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facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
Sento il dovere morale,dal profondo del cuore,di ricordare il triste anniversario della strage di via d'Amelio a Palermo. Sono trascorsi diciotto anni da quella orrenda strage. In pochi secondi fu l'inferno: morirono il giudice Paolo Borsellino e i giovani della scorta. Tutto intorno solo auto bruciate, vetri e muri dei palazzi rotti, molto caos, un via vai continuo di forze dell'ordine e ambulanze a sirene spiegate. Si dice che le belve che organizzarono l'attentato festeggiarono per l'avvenuta morte di quel giudice sbirro,cosa che fecero anche quando toccò alcuni mesi prima al giudice Falcone. Furono entrambi dei giudici incorruttibili,grandi lavoratori professionisti,autentici eroi. Sono entrambi caduti per il tentativo che fecero di liberare la Sicilia da quella maledetta piovra che giorno dopo giorno ci divora. Come riconoscimento,qualcuno fra i più indegni e miserabili abitanti della Sicilia ,danneggia e quasi distrugge le statue che Li raffigurano. E' sicuramente gente che meriterebbe una fine ben peggiore di quella fatta dai due magistrati; è gente che non ha capito un cazzo sui veri valori della vita; è gente che non ama il prossimo neanche se si trattasse del proprio figlio;è gente persa,senza futuro, senza speranza.
Falcone,Borsellino e tutti i giovani di quell'inutile scorta: Che riposino in pace,in un posto il più lontano possibile da questa infame e crudele terra.
> In maniera concreta pongo l'attenzione sulla effettiva impossibilità, per chi è meschino e invidioso, di gioire del successo degli altri. Nello stesso tempo, c'è chi utilizza il blog per dimostrare che non ha piedi, cioè basi, nè testa, cioè logica.
> Pensare di ottenere conseni unanimi è un utopia e serabbe sicuramente dannoso perchè lì si anniderebbe il servilismo.
Il confronto è l'unico sistema che aiuta a crescere, e chi dissente deve poter manifestare il proprio punto di vista, anche perchè chi dissente non sempre ha torto, anzi.
L'importante è che il dissenso sia espresso in maniera civile e senza acredine.
La perfezione non appartiene a noi poveri terrestri.
In maniera ironica pongo l'attenzione sull'effettiva capacità di avere apprezzamenti a 360 gradi,probabilmente anche da persone che non conoscono personalmente Migliore. Nello stesso tempo, c'è chi utilizza il blog per pubblicare pensieri che non hanno ne testa ne piedi.
Caro tizio(razzio dei diccio) dal nick tanto triste quanto impronunciabile, Migliore raccoglierà i frutti di quanto seminato anche senza il suo voto. Lei continui con questi commenti interlocutori,va tutto a nostro vantaggio. Vi state mangiano una città intera e presto le urne vi puniranno.
Consigliere Migliore,se contiamo i soli darwin,psicologo,amico dello psicoligo,fausto righi,maria calabrese ,lettore ed altri supporter,alla prossima tornata elettorale, prenderà più voti dei candidato sindaco! Come dicono ad Ispica...a chistu tiatru!
Per completare quello che ha scritto un blogger sulla macchina.....
L'uomo è una macchina, tutto ciò che fa, tutte le sue azioni, tutte le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini, sono i risultati di influenze e impessioni esterne. Per "fare" bisogna essere.
Riporto integralmente un simpaticissimo commento di un blogger tratto dall'ottimo sito modicano "www.rtm.it". Nella sua semplice e genuina esposizione intrisa di un umorismo non volgare,il blogger evidenzia la solita "nonchalance" con la quale questa amministrazione affronta determinati problemi connessi alla realtà sanitaria locale:vedasi il randagismo;l'irregolamentato mercato settimanale di modica alta; le erbacce infestanti ad altezza d'uomo che invadono strade ed incroci e ,dulcis in fundo,l'ostentata titubanza nel chiudere preventivamente un tratto di mare dove galleggia qualche sospetto.
La striscia marrone non era sicuramente pura acqua di montagna sfociata nel mare. Nell’attesa che le analisi dessero i risultati nessuno si è preso la briga di vietare la balneazione. Ma in fondo meglio così:
la Capitaneria ha fatto il suo lavoro prelevando l’acqua e mandandola ad analizzare;
i politici prima di prendere provvedimenti attenderanno i risultati delle analisi dimostrando self control e difendendo gli interessi di commercianti ed albergatori nonché l’immagine del litorale intero (la chiazza era anche a Sampieri);
i bambini hanno potuto continuare a sguazzare nell’acqua. E domani un’eventuale gastroenterite sarà colpa mia: “c’appa ffari ddannu u muluni” dirà la mamma!
Mercato viale Manzoni a Modica: il problema accende il dibattito in città Qualcuno parla di una sopravvalutazione del problema di Giancarlo Palazzolo Domenica 18 Luglio 2010 - 19:08
Molto si è detto e molto si è fatto per il "problema" del mercato rionale in Viale Manzoni a Modica. Ma il vero problema, per me e, a quanto pare, per molti altri, è ed è stato comprenderne la vera portata. L'opinione prevalente, a parte gli articoli sulla stampa, anche elettronica, è che è stata scatenata una crociata mediatica, complici i mass-media inerti alla valutazione, con un trend sociale ed emozionale altissimo. A parere di tanti c'è con una ipervalutazione del cosiddetto "problema". Insomma si è gonfiata una mongolfiera ...per alzare dal suolo un cestino di fragole.
Ma perché? Qual'era il gravissimo "problema" da risolvere? Per quanto se ne sa è inerente sia al disordine di tipo burocratico amministrativo (che accompagna gli insediati ) sia al fisiologico disordine che viene lasciato dopo ogni mattinata di lavoro. In entrambi i casi, normale amministrazione. Mi chiedo: se il consigliere Migliore e tutto un gruppo al seguito (i quali obiettivamente sono da lodare comunque per tutto l'impegno che profondono) hanno a disposizione queste potenzialità, come mai le sciupano per la normale amministrazione, inapplicata? Potrebbero indirizarle altrove. A Modica siamo già pochissime le persone disposte ad impegnarci per il nostro condominio città, pur non inseguendo cariche e incarichi politici, e si sciupa tanto impegno per così poco. Cioè, a fronte di una città immersa nel disagio economico, evitata ormai dai flussi turistici, senza veri musei e siti di attrazione, senza un vero PRG, senza cura per l'intero centro storico, con Modica Alta abbandonata a sé stessa, la perdita dell'Università, con un futuro tinto di nero per la scadenza del 2013 - designazione di finanziamenti europei dal nostro territorio a zone di obiettivo superiore, non si persegue niente di meglio che la questione mercato. Al "raduno" riuscitissimo, a loro dire, hanno addirittura partecipato figure istituzionali, assessori, consiglieri comunali, giornalisti inviati, contrari all'iniziativa. Sarà fame di visibilità, sarà che tante volte si rinuncia a pensare, sarà che a Modica non succede "niente", fatto è che noi stessi eravamo stati mossi a partecipare a questa bagarre e ci siamo a mala pena salvati dal vortice.
Richiudo per ferie. Eh si, leggendo alcuni astrusi ed ipocriti commenti di gente che non ha mai vissuto il disagio fisico e psichico causato da un mercato disordinato e totalmente fuorilegge,sottolineo e ribadisco FUORILEGGE,non mi rimane che abbandonare la nave ed osservare da lontano come essa cola a picco,esattamente come fece due anni orsono un giovane e rampante Sindaco di una Città barocca del Sud Est siciliano continuamente umiliata ed offesa. Tornerò a Settembre, spero con le idee meno confuse ,per fare un'attenta analisi comportamentale a qualche Assessore ed alle Sue relative dichiarazioni rese un dì del mese di Luglio sotto il rovente solleone di un colorito e carnescialesco Giovedì di mercato,in un ridente quartiere di una ridente cittadina della bassa Val di Noto. E come si evince da alcune riprese televisive del memorabile incontro,ridenti lo erano anche gli Amministratori;attegggiamento ad hoc e prassi abbastanza comune fra i politici che sta a indicare "siamo sereni e tranquilli,questo tipo di problema lo risolviamo in 10 minuti,siamo abituati a ben altro,queste sciocchezzuole ci fanno solo il solletico e quindi non possiamo trattenere un inevitabile sorriso". Concludo con una simpatica frase dialettale di un mio paziente che mi ha autorizzato a trattare i suoi dati,cioè il signor Rosario Tosca residente in contrada Gallinara,meglio noto come "Saru Tosca ra Jaddinara" e cioè: ** "JATIVINNI A ZAPPARI, CA IU ANVECI MA' STRAFUTTU A MMARI!!"
> Giancarlo Palazzolo, capisco che il “vero problema”, per lei e per molti altri, sia stato e sia comprendere la vera portata del “problema del mercato rionale” di Viale Manzoni. Infatti l’intelligenza è un dono prezioso, ed anche raro. Non so che persone frequenti lei, ma da quel che dice sicuramente si tratta di minimal-essenzialisti, quelli che si intendono di ciò che è bene e ciò che è male, a condizione che siano loro a stabilirlo. Del resto lei ne è un esemplare eclatante. Vedo che non ha chiari nemmeno i concetti di ‘normale amministrazione’ e di organizzazione per priorità e obiettivi, basilari in ogni situazione di problem solving. Infatti invoca l’utilizzo delle potenzialità di Giovanni Migliore per la soluzione dei problemi di amministrazione straordinaria, piuttosto che ordinaria. Eccezionale! Come dire che invece che occuparsi delle fondamenta che traballano è più importante occuparsi del rifacimento del tetto con gli ultimi ritrovati al silicone. O, se preferisce, invece che tappare la falla dello scafo, anche questa ordinaria amministrazione, è preferibile issare sul pennone la foto del nuovo cittadino onorario di Modica, veramente un caso di straordinaria e incredibile amministrazione. Ha anche il coraggio di riferirsi ai flussi turistici, alla mancanza di musei e siti di attrazione. Ma se li immagina i turisti che nel loro tour, cioè nel loro “giro”, girano per Modica e si imbattono nello squallore quartomondista del mercato? Scappano prima di entrare nel museo! Sorvolo sugli altri temi perché ne verrebbe fuori un trattato. Il trattato, naturalmente, arriverebbe a dimostrare che lei è del tutto ignaro di che cosa significhi l’importanza delle priorità. Ma credo che sia già chiaro. Mi dispiace, ma solo umanamente, della pessima figura che ha fatto. Se la è cercata, quindi le sta bene. Chi ha partecipato al raduno lo sappiamo da fonti molto più autorevoli del suo livore. Lei sta solo mascherando una stizza politica, e in modo veramente incredibile, nel senso letterale di “non credibile”. Comunque, visto che disprezza così smaccatamente l’ordinaria amministrazione, dia un esempio coerente con quello che dice. Cosa di più ordinario, la mattina, che farsi una doccia prima di uscire? Non se la faccia, è una cosa talmente banale! Lei è fatto per le cose straordinarie. Vada direttamente in giro! Altro che visibilità! Con queste temperature, incontrandola, scapperanno anche quelli della NASA.
> Signor Palazzolo, ognuno fa quello che può, uno per ogni consigliere, gia trenta problemi potrebbero essere affrontati. Il consigliere Migliore in questi due anni ne ha già affrontati più di uno, vada a fare le ricerche per vedere il risultato ottenuto.
Cosa pretende da un consigliere di minoranza?
Lei che non ha il mercato sottocasa non lo vive come problema, non è costretto a lasciare la macchina lontano da casa pur avendo un garage e non è neanche costretto ad ammirare il paesaggio naif del dopo fiera.
Tra l'altro il mercato racchiude parecchi problemi, dagli ambulanti abusivi a quelli che non pagano la tassa, agli uffici preposti che non riescono a far rispettare le regole, problemi di igiene e di sicurezza, serve altro perchè abbia la giusta attenzione?
Molto si è detto e molto si è fatto per il "problema?" del mercato rionale in Viale Manzoni a Modica. Ma il vero problema, per me e a quanto pare per molti altri, è ed è stato comprenderne la vera portata. L'idea che ci si è scambiata per strada, a parte quella che compariva sulla stampa anche elettronica, è l'impressione che è stata scatenata una crociata mediatica, complici i mass-media inerti alla valutazione, con un trend sociale ed emozionale altissimo, a parere di tanti con una ipervalutazione del cosiddetto "problema". Con un'immagine: si è gonfiata una mongolFiera ...per alzare dal suolo un cestino di fragole. Ma per ché? Qual'era il gravissimo "problema" da risolvere? Per quanto se ne sa, cogliendo ogni articolo e commento per cercare di carpirne la reale portata, è inerente sia al disordine di tipo burocratico amministrativo che accompagna gli insediati sia al fisiologico disordine che viene lasciato dopo ogni mattinata di lavoro: cioè, in entrambi i casi, normale amministrazione. Controlli previi necessari e necessità di pulizia seguente. Non si intravede nessun casus belli (= motivo di guerra). Mi chiedo: se il consigliere Migliore e tutto un gruppo al seguito, i quali obbiettivamente sono da lodare comunque per tutto l'impegno che profondono, hanno a disposizione queste potenzialità, come mai le sciupano per la normale amministrazione - pur inapplicata -? Potrebbero indirizarle altrove, per qualcosa di 'più' straordinaria amministrazione. A Modica siamo già pochissime le persone disposte ad impegnarci per il nostro condominio città, pur non inseguendo cariche e incarichi politici, e si sciupa tanto impegno per così poco. Cioè, a fronte di una città immersa nel disagio economico - esuliamo da certe considerazioni Retoriche -, evitata ormai dai flussi turistici siciliani, senza veri musei e siti di attrazione, senza un vero PRG, senza cura per l'intero centro storico, con Modica Alta abbandonata a sé stessa, la perdita dell'Università, con un futuro tinto di nero per la scadenza del 2013 - designazione di finanziamenti europei dal nostro territorio a zone di obbiettivo superiore - quindi la fretta per la realizzazione di tante opere pubbliche incompiute (evitiamo di allegare un elenco che raddoppierebbe la lunghezza della presente), e volendo scendere di tema, traffico-posteggi-affissioni selvagge, corso S.Giorgio chiuso in totale: 90 metri per 180 giorni, ecc..., quello che si sceglie di spingere è il problema delle "carte" prima e delle 'cartacce' alla fine di uno come un altro mercato. Ovviamente, ribadiamo: è sempre meglio di niente! Ma come mai non si persegue niente di meglio? Al "raduno" riuscitissimo, a loro dire, hanno addirittura partecipato figure istituzionali, assessori, consiglieri comunali, giornalisti inviati, organizzatori, simpatizzanti, contrari all'iniziativa, abitanti vicinori, opinionisti, live e spiritualmente vicini a mezzo televisioni, blog, e chissà chi altri, se non forse anche qualcuno della Provincia o ...dell'Ente spaziale NASA (National American Space Agency). Sarà fame di visibilità, sarà che tante volte si rinuncia a pensare, sarà che a Modica non succede "niente", fatto è che noi stessi eravamo stati mossi a partecipare a questa bagarre e ci siamo a mala pena salvati dal vortice. Buon lavoro comunque.
L’Amministrazione Comunale ribadisce le linee di intervento in un incontro promosso dal consigliere Migliore
Modica, 15 luglio – “Siamo pienamente d’accordo con i principi che devono ispirare la gestione del mercato rionale di Modica Alta. Si alla legalità, al rispetto dei residenti, al rispetto degli ambulanti, alle garanzie sanitarie e alla garanzia degli acquisti”.
Questo è quanto espresso stamani, tra le altre, dall’amministrazione comunale, presente con gli assessori allo Sviluppo Economico, Nino Frasca Caccia, alla Viabilità Antonio Calabrese e del dirigente al commercio dr. Giovanni Pluchino, all’assemblea all’aperto promossa dal consigliere comunale Giovanni Migliore che nel tempo ha espresso con interrogazioni e prese di posizione la sua critica opinione nei confronti della gestione del mercato rionale di Modica Alta.
L’Assessore Frasca Caccia ha annunciato la istituzione della commissione mercato per redigere la graduatoria degli aventi diritti e disciplinare, in modo più consono, i mercati rionali cittadini che devono garantire una varietà merceologica con un numero di ambulanti ridotto e spalmato nei mercati.
Il sit-in sul mercato della discordia di viale Manzoni I disagi per i residenti continuano ad essere insopportabili Antonio Di RaimondoUn sit-in sui disagi creati dal mercato rionale di viale Manzoni, croce e delizia dei residenti di Modica Alta. La manifestazione è stata organizzata dal consigliere comunale del Pdl Giovanni Migliore, che da anni ha a cuore la vicenda. Presente, tra gli altri, anche il consigliere Tato Cavallino, oltre a qualche esasperato residente. Lamentati, ancora una volta, gli effetti devastanti dal punto di vista igienico sanitario del mercato, per via della spazzatura che resta ammassata nelle strade quando gli ambulanti tolgono le tende.
E le altissime temperature di questi giorni non fanno altro che aggravare la problematica. «Non ne possiamo più, è sempre la solita storia – dice un residente – ci siamo rivolti all’amministrazione ma tutti fanno orecchi da mercante. Abbiamo anche suggerito di spostare il mercato nell’area dell’ex foro Boario in via Fontana ma la nostra proposta non ha avuto seguito». Giovanni Migliore, memore della passate vicissitudini, ha stavolta pensato bene d’invitare al sit-in anche l’attuale assessore allo sviluppo economico Nino Frasca Caccia, il quale ha proposto uno «sdoppiamento» del mercato, in modo da gestire meglio la situazione.
Nel frattempo, si vigilerà affinché siano limitati i disagi patiti dai residenti, e non solo. Lungo il viale Manzoni si affacciano difatti anche due scuole, al momento chiuse per le vacanze estive,e la strada risulta collegamento essenziale per il transito in questa parte della città. Oltre ai disagi causati dalla spazzatura per strada, il mercato del giovedì blocca per mezza giornata tutte le altre attività, ed anche il traffico veicolare.
«Abbiamo più volte studiato una possibile soluzione – dichiara Frasca Caccia – ma non è facile mettere tutti d’accordo. Impiegheremo comunque anche i vigili urbani contro il fenomeno dell’abusivismo, al fine di far rispettare l’occupazione delle aree». La soluzione più logica, ovvero il trasferimento in un’area attrezzata come quella dell’ex foro boario in via Fontana, non attira gli ambulanti perché il sito è considerato troppo decentrato, ma l’idea lanciata a suo tempo dall’assessore alla viabilità Antonio Calabrese ha una sua validità, perché offrirebbe garanzie dal punto di vista del mantenimento degli standard igienico sanitari, dei parcheggi e del rispetto dei diritti dei residenti.
Peraltro, la destinazione dell’ampia area del Foro boario non è mai stata chiara. Qualche volta ha ospitato eventi culturali, ma in maniera molto sporadica. E’ a questo punto un peccato non utilizzare una zona tanto ampia, che, per l’allogazione del mercato rionale, risulterebbe quasi strategica. Non dello stesso avviso invece la Confcommercio e i rappresentanti degli ambulanti secondo cui, invece, il mercato deve restare in viale Manzoni, perché la collocazione è ottimale per tutta la parte alta della città.
L’associazione di categoria chiede invece che gli ambulanti siano controllati e l’abusivismo represso perché questa è la vera piaga dell’appuntamento di viale Manzoni. I residenti, invece, anche nel corso del sit-in di ieri hanno ribadito quanto vanno sostenendo da tempo: il mercato è da chiudere e spostare in altro sito perché provoca intasamenti, sporcizia, e problemi di vivibilità in tutto il quartiere. Ieri, non a caso, il copione si è ripetuto, con cumuli di pattume lasciati sotto il sole cocente.
Da una inchiesta di Caterina Boschetti; Il Love Bombing è la tecnica di “bombardamento d’amore” impiegata in tutti i movimenti religiosi distruttivi e non, tuttora riconosciuta in ambito clinico. Gli adepti di setta, infatti, entrano a far parte di un gruppo religioso o pseudo religioso a seguito di un “adescamento” preciso e sottile, fatto di affetto, fiducia e sostegno ricevuto dai membri che ne fanno parte nonché, ovviamente, dal guru, santone o leader carismatico a capo della setta. Questo documentario, nato a seguito di una inchiesta giornalistica di Caterina Boschetti, sfociata nel volume “Il libro nero delle sette in Italia” (Newton Compton editori), affronta il dramma di migliaia di famiglie italiane che si vedono ripudiate dai figli, dai padri, dalle madri e dai coniugi neofiti di culti abusanti, tanto da perdere spesso e per anni i contatti con i propri cari. Partendo dalla storia di un giovane di Rimini, da sette anni in un gruppo sincretico, lo spettatore entrerà nel mondo sconosciuto delle sette, che portano non solo allo sfaldamento della famiglia, nucleo fondante della società, ma soprattutto alla manipolazione psicologica di tantissimi individui. Il video, voluto con forza dalle associazioni di volontariato che da anni informano sul fenomeno settario l’opinione pubblica, nonché istituzioni, organi di polizia e forze dell’ordine, è un grido d’allarme contro una piaga sociale che lede i diritti anche giuridici dell’uomo in maniera sotterranea ma capillare, con il tacito consenso di realtà insospettabili.
L’arrivo di un bambino in famiglia porta inevitabilmente con sé nuove esigenze e nuove spese. Per sostenerle è stato istituito, presso il Dipartimento per le politiche della famiglia, un Fondo volto a favorire l'accesso al credito delle famiglie con un nuovo figlio nato o adottato, attraverso il rilascio di garanzie alle banche e agli intermediari finanziari (Decreto legge n. 185/2008 - art. 4, comma 1 e 1bis).
Possono chiedere un prestito, fino a 5000 euro da restituire entro 5 anni, i genitori dei bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011, senza limitazioni di reddito. UN CREDITO PARTICOLARMENTE CONVENIENTE
Le banche e gli intermediari finanziari che aderiscono all'iniziativa si sono impegnati ad applicare ai finanziamenti garantiti dal Fondo un tasso annuo effettivo globale (TAEG) fisso, non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (TEGM) sui prestiti personali, in vigore al momento in cui il prestito è concesso.
Resta comunque facoltà degli istituti di credito l'erogazione del prestito, in quanto la presenza della garanzia del Fondo, permette un tasso agevolato ma non esonera le famiglie dall'obbligo di restituzione alle scadenze pattuite. Ipotesi con rate mensili per 60 mesi Importo erogato Importo rata mensile (*) € 5.000 € 95,80 € 4.000 € 76,64 € 3.000 € 57,48 € 2.000 € 38,32 € 1.000 € 19,16
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