Giovanni Migliore - Cittadino Modicano

E-Mail info@giovannimigliore.it



 

 Avviso: Per problemi di invio con Explorer, si può utilizzare Mozilla Firefox o in alternativa scrivere al Consigliere

"Non chiedere ciò che il Tuo Paese può fare per Te, ma chiediti ciò che puoi fare Tu per il Tuo Paese! " (John F. Kennedy)

Vuoi lasciare un tuo pensiero ? ........  scrivi qui

 AVVISO - Il sottoscritto Giovanni Migliore, non è responsabile di quanto espresso nelle varie notizie.
I blogger che decidono di commentare o di scrivere una notizia si assumono la totale responsabilità di quanto scritto.
In caso di controversie lo stesso comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.

Ultimi 10 Messaggi e Commenti

22/08/2016 21:32:42 da parte di biondo scuro - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
22/08/2016 21:30:33 da parte di Alessandro Costa - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
22/08/2016 21:29:19 da parte di Alessandro Costa - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
14/05/2016 01:16:45 da parte di Giuseppe Mirabelli - riapertura caso Piazzetta Pisacane
14/05/2016 01:15:39 da parte di Giuseppe Mirabelli - riapertura caso Piazzetta Pisacane
14/05/2016 01:15:04 da parte di Giuseppe Mirabelli - riapertura caso Piazzetta Pisacane
14/05/2016 01:14:35 da parte di Giuseppe Mirabelli - riapertura caso Piazzetta Pisacane
16/04/2016 10:35:47 da parte di Valerio - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
16/04/2016 10:35:40 da parte di Valerio - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
16/04/2016 10:33:51 da parte di Valerio - Re: Perché la soka gakkai è una setta:

 

del 25/06/2010 18:52:24

> Decidono altri per voi...Facisti a scupetta ri l'acqua caura.Sono diversi i pupari che muovono le fila e decidono.

Commenti: 0


del 25/06/2010 18:50:27

Ci sono consiglieri che vivono per un blog e lei mi attacca chi ha lasciato un solo post in tutta la sua vita.Vedetta,occhio!

Commenti: 0


del 25/06/2010 18:47:57

> Consiglio comunale di Modica rinviato a stasera. Alla prima votazione manca il numero legale.
scritto il 24 giu 2010 nella categoria: Politica


Presenti 16 consiglieri il consiglio si apre con un quesito all’assessore al Bilancio sulla mozione Giarratana per la definizione agevolata dei verbali per violazione al C.d.S.
L’Assessore Sammito replica sostenendo che l’argomento, sul quale diversi gruppi hanno a suo tempo espresso posizioni discordanti, va inquadrato nell’ottica del conto consuntivo del 2009 che presto arriverà in consiglio.
Il consigliere del Pdl Bartolo Azzaro stigmatizza l’assenza del dirigente e dell’assessore all’urbanistica in ordine a materie inerenti le varianti al Prg e oggi in discussione.
Il Presidente del consiglio comunale propone l’anticipazione del punto relativo all’approvazione del nuovo regolamento per il servizio di trasporto funebre nell’ambito del territorio comunale.
Essendo dodici i presenti e mancando il numero legale la seduta viene rinviata di un’ora.
Alla ripresa essendo quattordici i presenti il consiglio viene rinviato di ventiquattro ore, ovvero stasera, alle 20

Chi sono i consiglieri che hanno fatto mancare il numero legale nella seduta del giorno prima????Diciamola tutta la verità invece di fari sti pupiati

Commenti: 0


del 25/06/2010 18:43:07

> mai visto consiglieri comunali parlarsi attraverso un blog
vergognatevi!!!!!!
penso solo che fate politica solo con la presenza fisica,decidono altri per voi .

Commenti: 2


Re: Re: Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4357
a cura di uno ca a sapi lonca

del 25/06/2010 18:35:20

Caro "cittadino attento" scommetto che lei è uno di quei consiglieri che ha preso abusivamente il gettone di presenza e oggi ha anche dei rimorsi??Non capite che ormai siamo arrivati alla frutta?che si deve ritornare a votare e che i soliti noti della politica devono andarsene e dare spazio a che è seriamente interessato a risolvere i problemi della città?Ricordo a tutti che sulla questione rifiuti, il consigliere Migliore è stato lasciato solo dalla sua parte politica,la stessa che oggi grida alla vergogna.

Commenti: 0


del 25/06/2010 18:24:58

> Intanto io non sto zitto per il semplice fatto che ad oggi per fortuna siamo ancora in un paese LIBERO e democratico,quindi moderi i termini e stia più ATTENTO caro mio "cittadino attento" che dimostra di non esserlo.Se lei non ha capito il mio libero commento allora io non posso farci nulla e se poi non condivide ciò che io scrivo è liberissimo di pensarla diversamente da me.Il voi era riferito ai consiglieri che sono entrati in aula (tralasciando il consigliere Migliore che sono sicuro è in buona fede) semplicemente per creare questo teatrino e mettere in discussione la politica dell'amministrazione.Visto che ad oggi dopo quasi 2 anni l'opposizione non riesce a fare nulla di veramente serio per questa città mettono in atto delle imboscate povere e squallide a spese nostre e di tutta la città.QUESTO è IL MIO LIBERO PENSIERO.

Commenti: 4


Re: Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4355
a cura di Un cittadino attento

del 25/06/2010 18:08:42

> Forse non ho capito. Intanto, se lei non sa il perché, è lei a dirlo, farebbe bene a stare zitto. Ha il coraggio di dire:”Io sono sempre critico con questa amministrazione …. ma su questo argomento avete toppato”. Avete toppato a chi si riferisce? Prima dice che non sa e poi condanna. Secondo me ha toppato lei. Perché parla senza sapere. Perché in quella seconda persona plurale, nel voi, sta mettendo o si potrebbe capire che sta mettendo qualcuno che neanche da lontano merita una simile insinuazione. Lo ripeto, forse ho capito male, forse lei non si è spiegato bene. In ogni caso lei si autodichiara talmente in gamba da dire al Consigliere Migliore che non ha capito dove sta il vero squallore. Quindi lei, caro il mio Libero, che dice di non sapere, lei lo sa. Questo è un miracolo!Adesso capisco meglio perché la città si caratterizza per le cento chiese. Perché vi avvengono i miracoli:"A Modica, chi non sa, sa". Quindi giudica e offende. Non le dico quello che si merita perché dopo questa figuraccia dovrebbe arrivarci da solo, lei che sa di non sapere.

Commenti: 4


Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4354
a cura di Libero

del 25/06/2010 17:38:08

> Consigliere Migliore, non si faccia trascinare dai suoi colleghi di partito in un teatrino da quattro soldi. Io non so il perché il consiglio era stato rimandato, ma se non c'è nessuno dell'amministrazione e neppure la maggioranza e i due consiglieri di maggioranza dicono che si sapeva che la seduta era stata rinviata, allora qui gatta ci cova. Ora lei in tutti questi anni ha dimostrato l'assoluta onestà politica oltre che personale, ma ai suoi colleghi di coalizione dico: a pighiativi u cafè cu sti soddi ro gettoni. Se lei ancora non l'ha capito il vero squallore, sta proprio li. Si tenga alla larga da questi soggetti. Io sono sempre critico con questa amministrazione (vedi il mercato di viale Manzoni) ma su questo argomento avete toppato. Se non c'era il Sindaco, gli assessori, i dirigenti, di cosa dovevate discutere?Magari si può additare l'amministrazione per non essere riuscita a bloccare tutta la macchina organizzativa, ma voi potevate fare a meno di entrare in aula e beccarvi a spese nostre il gettone di presenza. D'altronde questa è la politica Modicana ed è quella che ci meritiamo.

Commenti: 1


D.IKEDA - G. WASHINGTON - B. FRANKLIN (Ascolta il messaggio) Tema: 11 - Post: 4353
a cura di Inorridito e quasi svenuto

del 25/06/2010 17:07:02

ULTIME NOTIZIE - chiedo scusa - ULTIME SCOPERTE. Il neo cittadino onorario di Modica, Daisaku Ikeda, nelle Mostre non si mostra solo con il Mahatma Gandhi e Martin Luter King . Si mostrava (si vede dai capelli c... continua la lettura.

Commenti: 0


Re: Re: Re: Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4352
a cura di giombattista ballarò

del 25/06/2010 16:20:48

> Cari(nel senso di costosi)consiglieri,credo da tempo che la politica abbia raggiunto il culmine del degrado per vicende ben note a tutti e pertanto superfluo ritornarci.Credo sia inutile che vi sforziate di spiegare il rinvio della prima o della seconda seduta,perchè comunque ritengo che vi dobbiate vergognare tutti per la mancanza di rispetto nei confronti di chi dovreste rappresentare.Appare fin troppo evidente che al di là delle sceneggiate che siete bravissimi a mettere su,in camera caritatis pianificate,nel più assoluto dispregio delle regole e dell'etica che per molti è qualcosa che si mangia,tutto ciò che vi fa comodo.Auspico soltanto che alle prossime consultazioni,i cittadini abbiano quantomeno l'equilibrio di tener conto del vostro senso d'irresponsabilità ed agire di conseguenza.Ho sempre sperato che a livello locale si potessero formare uomini che si staccassero dalle logiche dei politici a più alto livello,perchè il domani potesse essere migliore,a quanto pare,la pessima scuola dei professori sta ottenendo ottimi risultati.Che dire, sperare non costa nulla, ma spesso uccidete anche la speranza.

Commenti: 0


Re: Re: Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4351
a cura di Giorgio Zaccaria

del 25/06/2010 14:16:17

> caro consiglier Azzaro, lo farò quando lei e la sua coalizione spiegherete perchè avete fatto saltare quello della sera prima.naturlamente, è inutile e alqunato ovvio spiegarle che se si entra in otto a fare l'appello si è già coscienti che il consiglio non si farà.

Commenti: 1


Controllo del messaggio (Ascolta il messaggio) Tema: - Post: 4350
a cura di Email firmata

del 25/06/2010 13:48:42

Gentile amico "blogger" ho ricevuto la sua preziosa email ma visto la lunghezza del messaggio, ho preferito darle 250 caratteri e poi lasciare agli amici blogger la volontà o meno di leggerla.
Mi perdoni ma spero di interpretare le esigenze di chi legge.
Grazie sempre per la sua preziosa partecipazione.

Commenti: 0


LO STIPENDIO DEI NOSTRI PARLAMENTARI (Ascolta il messaggio) Tema: 95 - Post: 4349
a cura di Email firmata

del 25/06/2010 13:42:52

L'indennità parlamentare è regolata da una legge del 1965 ed è agganciata, allo stipendio di un magistrato presidente di sezione di Cassazione con 35 anni di anzianità. Cioè chi è appena stato eletto prende lo stesso stipendio di un magistrato a fine carriera.

Lo stipendio dei deputati in Pratica viene calcolato in base allo scaglione più alto dello stipendio più alto dei magistrati, cioè del magistrato di Cassazione che quindi è il magistrato con tantissimi anni di carriera,



Stipendi Parlamentari Italiani



Deputati
Una media approssimativa di € 15.000,00 Mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi

Senatori
Una media approssimativa di € 17.000,00 Mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi

Consiglieri Regionali
Un Mensile parificato a quello dei Deputati, ma anche Variabile da Regione e Regione,



Quanto sopra, Calcolato approssimativamente su quanto riportato da

La Camera dei Deputati Senatori - Trattamento economico





-----------------------------------------------------------------


LO STIPENDIO DEI NOSTRI PARLAMENTARI


-----------------------------------------------------------------

Legge_31_ottobre_1965,_n._1261__



Quanto ci costano i nostri politici?

Molto, troppo, a giudicare dal contenuto di un e-mail che circola da tempo nella rete. Forse vecchia, forse nuova. Che le cifre siano tutte vere, o qualcuna meno, poco importa. Ciò che conta è che, comunque, il messaggio non è altro che fotografia di una realtà: quella della disparità dei trattamenti. Una volta, un pensionato "sociale", che aveva letto un articolo in cui si parlava dei milioni che i personaggi pubblici, politici compresi, spendono per la cura del proprio corpo, disse che era "una vergogna", che i giornali disquisissero su questioni simili, quando c'è gente che muore di fame. "Come si fa - scrisse - a preoccuparsi se tale presentatrice spende un milione al giorno al centro di bellezza, e tale ministro solo ottocento mila lire, quando io, e tanti come me, non le prendono neanche in un mese, ottocento mila lire?". Già, come si fa. Ce lo chiediamo anche noi e di seguito riportiamo ( Per Pura Informazione ) gli Stipendi dei Ns. Parlamentari, da Loro Stessi Stabiliti Legiferando appunto in Materia; è una forma di Democrazia molto strana.


-----------------------------------------------------------------

Per i parlamentari italiani aumenti boom: 10% l'anno. E sono anche meno i preparati
FABIO POZZO dalla Pagina La casta dello stipendio record - politici italiani

La Casta peggiora, ma ha le tasche sempre più piene. In sessant’anni, i nostri parlamentari sono diventati sempre meno preparati, istruiti e impegnati, ma non per questo più poveri. Il loro calo di qualità è stato inversamente proporzionale al loro reddito, che è invece cresciuto di oltre il 10% l’anno. Contro l’1,5%, ad esempio, dei loro colleghi Usa, rispetto ai quali guadagnano abbondantemente di più.

Gli italiani sono gli onorevoli più pagati dell’Occidente: una busta di oltre 144 mila euro (più spese), contro gli 84.108 di un loro collega tedesco, gli 81.600 di un inglese, i 62.779 di un francese, i 35.051 di uno spagnolo e i 7.369 di un polacco, fanalino di coda delle indennità parlamentari in Europa.

Onorevoli portafogli

Entrare in Parlamento è un affare, secondo uno studio presentato a Gaeta al 10° convegno europeo della Fondazione Rodolfo DeBenedetti, titolato «Il mercato del lavoro dei politici», che ha analizzato le carriere degli uomini politici italiani a partire dal secondo Dopoguerra.

Il neoeletto vede il suo reddito lievitare del 77% già nel primo anno di attività (rispetto all’anno precedente). E da questo momento in poi, può dormire tranquillo. Il suo reddito lordo dal 1948 al 2006 ha avuto un tasso di crescita medio annuo del 10% (l’indennità è agganciata alla retribuzione dei magistrati, che è saltata verso l’alto); dal 1985 al 2004 il suo reddito reale annuale è aumentato di 5-8 volte rispetto a quello di un operaio, di 3,8-6 rispetto a un impiegato, di 3-4 volte più d’un dirigente. Dalla fine degli Anni Novanta, inoltre, il 25% dei deputati guadagna un reddito extraparlamentare superiore a quello della maggioranza dei dirigenti.

Un onorevole italiano mette in tasca un’indennità che, nel 2006, era superiore di 35 mila euro rispetto a quella dei suoi colleghi Usa. Eppure, nel 1948, i membri del Congresso degli Stati Uniti guadagnavano molto di più rispetto ai nostri. Il gap è stato colmato nel 1994: da allora, ci fanno un baffo. La spiegazione? Oltre al lievitare dell’indennità, anche la possibilità di cumulare a quest’ultima altri redditi (ma solo per i privati), che agli onorevoli statunitensi è negata. «E’ giusto che il cumulo venga eliminato», ha detto l’ex ministro dell’Interno, Giuliano Amato, per il quale è «inaccettabile» fare il parlamentare come scelta strumentale per rendere più redditizio il lavoro esterno.

Politici di professione

Altra garanzia di guadagno, è la durata della carriera politica. Quasi due deputati su tre restano in Parlamento per più d’una legislatura, uno su dieci per più di 20 anni. La durata media è di 10,6. Con eccezioni: domani Francesco Cossiga compie 50 anni di vita parlamentare. Uscire dall’emiciclo, però, non significa abbandonare la politica: vi resta uno su due. Solo il 6% va in pensione, mentre il 3% finisce in carcere.

Più vecchi e meno istruiti

I deputati della Prima Repubblica (1948/94) entravano in Parlamento con un’età media di 44,7 anni: nella Seconda di 48,1. Nella I Legislatura (1948/53) il 91,4% era laureato, nella XV (2006/08) solo il 64,6%. Negli Usa, la percentuale è invece aumentata, dall’88% al 94%.

Qualità a picco

Lo studio ha considerato il livello d’istruzione, il grado di assenteismo e l’abilità intrinseca di generare reddito nel mercato del lavoro. La combinazione di questi indicatori «mostra che il livello di qualità media dei politici era maggiore nella Prima Repubblica». I deputati, allora, erano più istruiti e più abili, mentre il grado d’impegno in aula è comparabile.

Ciò è dovuto, secondo la ricerca, all’aumento del potere di selezione delle segreterie dei partiti, rispetto agli elettori. Segreterie che hanno portato in Parlamento, grazie al richiamo degli «stipendi» elevati, deputati sempre meno preparati. Per ridurre questo effetto di «selezione avversa», dice lo studio, si potrebbe adottare un sistema elettorale maggioritario puro, nonché eliminare il cumulo dei redditi e indicizzare l’indennità al tasso di crescita dell’economia. Ne guadagnerebbe anche l’impegno parlamentare, visto che ogni 10 mila euro di extra-reddito riduce dell’1% la partecipazione in aula."






--------------------------------------------------------------------------------

Legge 31 ottobre 1965, n. 1261
Determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento

Pubblicata nella Gazz. Uff. 20 novembre 1965, n. 290

Articolo 1

L'indennità spettante ai membri del Parlamento a norma dell'art. 69 della Costituzione per garantire il libero svolgimento del mandato è regolata dalla presente legge ed è costituita da quote mensili comprensive anche del rimborso di spese di segreteria e di rappresentanza. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere determinano l'ammontare di dette quote in misura tale che non superino il dodicesimo del trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate.

Articolo 2

Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all'indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni.

Articolo 3

Con l'indennità parlamentare non possono cumularsi assegni o indennità medaglie o gettoni di presenza comunque derivanti da incarichi di carattere amministrativo, conferiti dallo Stato, da Enti pubblici, da banche di diritto pubblico, da enti privati concessionari di pubblici servizi, da enti privati con azionariato statale e da enti privati aventi rapporti di affari con lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni. L'indennità di cui all'art. 1, fino alla concorrenza dei quattro decimi del suo ammontare, detratti i contributi per la Cassa di previdenza dei parlamentari della Repubblica, non è cumulabile con stipendi, assegni o indennità derivanti da rapporti di pubblico impiego, secondo quanto disposto dal successivo art. 4. Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano anche alle indennità e agli assegni derivanti da incarichi accademici, quando i rispettivi titolari siano stati posti in aspettativa. Restano in ogni caso escluse dal divieto di cumulo le indennità per partecipazione a Commissioni giudicatrici di concorso, a missioni a Commissioni di studio e a Commissioni d'inchiesta.

>Articolo 4 (1)

I commi primo e secondo dell'art. 88 del testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sono sostituiti dai seguenti: "I dipendenti dello Stato e di altre pubbliche Amministrazioni nonché i dipendenti degli Enti ed Istituti di diritto pubblico sottoposti alla vigilanza dello Stato, che siano eletti deputati o senatori, sono collocati d'ufficio in aspettativa per tutta la durata del mandato parlamentare.

Qualora il loro trattamento netto di attività, escluse le quote di aggiunta di famiglia, risulti superiore ai quattro decimi dell'ammontare dell'indennità parlamentare, detratti i contributi per la Cassa di previdenza per i parlamentari della Repubblica e detratte altresì l'imposta unica sostitutiva di quelle di ricchezza mobile, complementare e relative addizionali e l'imposta sostitutiva dell'imposta di famiglia, è loro corrisposta, a carico dell'Amministrazione presso cui erano in servizio al momento del collocamento in aspettativa, la parte eccedente.

Sono comunque sempre corrisposte dall'Amministrazione le quote di aggiunta di famiglia.

Il dipendente collocato in aspettativa per mandato parlamentare non può, per tutta la durata del mandato stesso, conseguire promozioni se non per anzianità.

Allo stesso sono regolarmente attribuiti, alla scadenza normale, gli aumenti periodici di stipendio.

Nei confronti del parlamentare dipendente o pensionato che non ha potuto conseguire promozioni di merito a causa del divieto di cui al comma precedente, è adottato, all'atto della cessazione, per qualsiasi motivo, dal mandato parlamentare, provvedimento di ricostruzione di carriera con inquadramento anche in soprannumero.

Il periodo trascorso in aspettativa per mandato parlamentare è considerato a tutti gli effetti periodo di attività di servizio ed e computato per intero ai fini della progressione in carriera, dell'attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e di previdenza.

Durante tale periodo il dipendente conserva inoltre, per sé e per i propri familiari a carico, il diritto all'assistenza sanitaria e alle altre forme di assicurazione previdenziale di cui avrebbe fruito se avesse effettivamente prestato servizio".

Articolo 5

L'indennità mensile prevista dall'art. 1 della presente legge, limitatamente ai quattro decimi del suo ammontare e detratti i contributi per la Cassa di previdenza dei parlamentari della Repubblica, è soggetta ad una imposta unica, sostitutiva di quelle di ricchezza mobile, complementare e relative addizionali, con aliquota globale pari al 16 per cento alla cui riscossione si provvede mediante ritenuta diretta.

L'indennità mensile è altresì assoggettata, nei limiti e con le detrazioni di cui al comma precedente, ad una imposta sostitutiva dell'imposta di famiglia per la quota di reddito imponibile corrispondente al suo ammontare netto, alla cui riscossione si provvede mediante ritenuta diretta, con aliquota forfettaria pari all'8 per cento; l'importo corrispondente è devoluto ai Comuni presso i quali ciascun membro del Parlamento ha la residenza. L'indennità mensile e la diaria per il rimborso delle spese di soggiorno prevista dall'art. 2 sono esenti da ogni tributo e non possono comunque essere computate agli effetti dell'accertamento del reddito imponibile e della determinazione dell'aliquota per qualsiasi imposta o tributo dovuti sia allo Stato che ad altri Enti, o a qualsiasi altro effetto. L'indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate.

Articolo 6

Il trattamento tributario previsto dall'art. 5 della presente legge si applica, per quanto compatibile, alle indennità ed agli assegni spettanti ai consiglieri delle Regioni a statuto speciale.

Articolo 7

La legge 9 agosto 1948, n. 1102, è abrogata.

Articolo 8

Le somme necessarie all'esecuzione della presente legge a decorrere dal 1luglio 1965 sono iscritte nei capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro relativi alla dotazione dei due rami del Parlamento per l'anno 1965.

All'eventuale onere derivante dall'applicazione della presente legge per l'anno 1965 si farà fronte con riduzione del capitolo 3522 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'anno medesimo, concernente il fondo di riserva per le spese impreviste. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Articolo 9

La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.


Note

(1) Successivamente, l'articolo unico, L. 21 novembre 1967, n. 1148 (Gazz. Uff. 12 dicembre 1967, n. 309), ha così disposto:
Articolo unico. «Il disposto di cui all'ultimo comma dell'art. 4 della L. 31 ottobre 1965, n. 1261, deve intendersi operante, con effetti positivi, anche ai fini del superamento del periodo di prova e della maturazione dell'anzianità utile per l'ammissione a futuri concorsi».




--------------------------------------------------------------------------------

TRATTAMENTO ECONOMICO DEPUTATI


--------------------------------------------------------------------------------

Fonte: La Camera dei Deputati



La prima voce è l’indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all’estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.


Indennità parlamentare



L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate.

L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).


Diaria



Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.


Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori



A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.


Spese di trasporto e spese di viaggio



I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.


Spese telefoniche



I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.


Assistenza sanitaria



Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 559,54 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.


Assegno di fine mandato



Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).


Assegno vitalizio



Anche in questo caso, il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.069,35 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.

L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.




--------------------------------------------------------------------------------



Sommando approssimativamente le varie cifre, otteniamo un Compenso Totale di circa

€ 15.000,00 Mensili ( Perchè così Tanti ??????????????????????????????? )

apparte l'Assegno di Fine Mandata, l'Assegno Vitalizio e Tanti altri Vantaggi e Privilegi







--------------------------------------------------------------------------------

Trattamento Economico Deputati ( Ultimi Aggiornamenti )
La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75).

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.



Soppressione dei rimborsi per i viaggi di studio all'estero
Con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007 il rimborso delle spese sostenute dai deputati per viaggi all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare è stato soppresso a decorrere dal 1° gennaio 2008.


Spese telefoniche
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.

Assistenza sanitaria
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

Assegno di fine mandato
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio
Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.



Modifiche alla disciplina dell'assegno vitalizio
(Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007)

1) Per i deputati eletti per la prima volta a decorrere dalla XVI legislatura l'importo dell'assegno vitalizio varierà da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 60 per cento.

2) A decorrere dalla XVI legislatura è stata soppressa la facoltà per il deputato di riscattare, mediante contribuzione volontaria, gli anni di mandato non esercitati in caso di legislature incomplete. A seguito di tale soppressione i periodi di versamento dei contributi coincidono necessariamente con gli anni effettivi di mandato.

3) La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è stata estesa al caso in cui il titolare del vitalizio assuma successivamente al 1° gennaio 2008 cariche pubbliche che prevedano una indennità il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennità parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennità.




--------------------------------------------------------------------------------

Trattamento economico dei Senatori

--------------------------------------------------------------------------------

Fonte senato.it - Senatori - Trattamento economico



Dati aggiornati a gennaio 2005

La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento dei magistrati.

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.

È considerato presente il Senatore che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare
A titolo di rimborso forfettario per le spese sostenute per retribuire i propri collaboratori e per quelle necessarie a svolgere, anche nel collegio elettorale, il mandato parlamentare, al Senatore è attribuita una somma mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogata direttamente al Senatore medesimo ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogata al Gruppo parlamentare di appartenenza. Ai Senatori non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Comune di Roma, il rimborso è corrisposto nella misura di 6.646,80 euro.

Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.

Spese telefoniche
I Senatori dispongono di una somma annua di 4.150 euro per le spese telefoniche.

Assistenza sanitaria integrativa
E' previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa nei limiti dell'apposito Regolamento, approvato dal Consiglio di Presidenza. Gli iscritti versano un contributo commisurato alle competenze mensili lorde (4,5% per i Senatori in carica; 4,7% gli altri) e quote aggiuntive per i familiari.

Assegno di solidarietà (a fine mandato)
Il Senatore versa mensilmente, ad un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l'assegno di solidarietà (anche denominato "di fine mandato"), che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio
Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari ora a 1.069,35 euro, più il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 267,34 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Presidenza.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il Senatore riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età è ridotto al 60° anno ove siano state svolte più legislature.

Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.

L'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 25 per cento ad un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.





--------------------------------------------------------------------------------



Sommando approssimativamente le varie cifre, otteniamo un Compenso Totale di circa

€ 17.000,00 Mensili Naturalmente

apparte l'Assegno di Solidarietà, l'Assegno Vitalizio e Tanti altri Vantaggi e Privilegi





--------------------------------------------------------------------------------



Trattamento economico dei Senatori ( Aggiornato )
La principale voce delle competenze spettanti al parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per le spese telefoniche.
Completano la scheda le voci sull'assegno di solidarietà (cioè il trattamento di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento (analoga decisione è stata adottata alla Camera dei deputati).
Per effetto delle disposizioni contenute nella legge finanziaria 2006, l'importo lordo dell'indennità ha subito inoltre una riduzione pari al 10 per cento.
L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile spettante dal 2007 e destinato a rimanere invariato fino al 2012, secondo quanto disposto dalla legge finanziaria 2008, è pari a 5.613,59 euro al netto della ritenuta fiscale (€ 4.015,18), nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio, per l'assegno di solidarietà e per l'assistenza sanitaria. Nel caso in cui il Senatore versi anche la quota aggiuntiva per la reversibilità dell'assegno vitalizio, l'importo netto dell'indennità scende a 5.355,46 euro.

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.
La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno in cui si svolga almeno una seduta dell'Assemblea con votazioni qualificate e verifiche del numero legale, se il Senatore non partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso delle spese per lo svolgimento del mandato parlamentare
A titolo di rimborso forfettario per le spese sostenute per le attività e i compiti connessi con lo svolgimento del mandato parlamentare, è previsto un contributo mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogato direttamente al Senatore ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogato al Gruppo parlamentare di appartenenza.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese forfettario, il cui ammontare annuo è pari a 15.379,37 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 18.486,31 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Lazio, il rimborso è corrisposto nella misura di 7.689,68 euro.

Spese telefoniche
I Senatori dispongono di una somma annua di 4.150 euro per le spese telefoniche, inclusi i servizi di connettività.

Assistenza sanitaria integrativa
E' previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa, nei limiti fissati dal Regolamento e dal Tariffario che disciplinano tale Assistenza. Gli iscritti versano un contributo commisurato alle competenze mensili lorde (i Senatori in carica il 4,5% pari a euro 540,27; i titolari di assegni vitalizi il 4,7% dell'importo lordo) e quote aggiuntive per i familiari.

Assegno di solidarietà (a fine mandato)
Il Senatore versa mensilmente al Fondo di solidarietà il 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 804,40 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l'assegno di solidarietà (anche denominato "di fine mandato"), che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio
Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari ora a 1.032,51 euro, piu il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 258,13 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Presidenza.
In base alle norme contenute in tale Regolamento, recentemente modificato, il Senatore cessato dal mandato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età, purché abbia svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni. Il limite di età è ridotto di 1 anno per ogni anno di mandato oltre il quinto, fino al limite inderogabile di 60 anni.
Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. Tale sospensione è stata estesa - a partire dal 1° gennaio 2008 - a tutti gli incarichi incompatibili con lo status di parlamentare, agli incarichi di Governo e a tutte le cariche di nomina governativa, parlamentare o di competenza degli enti territoriali, purché comportino un'indennità pari almeno al 40 per cento dell'indennità parlamentare.
E' stata altresì approvata una nuova disposizione sulla misura degli assegni vitalizi, che si applicherà ai Senatori eletti per la prima volta a partire dalla prossima legislatura. Per effetto di tale disposizione regolamentare, l'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 20 per cento a un massimo del 60 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.



Commenti: 0


Re: Re: qualche verifica (Ascolta il messaggio) Tema: 4 - Post: 4348
a cura di punnitru

del 25/06/2010 13:34:49

> sIG vIGILE urbano lombardo una volta che lei parte e non si ferma come mai non si accorge che ci sono gli ambulanti di Viale Manzoni e gli abusivi ambulanti in Via Marchese Tedeschi........
punnitri......

Commenti: 0


Grazie a tutti (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4347
a cura di Giovanni Migliore

del 25/06/2010 13:26:53

Grazie a tutti



Commenti: 0


Re: Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4346
a cura di Giovanni Migliore

del 25/06/2010 13:14:04

> Sig. Darwin io tutto potevo sapere tranne che il Consiglio ieri doveva saltare.

Ma............... mi chiedo " PERCHE' DOVEVA SALTARE ?????'"

Commenti: 0


PERCHE' AL CUBO? (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4345
a cura di Darwin

del 25/06/2010 12:58:48

> Consigliere Migliore, Lei ha il vizio di raccontare solo mezze verità.
Le altre mezze le dobbiamo conoscere da altri, in questo caso dal Consigliere Zaccaria.

Lei sostiene che con i Consiglieri Aurnia e Zaccaria con la loro presenza avrebbero validato il Consiglio, il Consigliere Zaccaria sostiene che tutti sapevano, compreso Lei, che il Consiglio ieri sera per varie ragioni sarebbe saltato.

Domanda da un milione di euro, se il consiglio ieri era destinato a saltare, perchè è stato convocato?

Non pensate che l'opera dei pupi abbia ormai stancato tutti i Cittadini? E se Voi siete dei pupi dove stà il puparo?

Ma chi sono i nostri rappresentanti e amministratori? Qual'è il loro status di Cittadini? Da un piccolo esame possiamo riscontrare:
19 professionisti con studio annesso, 7 fra dipendenti pubblici e privati, 2 docenti, 4 che vivono di politica, 5 imprenditori,
2 sindacalisti.
Quanti di questi sono in perenne conflitto d'interessi?
Analizzate con calma e traete le conclusioni.






Commenti: 0


Re: Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4344
a cura di bartolo azzaro

del 25/06/2010 12:37:03

caro cons. Zaccaria perchè non ci spiega i motivi(quelli veri) per i quali questo consiglio non si doveva fare?
Noi della minoranza e la città vorremmo saperlo.

Commenti: 1


Re: VERGOGNA AL QUADRATO !!!! (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4343
a cura di Giorgio Zaccaria

del 25/06/2010 11:36:16

> Caro consigliere Migliore, quando mi è stato chiesto di entrare in consiglio eravamo in otto, e tutti sapevano, compreso lei, che il consiglio ieri sera per varie ragioni sarebbe saltato. alla richiesta di entrare in aula, ho risposto che fosse stato meglio che tutti uscissero dall'aula per non aggravare sui costi del consiglio. Io non dico che chi è rimasto sia un ladro,questo lo suppone lei, ma mi consenta almeno di non accettare lezioni di morale da chiccesia, tantomeno da lei.

Commenti: 3


Considerazione sui post del 24/06/2010 (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 4342
a cura di Giovanni Migliore

del 25/06/2010 10:48:05

La giornata di ieri nel forum è stata caratterizzata da un botta e risposta tra diversi blogger.
Io vi prego di rispettare chi la pensa in modo diverso e anzi invitare questo ultimo ad un confronto e ad esporre le sue considerazioni.
Io come avete notato negli ultimi giorni sono diventato molto più critico e quindi mi sono esposto maggiormente alle critiche.
Le critiche fanno bene e in ogni caso fanno crescere.

Un esempio eclatante per me è stato l'attacco che ho fatto ad alcuni colleghi consiglieri del mio partito.
Io li ho criticati fortemente poichè in quel momento credevo o meglio vedevo le cose solo da una sfaccettatura.
Oggi mi sono reso conto, alla luce di quello che avviene in città, che questo mio collega aveva ragione.

Il suo pensiero molto più freddo del mio, è stato lungimirante.

Chi la pensa in modo diverso da noi
è una risorsa !!!!

Se non rispettiamo questo principio nel blog sono costretto a scrivere :
"sulla home page:Lasciate ogni speranza,voi ch'entrate"

Commenti: 0


- Pagine: INDIETRO - 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136  137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 AVANTI -

L'informazione On Line


Curiosità

  1. 1


Aree tematiche


Numeri utili in città

  • Comune di Modica centralino: 0932-759111

  • Rifiuti Ingombranti : 0932-759707

  • Manutenzione Acqua :

  • Polizia Municipale 0932-759211

  • Segnalazioni Urp Modica


Cerca la notizia


   Costruzione Via Fontana 

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Randagismo

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Multiservizi

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Cittadinanza Onoraria

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Piazzetta Pisacane

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Mercati Rionali e Abusivi

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Mercato V.le Medaglie D'Oro

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Spin Off Immobiliare

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Cimitero

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Antenne Telefoniche

Scorri l'intero TEMA
Clicca qui


Area Petizioni

  1. Trasferimento Mercato Modica Alta
    (12-04-2010)


Area Multimediale

Servizio su Video Regione Consiglio Comunale 30/07/20100 Trappoli per Topi

Migliore Modica revoca bando di gara Vr News ore 14:00 30/07/2010

  • Lettera aperta ai concittadini

  • Situazione politico amministrativa

    Lettera di Ballarò al Sindaco


    Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato senza alcuna periodicità.
    Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001.

    Test Adsl       Statistiche

    "Non chiedere ciò che il Tuo Paese può fare per Te, ma chiediti ciò che puoi fare Tu per il Tuo Paese! " (John F. Kennedy)