Giovanni Migliore - Cittadino Modicano

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Re: Re: La legge Galli (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6537
a cura di Darwin

del 08/05/2011 11:20:59

> Ho parecchi dubbi che una struttura mista o privata possa risolvere i problemi idrici relativamente alla distribuzione e manutenzione.

Sono convinto che i politici partorirebbero tanti baracconi costosissimi e non incentrati sul servizio ma sul business di pochi, con assunzioni a go-go e stipendi da nababbi per gli amministratori.

Il proliferare di società di questo tipo serve solo a sistemare i trombati della politica e ad ampliare il potere clientelare.

Ritengo che nessuno possa smentire che le partecipate sono come le carcasse di animali nella savana, servono a sfamare le belve e poi abbandonate alle intemperie quando restano solo le ossa.

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Re: La legge Galli (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6535
a cura di Meno Rosa "Fare Ambiente"

del 07/05/2011 22:15:44

> A "Fonte Internet" dico: L'analisi della famosa legge Galli(voluta dalla Sinistra) è perfetta in particolare nel punto in cui prevedeva l'affidamento del Servizio Idrico interamente anche ai Privati oltre che al Pubblico o ai Consorzi fra Comuni.L'asino è cascato proprio quando gli stessi fautori della legge si sono accorti che l'affidamento ai privati avrebbe potuto comportare problemi per i consumatori e da lì tutta la sinistra ha scatenato da anni una guerra contro la legge voluta dalla Sinistra stessa ed anche perchè ancora certa sinistra ondeggia smarrita e contraddittoria fra il pubblico e il privato.Per quanto mi riguarda a Modica sulla vicenda dell'affidamento ai privati del servizio idrico ho sostenuto e, per certi versi con successo,un battaglia in Consiglio Comunale contro l'affidamento ai privati voluto e caldeggiato paradossalmente dagli stessi miei ex amici della Sinistra che poi si sono ravveduti.Questo solo per storia documentata e per far capire alla gente come spesso certi paradossi creano grossi problemi.Per me la soluzione migliore resta sempre la gestione attraverso i Consorzi fra Comuni o Società Mista con la tassativa(come prevede la legge)presenza della "Consulta dei Consumatori" organo di controllo a tutela degli utenti.

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La legge Galli (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6534
a cura di Fonte internet

del 07/05/2011 18:13:22

La legge Galli e l’acqua pubblica

La lunga diatriba che si sta sviluppando in questi giorni in merito alla questione della gestione privatistica del servizio idrico integrato, merita alcune considerazioni in proposito.
La Legge 36+94 - "Disposizioni in materia di risorse idriche"(Legge Galli) era, nell'idea del suo promotore, un'ottima legge, nella quale veniva sancito un principio fondamentale "Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono PUBBLICHE e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà, Qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale, Gli usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell'ambiente, l'agricoltura, la fauna e la flora,acquatiche"(art. 1).
Con la legge n. 36+1994, è stato avviato in Italia un profondo processo di modernizzazione e riorganizzazione del settore idrico, reso scarsamente efficiente dall’estrema frammentazione degli
operatori. Questa frammentazione impediva l’affermarsi di una gestione efficiente (soprattutto in termini di sprechi idrici) e determinava una disomogeneità degli standard qualitativi del servizio. Per fare fronte a questa situazione, la legge assegna alle autorità regionali e locali la riorganizzazione dei
servizi di acquedotto e smaltimento attraverso un’integrazione territoriale.
In particolare, la Legge assegnava (art. 8) alle Regioni il compito di definire gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) ed ai Comuni ed alle Province (art. 9) quello dell’organizzazione del Servizio
Idrico Integrato, secondo “criteri di efficienza, di efficacia e di economicità”. In particolare i Comuni dovevano provvedere alla gestione del Servizio secondo i modi e le forme previsti dalle vigenti
normative: il SII poteva essere affidato ad un soggetto gestore PUBBLICO o PRIVATO.
Gli ATO sono costituiti,di fatto, dai Comuni in quanto consorziati. La gestione, comunque,deve avvenire con una serie di clausole tra cui:
- l'obbligo del raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario della gestione
- le modalità di controllo del corretto esercizio del servizio
- il soddisfacimento di un adeguato livello di efficienza e di affidabilità del servizio da assicurare all'utenza anche con riferimento alla manutenzione degli impianti
- la definizione di criteri e modalità di applicazione delle tariffe (determinate dagli ENTI LOCALI) e del loro aggiornamento, anche con riferimento alle diverse categorie di utenze.
Per assicurare il Servizio Idrico Integrato, quindi, tutti i fruitori del servizio devono pagare una tariffa,destinata a coprire i costi dello stesso. La tariffa, poi, è suddivisa in due aliquote: tariffa del servizio idrico e tariffa del servizio di fognatura e depurazione.
In particolare, la prima (tariffa del servizio idrico – art. 13) è quella destinata a coprire i costi del
servizio di fornitura di risorsa idrica potabile ed è determinata DAGLI ENTI LOCALI (Comuni) tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti
necessari, dell'entità dei costi di gestione delle opere, dell'adeguatezza della remunerazione del
capitale investito e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, in modo che sia assicurata la
copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio![+b]
La seconda (tariffa del servizio di fognatura e depurazione – art. 14) è quella destinata alla
copertura dei costi per il collettamento delle acque reflue (fognatura) e alla loro successiva
depurazione. Anche in questo caso, la tariffa viene determinata, DAGLI ENTI LOCALI, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio!
La Legge Galli, dunque, voleva essere uno strumento, soprattutto per i Comuni, per organizzare,ottimizzare e gestire il Servizio Idrico Integrato, secondo criteri di efficienza e risparmio idrico.
La Legge prevedeva, poi,anche la concessione della gestione asoggetti terzi non appartenenti alla pubblica amministrazione(art. 20).
Da quest’ultimo articolo nascono tutti i problemi!
Un soggetto PRIVATO che gestisce un bene pubblico lo fa e lo farà sempre cercando un INTERESSE che non può essere altro che economico.
Tale interesse si ripercuote, per forza di cose, sulla tariffa e, quindi, sull’utente finale!
Per poter trarre profitto dalla gestione (di tipo “industriale”) del bene acqua o si riducono i costi, con conseguente riduzione dell’efficienza del servizio, o si aumentano gli introiti, con conseguente aumento delle tariffe.
Ancora una volta nel Belpaese si sono stravolti i significati delle parole, si sono trasformati i concetti
“in corso d’opera” (nella stessa legge), si sono indorate le pillole!
Se un’acqua è PUBBLICA, come può essere GESTITA da un privato in una logica di “pubblico servizio”, per l’interesse della collettività?
Se la tariffa deve assicurare SOLO la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio,
come può un privato INVESTIRE in un’impresa che vedrà coperti solo i costi?
Siamo alle solite: i principi sono validi, l’attuazione no.

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Re: Re: Re: REFERENDUM PRIVATIZZAZIONE ACQUA (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6533
a cura di Ministero della Semplificazione

del 07/05/2011 17:24:38

Di seguito il comprensibilissimo testo del referendum privatizzazione acqua:

> Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?

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del 07/05/2011 17:01:00

vogliano giovanni migliore sintaco tella città ti Motica

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del 07/05/2011 08:41:27

> Mi sorge spontanea qualche domanda.

se non ricordo male circa un anno fa è stata approvata in consiglio qualcosa che riguarda i rifiuti.

Ricordo che Lei ha impiegato ore ed ore ad analizzare il bando dell'Ato ed il bando del dirigente e dell'allora Assessore Serra.

Ricordo che Lei ha dimostrato che il bando dell'Ato era inaccettabile ed il bando dell'Amministrazione era un pastrocchio.

Non ricordo che il gruppo consiliare del PDL abbia preso una posizione netta in merito al problema.

Non ricordo che il PDL abbia votato contro ne che abbia chiesto un rinvio per permettere un miglioramento del bando.

Alla luce di tutto ciò ecco la mie domande:

Cosa vi attendevate da un bando simile?
Come mai dopo un anno solo oggi vi accorgete che da tale bando non è stato partorito neanche un topolino?

Infine vorrei sapere dove conferiamo i rifiuti e il costo in più se è redistribuito dall'Ato o ricade solo su di noi, cosa centra L'Ato con le compostiere di cui si parla nelle altre Città, non vorrei che con i soldi (o i debiti)anche dei Modicani si foraggiasse la campagna elettorale del Sindaco di Ragusa.







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del 07/05/2011 00:38:56

> Caro Fonte Internet ti ringrazio per le tue attente puntualizzazioni e ti chiedo di essere sempre trasparente e non curarti mai se una notizia può più o meno provocare dissapori.
La democrazia è segnale di civiltà e di condivisione.

E' stato un percorso molto difficile per me e anzi in un primo momento quello che avevo letto mi aveva permesso di concepire la cosa come molto positiva ed economica per la collettività.
Questa idea, piano piano è cambiata.

Il motivo del cambiamento.........si è determinato ...perchè.????


in un primo momento mi veniva da pensare in questo modo....

la privatizzazione e quindi l'impegno del privato..
..... potrebbe recare vantaggi per la collettività ......

potri pensare a intere città dotate di impianti idrici nuovi e funzionanti, con perdite d'acqua pari a zero, alla possibilità per tutti di utilizzare l'acqua dei rubinetti ed evitare cosi il consumo spoporzionato di acqua minerale in bottiglie

" In Italia "i consumi domestici permangono a livelli eccessivi, quindi di spreco, se si pensa che l’Italiano medio consuma 213 litri al giorno d’acqua potabile mentre lo Svizzero si limita a 159 e lo Svedese si “accontenta” di 119 litri."

"In IItalia le perdite della rete di distribuzione continuano a superare il 30-35% per non menzionare i livelli delle regioni del Sud con percentuali fino al 60%. In Svizzera ed in Svezia la percentuale si situa attorno al 9% considerato il tasso di perdita “naturale” al disotto del quale è difficile scendere;

- pur essendo il 6° paese più industrializzato (ricco) del mondo, l’Italia resta ad un livello basso di copertura territoriale dei servizi di fognatura e di depurazione che servono rispettivamente solo il 52,5% ed il 65% della popolazione. L’Italia si caratterizza, ancora oggi, come un paese ad elevata carenza di infrastrutture idriche, mancanza di adeguamento di quelle esistenti, scarsa manutenzione ordinaria e straordinaria"

(da: MANIFESTO ITALIANO 2005 PER UN GOVERNO PUBBLICO DELL’ACQUA a cura del COMITATO ITALIANO PER UN CONTRATTO MONDIALE SULL’ACQUA



Consumate in Italia 6 miliardi di bottiglie d'acqua di plastica in un anno


http://www.senzasoste.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=3821&pop=1&page=0&Itemid=89


Però..........

dove degenera il privato ?


dove degenera la politica?

La malavita come sopravvive?


I primi bisogni, i bisogni primari dell'uomo diventanto spesso il bersaglio della malavita.( esempio i rifiuti)


quindi l'acqua ............!!!!!!! e poi ???????

in una sintesi, anzi in una supersintesi.....ritraggo i miei pensieri e le mie convinzioni da una privatizzazione dell'acqua a favore del mantenimento "in house" di questo servizio.

Grazie per avermi aiutato a riflettere.Saluti

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.....niente appalto, niente differenziata ed aumento tassa (Ascolta il messaggio) Tema: 2 - Post: 6529
a cura di Comunicato Stampa Gruppo PDL

del 07/05/2011 00:14:46

Il gruppo consiliare (Azzaro, Carpenzano, D’Urso, Gerratana e Migliore): mentre in provincia infiamma il dibattito su TARSU e differenziata, a Modica i nostri amministratori dormono sonni tranquilli, niente appalto, niente differenziata ed aumento tassa

In tutta la provincia iblea si parla di raccolta differenziata e della Tarsu, ma nella nostra città tutto tace. Pertanto chiediamo all’amministrazione perché non sta facendo nulla, come nulla comunica alla città, in ordine ad un serio progetto per la raccolta differenziata, misura di salvaguardia necessaria per porre rimedio alla emergenza rifiuti, attività sulla quale tutti i comuni della provincia sono attivi. Perché il servizio di raccolta dei rifiuti rimane, da troppo tempo, affidato in via diretta ed urgente e non si procede con il bando che il CC ha approvato già da un anno a questa parte?

E devono spiegare alla città che la TARSU continuerà ad aumentare, anche per il mancato affidamento del servizio e per la impossibilità di mettere a regime e quantificare il costo del servizio.
Bisogna fare qualcosa per i cittadini e per la nostra città, non si può restare inermi! La polemica nasce spontanea ed è inevitabile rispetto ad una evidente incapacità, lo diciamo ancora una volta, di programmare la propria azione, lasciano la nostra città in balìa degli eventi.



Modica, 6 maggio 2011

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del 05/05/2011 23:29:23

> I nostri Onorevoli saranno ricordati per il loro senso altamente civico.

Le vicessitudini giudiziarie di Drago e Minardo R., Borrometi per aver fatto parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera e aver votato contro l'arresto di Previti, Minardo N. per aver votato, leggi assurde, rispettando gli ordini di scuderia del più grande presidente del consiglio che l'Italia abbia mai avuto, non sto parlando di De Gasperi, ma del gigante berlusconi.

Purtroppo queste sono realtà e verità che resteranno inconfutabili.

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Re: REFERENDUM PRIVATIZZAZIONE ACQUA (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6527
a cura di Fonte internet

del 05/05/2011 11:25:38

> spero che la ripubblicazione di questo articolo non crei imbarazzo tra il consigliere ed i vertici del suo partito.
Se così fosse me ne scuso.Anzi,me ne sono già pentito.

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del 05/05/2011 11:15:22

...la maggioranza parlamentare (PDL – Lega) ha approvato la legge 20 novembre 2009, n.166, con la quale il Servizio Idrico viene riconosciuto servizio a rilevanza economica e quindi deve essere gestito totalmente dai privati o in regime misto con il 40% almeno affidato ai privati. In quell’occasione l’on. NINO MINARDO, invece di recepire le istanze che venivano dal territorio e dal Consiglio Comunale, che chiedevano la non approvazione di questa deleteria legge, ha preferito seguire la sua maggioranza e votare a favore della privatizzazione dell’acqua. E poichè al peggio sembra ormai non esserci limite, la norma consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio. Con il referendum si chiede di abrogare la privatizzazione imposta del servizio idrico, demandando ai comuni la possibilità della gestione pubblica e diretta dei servizi pubblici locali, e di non lucrare sulla gestione del servizio idrico, cioè LA TARIFFA NON PUò COMPRENDERE LA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO DAI PRIVATI. Ovviamente occorre una grande mobilitazione perchè si raggiunga il quorum dei votanti e perchè, ovviamente, VINCANO I SI. “Riteniamo – dice il consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva di Modica, Nino Cerruto – che non sarà dato tanto spazio nei mezzi di informazione a questo referendum, per cui diventa ancora più importante che ciascuno di noi faccia la propria parte informandosi ed informando. Una commissione, appositamente istituita in seno all’Assemblea Regionale Siciliana, sta esaminando i disegni di legge che mirano a ripubblicizzare l’acqua in Sicilia e ci è giunta notizia che si stanno muovendo poteri forti con lo scopo di far insabbiare l’iter legislativo della ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) in Sicilia. Segno questo che l’acqua è “molto appetibile”.

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Incontro per le antenne di Via Botta (Ascolta il messaggio) Tema: 30 - Post: 6525
a cura di Giovanni Migliore

del 05/05/2011 10:30:45

Chiunque vuole partecipare e si sente interessato del problema , oggi pomeriggio alle ore 15:30 nella stanza del Dirigente Muriana presso la sede distaccata del Comune di Modica (vicino al Barycentro) si terrà un incontro con la presenza dell'Assessore Spadaro per illustrare a che punto sono i lavori e le trattative con la ditta di telefonia.
I cittadini fanno presente che la scadenza dell'impegno del Sindaco e dell'Assessore era il 31/01/2011 ossia 3 mesi dopo la manifestazione.

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REFERENDUM PRIVATIZZAZIONE ACQUA (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6524
a cura di silvio

del 05/05/2011 09:05:12

ricevo da un amico e pubblico il seguente messaggio:

Inizio messaggio inoltrato:

Ciao a tutti,

confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.

'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.

Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.

Il referendum è evidentemente anche questo!

Mariachiara Alberton


RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum
lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i
cittadini italiani:
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'
necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone

Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il
12 giugno. QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il
referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!


Prima di stampare, pensa all'ambiente ** Think about the environment before printing


CONS. MIGLIORE, FONTE INTERNET, AMICI TUTTI DEL BLOG, CREDO CHE SI DEBBA URGENTEMENTE PRENDERE POSIZIONE SU QUESTO ARGOMENTO.
silvio

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Re: Raffreddore + debito (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6523
a cura di don tanu

del 05/05/2011 01:14:54

> credo che la febbre ti ha surriscaldato le tue eccellenti e sviluppate menbrane
buona guarigione

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Re: Raffreddore + debito (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6522
a cura di silvio

del 04/05/2011 20:37:11

i miei MIGLIORI auguri di una pronta guarigione.
si riguardi, perchè avremo bisogno di tutta la sua salute per la.......salute della città.
saluto
silvio

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Raffreddore + debito (Ascolta il messaggio) Tema: 22 - Post: 6521
a cura di Giovanni Migliore

del 04/05/2011 19:12:13

Amici del blog, la febbre oltre 39 non mi sta permettendo di comunucicare con voi.
Spero di farcela ad essere presente al Consiglio Comunale per stasera.
L'ultima mia azione politica è stata lunedi pomeriggio alle ore 17:00.

Infatti a tale ora, a Palazzo San Domenico era stata convocata la commissione bilancio.

Il tema della commissione sono stati i debiti fuori bilancio.

Eravamo io, Poidomani, Aurnia e D'Antona

Assenti Aprile e Iabichella

E' stato possibile analizzare solo un debito poichè per gli altri nonostante la commissione ha chiesto da sempre una documentazione specifica e completa .......

le pratiche continuano ad arrivare in commissione sprovviste di relazioni dei dirigenti e dei documenti necessari per fare un adeguato controllo.

L'unico debito completo di documenti e con la presenza del dirigente Dott. Pluchino è stato quello relativo alla spesa di 15.750 o 18.750 da elargire all' Associazione "Città del pane".

la storia:

il 27/09/2002 la Giunta comunale con delibera 153 del 27/09/2002 decise di fare aderire il Comune di Modica a questa associazione per la somma di € 3.000,00 annuo + 750 € spese una tantum

Fu pagata la quota per il 2002, per il 2003 e per 2004


dopo ......dimenticata



L'associazione Citta del Pane in data 07/04/2010 con prot. 19195 scrive al Comune di Modica e chiede le quote annuali.

Amio avviso sbaglia perchè chiede per gli anni 2005-2006-2007-2008-2009-2010 la somma di 15.000+750

ho fatto notare al dirigente che la somma dovrebbe essere 18.000 +750

Si è riservato di telefonare per l'indomani e cioè ieri e stasera in consiglio ci comunica l'effettivo importo.


ma il fatto più grave è un'altro


il dirigente in data 24/11/2010 chiede all'ufficio Ragioneria di impegnare la somma di € 3.000,00 nel bilancio 2010.

La delibera rimane nell'Ufficio Ragioneria ma non viene esitata.

COSA SUCCEDE IN QUESTO MODO ?????

L'AMMINISTRAZIONE BUSCEMA ATTENTA ALLA CONTABILITA' ........IN MODO SCIENTIFICO CREA UN DEBITO FUORI BILANCIO

Attenzione qualcuno potrebbe dire .......non c'erano i soldi


SBAGLIATO

perchè il bilancio non si costruisce con la cassa ma con le spese sistemate nel modo più preciso possibile nei capitoli di riferimento.



sono così " I CONTI DI MODICA" ?????

Per me è molto squallido (in termini di bilancio) parlare e sparlare e poi fare degli errori del genere.

Dimostrazione che la barca è unica.

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Rivoluzione burocratica a Comiso (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 6520
a cura di Alessandro

del 04/05/2011 19:09:50

Perchè il nostro Sindaco non prende esempio dal suo collega di Comiso è attua anche lui una rivoluzione burocratica mettendo in pratica quello che aveva tanto urlato in campagna elettorale..... Sindaco Buscema che aspetti.

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(Ascolta il messaggio) Tema: 114 - Post: 6519
a cura di giacomo artusi

del 04/05/2011 18:56:30

caro cons. migliore se si fa un giro verso la parte terminale di via vittorio veneto (garages ex carrozziere giunta per intenderci- per capirci l'ultimo garages nella roccia andando verso il dente) può notare un masso di dimensioni notevoli che si è staccato dalla roccia. vedendo il masso ho collegato il crollo con una perdita di acqua che dura da oltre due mesi e che si infiltra nella roccia. può constatare lei personalmente di cosa si tratta. certo di un suo interessamento le porgo distinti saluti.

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del 02/05/2011 22:44:19

Caro Direttore,
La vicenda del costruttore,Imprenditore,Consigliere Avola riguarda ,come nel passato e per gli stessi motivi, alcune irregolarità sostanziali nelle procedure che vengono rilevate in ogni pratica del Consigliere-imprenditore Avola Salvador indipendentemente se amministra il centro-sinistra o il centro-destra(vedi passato).Al di là delle perplessistà di ordine etico-politico che sorgono spontanee quando i due ruoli di imprenditore e consigliere comunale si confondono sarebbe più giusto,più trasparente e più rispettoso delle Istituzioni che chi rappresenta i due ruoli facesse una scelta.. e questo ovviamente vale per tutti.Fatte queste considerazioni desidero cortesemente informare il Direttore che sul delicato tema delle VARIANTI il Sottoscritto dal 1995 (anno in cui fu pubblicata la prima proposta di Variante al PRG) HA SEMPRE VOTATO “CONTRARIO” A TUTTE LE PROPOSTE DI VARIANTE AL DI LA’ DELL’APPARTENENZA POLITICA DELLA DITTA PROPONENTE E AL DI LA’ DELLA MIA NUOVA APPARTENENZA POLITICA DAL 2005 IN POI PERCHE’ VOTARE UNA VARIANTE SIGNIFICA ALLONTANARE L’APPROVAZIONE DEL PRG A DANNO DELLE ESIGENZE GENERALI DELLA CITTA’.ALTRI HANNO SEMPRE VOTATO A SECONDA DELLE APPARTENEZE POLITICHE.INFINE SULLE RESPONSABILITA DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA SCRIVO, CON ATTI E DOCUMENTI,DA DIECI ANNI COME ESSA SIA STATO L’ESEMPIO PIU’ FORTE DI CONSOCIATIVISMO CHE HA MESSO IN GINOCCHIO LA CITTA’(Discarica,Università,Servizi Sociali,Istituto musicale,Multiservizi e Reteservizi,Trasporto scolastico e Strisce blu ecc.. ecc..tutte belle iniziative ma che la Città non poteva permettersi..almeno in quei termini e metodi.. pena il disastro finanziario come avvenuto) NONOSTANTE CERTE FORZE POLITICHE SI OSTINANO BUGIARDAMENTE AD ADDOSSARE LE RESPONSABILITA’ AD UNA SOLA PARTE POLITICA.

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del 02/05/2011 19:15:11

> le fasi salienti del devincolo,leggasi : licenza di costruire !

La commissione effettua un sopralluogo per verificare i limiti
del nuovo vincolo e si riunisce nei locali dell’ASI di Modica Pozzallo.
Il presidente, verificato il numero legale, passa al primo punto
dell’ordine del giorno; illustra quali sono le motivazioni che hanno
portato alla riperimetrazione con riduzione dell’area di notevole interesse
pubblico denominata contrada Carciolo meglio specificate nell’allegata
relazione.
Segue una discussione dalla quale emerge che i componenti
della commissione sono favorevoli alla proposta di riperimetrazione
del vincolo e alla sua nuova delimitazione.
A seguito del sopralluogo la commissione propone l’inserimento,
nelle previste fasce perimetrali a verde pubblico limitrofe alle strade
interne di grosso transito, di alberi ad alto fusto con specie autoctone
al fine di mitigare l’impatto degli edifici rispetto alla notevole
quantità di essi.
Dalla proposta di riperimetrazione rimangono salve le zone tutelate
dall’art. 142 del codice dei beni culturali e le scoperte fortuite
regolate dall’art. 90 del codice stesso.
Concludendo il dibattito il presidente invita i componenti della
commissione presenti a votare sulla proposta in questione, i componenti
votano all’unanimità favorevolmente.
Si dichiara chiusa la seduta.
Il presidente: Greco
I componenti la commissione:
Arezzi
Guglielmino
Cavarra
Battaglia
Spadaro
Trincali
Denaro
Cassarino responsabile dell’UO IV
Il segretario della commissione provinciale per la tutela delle bellezze
naturali e panoramiche: Corallo

pubblicato su
GURS n.47 del 29-10-2010

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