si trovi un Istituto Bancario interessato al servizio de qua.

Grato per quanto riterrà di fare in favore della presente, Le porgo cordialità
Gianfranco

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del 21/03/2010 01:38:58

IN EVIDENZA


Nel 2004 venga indetta una gara europea per trovare un socio privato.
Fu pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea n. S97 del 21/05/2003 bando num. 087392
Si presenterano alcune società fra cui
Agesp Spa
Maggioli Spa
Catania Multiservizi Spa
Venne nominata una commissione per fare una attenta valutazione.
Diversi i criteri.

Alla fine la scelta cadde su Catania Multiservizi Spa.

(La Catania Multiservizi è al 51% pubblica -Comune di Catania e il 49% Italia Lavoro Spa)

Mi chiedo ma come una società pubblica partecipa in bando come socio privato ??

Boh....ma andiamo avanti.

Quando nasce il socio privato ?

nasce il 07-04-2004

a Catania nello studio del Notaio Carlo Saggio.

Sono presenti:

1)Crisantelli Gabriele,nato a Lussemburgo,dirigente, in qualità di procuratore di Santucci Daniele Presidente del CDA e legale rappresentante della società "AIPA Spa Agenzia italiana per Pubbliche Amministrazioni costituita in Italia con sede a Milano con capitale sociale € 3.000.000,00

2)De Pasquale Sergio,nato a Milano,imprenditore,in qualità di Presidente del CDA e legale rappresentante della società "Infor Group Srl" con sede a Milano con capitale sociale € 78.000,00

3)De Pasquale Denise,nata a Milano,impegata,in qualità di Presidente del CDA e legale rappresentante della società "Progetto lavoro Soc.Coop.A R.L." con sede a Milano

4)D'Alì Rosalia,nata a Erice,consulente,in qualità di Amministratore Unico e legale rappresentante della società "A.D.A. Comunicazione S.r.l " con sede a Palermo con capitale sociale € 10.000,00

5)Adamo Mario,nato a Ragusa,imprenditore,in qualità di Amministratore Unico e legale rappresentante della società "Promozione e Sviluppo MCM S.r.l " con sede a Ragusa con capitale sociale € 102.000,00

6)Calvagno Antonio Santi,nato a Catania, in qualità di procuratore di Cartia Giovanni Presidente del CDA e legale rappresentante della società cooperativa a responsabilità limitata "Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.a R.L" costituita in Italia con sede a Ragusa

7)Monti Salvatore,nato a Catania, in qualità di Amministratore Delegato e legale rappresentante della società "Catania Multiservizi" con sede a Catania con capitale sociale € 4.128.000,00

Queste sette società formano la nuova società :
OMNIA GLOBAL S.R.L.

Capitale Sociale : 350.000,00

AIPA S.P.A = 16.326% = 57.141,00
INFOR GROUP S.R.L. 20,408% = 71.428,00
PROGETTO LAVORO S.C.A R.L. 10,204% = 35.714,00
A.D.A. COMUNICARE S.R.L. 6,123% = 21.430,50
PROMOZIONE E SVILUPPO MCM S.R.L. 20,408% = 71.428,00
BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA S.C.A R.L. 6,123% = 21.430,50
CATANIA MULTISERVIZI S.P.A 20,408% = 71.428,00

Oggetto della società :

sottoscrizione e gestione della partecipazione di minoranza nella Modica Multiservizi S.pa

la società è amministrata da un Amministratore Unico e per 5 anni viene nominato
De Pasquale Sergio nato a Milano

Colleggio Sindacale al quale viene affidato anche il controllo contabile della società si compone di tre membri effettivi e due supplenti.
-Presidente - Di Blasi Giacomo nato a Catania e ivi residente
-Sindaco effetivo - Scilletta Giuseppe nato a Regalbuto e residente a San Giovanni La Punta
-Sindaco effettivo - Rosa Giuseppe nato a Ragusa e ivi residente
-Sindaco supplente - Avola Francesco nato a Catania e ivi residente
-Sindaco supplente - Giordano Roberto Sebastiano nato a Ramacca e residente a Catania

Durata società : 31-12-2052


Attenzione amici .......colpo di scena !!!

il 10/04/2008 presso il notaio Francesci Grassi Bertazzi in Catania,
ALLE ORE 15:15

il Dott. DE PASQUALE Sergio nato a Milano chiede che la società OMNIA GLOBAL S.R.L.
1)venga messa in liquidazione,
2)venga nominato un liquidatore
3) si riduca il capitale sociale da 350.000,00 a 50.000,00
4)venga cessato il colleggio sindacale per rietro nei limiti di legge ( art.2477 c.2 c.c.)

in tale sede venne illustrata una perdita al 29/02/2008 di € 69.422,00.

Quindi il capitale sociale da 350.000,00 passo a 280.578,00 per coprire la perditae poi si decise di portare il capitale da 280.578,00 a 50.000,00 distribuendo il capitale in esubero in proporzione alle quote di appartenenza.

Alla fine tutti decidono di anticipare lo scioglimento della società per aver constatato l'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale.

la nomina del liquidatore cadde nella persona di De Pasquale Sergio e il compenso spettante per la liquidazione è stato la somma di € 5.000,00.

Si delibera di cambiare il nome della società
OMNIA GLOBAL SRL IN LIQUIDAZIONE

ALLE ORE 15:35 TUTTI LO SOTTOSCRIVONO
ALLE ORE 15:42 ( IN 27 MINUTI TUTTO E' STATO FATTO) il Presidente scioglie la seduta.

Chi erano presenti

AIPA SPA FIRMA Giovanni Cilia per delega
INFOR GROUP Roberta Suma per delega
PROGETTO LAVORO Roberta Suma per delega
A.D.A Mario Adamo per delega
PROMOZIONE E SVILUPPO Mario Adamo per delega
BANCA AGRICOLA POP Salvatore Iaconinoto
CATANIA MULTISERVIZI Paola Nicolosi per delega


Amministratore Unico Sergio De Pasquale
Sindaci effettivi Scilletta Giuseppe,Rosa Giuseppe,Di Blasi Giacomo

Alla Prossima.

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