Prossimo
Consiglio Comunale:
09/09/2010 16.00.00
Ordine del Giorno:
14 punti all'Odg
Avviso:Per problemi di invio con Explorer, si può
utilizzare
Mozilla Firefox o in alternativa
scrivere al
Consigliere
"Non chiedere ciò che il Tuo Paese può fare per Te, ma chiediti ciò che puoi fare Tu per il Tuo Paese! " (John F. Kennedy)
Vuoi lasciare un tuo pensiero ?
........ scrivi
qui
AVVISO- Il sottoscritto Giovanni Migliore, non è responsabile di
quanto espresso nelle varie notizie.
I blogger che decidono di commentare o di scrivere una notizia si assumono la totale responsabilità di quanto scritto.
In caso di
controversie lo stesso comunicherà all'autorità giudiziaria che ne
facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
Mi risveglio dopo un letargo durato quasi un anno. Faccio un bilancio consuntivo dei sogni più importanti. Tra di essi figurano,alla voce "infrastrutture da sogno" (nel senso che ce le sogneremo) tre cose in cui un pò tutti credevamo, ma ahimè l'evidenza dei fatti dimostra ancora una volta che la nostra "piccola" provincia continuerà ad esserlo ancora per molto. Ho sognato un grande display luminoso in cui c'erano scritti gli orari dei voli - da e per Comiso -,incredibile,era il Magliocco, operativo e funzionante,un evento epocale per la nostra piccola provincia. Finalmente,mi son detto,ce l'abbiamo fatta! Ben tre compagnie internazionali offrono servizi eccellenti da far invidia al Charles de Gaulles di Parigi. Poi ho sognato la stazione di Modica,grande,moderna,con treni superveloci,come le frecce del nord; pensate,la tratta Modica -Ragusa in soli sette minuti e mezzo,quella per Scicli tre minuti, Siracusa in soli 18 minuti. L'ultimo sogno,per così dire,importante,riguarda l'autostrada. Da non crederci,mi trovavo in c.da Beneventano(ss.115 Ispica-Pozzallo) all'improvviso mi appare davanti,nuova,maestosa,verde,un'insegna indicante -entrata Autostrada Siracusa-Gela, direzione Catania-; euforia al massimo, Catania finalmente raggiungibile in auto in massima sicurezza in meno di 60 minuti. Finalmente Modica ha la sua tratta autostradale,la sua ferrovia superveloce e l'aeroporto a 15 minuti d'auto. Adesso veramente il turismo risulterà il capitolo più importante della nostra economia,una volta per tutte. Addio vocazione agricola del territorio,addio mucche,latte,formaggi,grano, adesso il vero volàno sarà il turismo che arriverà copioso ed abbondante da tutte le parti e con ogni mezzo. Finalmente il riscatto. Da provincia "babba" a provincia "nababba". Ed abbiamo pure il petrolio. Modica, la Dubai del Sud Europa. Un vero sogno. Già,infatti,solo un fantastico ed irrealizzabile sogno.
> Consigliere Migliore, stamattina il cassonetto dato alle fiamme è stato rimosso ma non è stato sostituito con uno nuovo. Come si dice: La speramnza è l'ultima a morire.
una primissima analisi cosa si fa vedere che la spesa corrente nel 2007 era 44.616.278 e nel 2010 con la grande limatura dei servizi è andata a 48.195.571,41 quindi abbiamo solite spese+debiti fuori bilancio infatti cosa è cambiato rispetto al passato .... critica alla Multiservizi considerata superflua ma in effetti nella sostanza resterà....magari con un 'altro nome unica contrazione alla spesa qualche dipendent in pensione forse 4 in mobilità 4 pulmini di bambini in meno ....e poi infatti guardate i numeri
potremmo dire che la spesa si è contratta se avessimo sempre 44.616.278 del 2007 e avremmo in essa inserito i debiti fuori bilancio... invece abbiamo la stessa spesa + i debiti fuori bilancio
per bilanciare cosa troviamo
tasse uguali sempre le stesse ma con entrate tributarie ed extra in aumento
ho finito poco fa di ricostruire le entrate extratributarie cosa sono ?
Segreteria Generale, Personale e Organizzazione Ufficio Tecnico Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Leva e Servizio Statistico Polizia Municipale - Risorse generali Polizia municipale - Risorse finalizzate codice della strada Assistenza scolastica, trasporto, refezione, altri servizi Biblioteche, musei e pinacoteche 0 0 0 Teatri, attivita' culturali e servizi diversi nel settore culturale Piscine comunali Stadio comunale, palazzo dello sport e altri impianti Manifestazioni diverse nel settore sportivo e ricreativo Servizi turistici Manifestazioni turistiche Viabilità, circolazione stradale e servizi connessi Trasporti pubblici locali e servizi connessi Urbanistica e gestione del territorio Edilizia residenziale pubblica locale e piani di edilizia econ. popol. Servizio idrico integrato Tariffa di igiene ambientale Asili nido, servizi per l'infanzia e per i minori Proventi servizi di prevenzione e riabilitazione Strutture residenziali e di ricovero per anziani Assistenza, beneficenza pubblica e servizi diversi alla persona Servizio necroscopico e cimiteriale Entrate da sanzioni amministrative, ammende e oblazioni C.O.S.A.P. Canone per concessioni cimiteriali Interessi su anticipazioni o crediti Utili netti delle aziende speciali e partecipate, dividendi di societa' Proventi diversi
Guardate che forbice che c'è tra l'accertato e l'incassato !!!!!
Quale criterio se non quello di fare quadrare, può spingere a pensare che le previsioni sia di oltre 9.000.000 di euro quando al 19/07 si sono accertate solo 1.700.000 cioè nemmeno il 20%?
Si pensa di accertare il restante 80% in 4 mesi quando il 20% scarso si è fatto in 8 mesi? Qualche dubbio si prospetta all'orizzonte.
Alcune considerazioni.....
strano ad esempio nel bilancio che è prevista un entrata di 1.000.000 per la pubblicità e poi al 19/07 abbiamo incassato solo 98974,66
Visto l'orario oltre misura, rinviamo a domani qualche altra ulteriore analisi. Buonanotte
> Consigliere Migliore, mi creda il quartiere è in mano ai vandali.Ce un numeroso gruppo di ragazzi che con fare minaccioso e con strafottenza disturbano in maniere costante l'intero quartiere.Io stesso non credevo ai discorsi fatti con amici della zona fino a quando non sono andato a vedere con i miei occhi.Cè bisogno di controlli continui e il rispristino della legalità e della civiltà.Notte
> Con grande rammarico e tristezza leggo il suo post. E' difficile comprendere quali possono essere stati i motivi che non hanno permesso di ripristinare i cassonetti. Ancora più grave è immaginare che qualcuno abbia dato fuoco a qualcosa che appartiene alla collettività. Io sarei più felice ( anche se detto con ironia) che l'atto volgare di dare a fuoco sia all'interno di qualche mente perversa piuttosto che pensare che sia una bravata di ragazzi di gruppo. Se cosi fosse questo fatto ci deve fare riflettere in modo doppio. la repsonsabilità del nostro futuro, dei nostri giovani è nostro compito....se questo ....è il risultato significa che stiamo fallendo.
In ogni caso domani mattina farò una telefonata all'Assessore Serra per vedere se può fare ripristinare i cassonetti bruciati. Grazie
> Consigliere Migliore, la prego cortesemente di intervenire ancora una volta per risolvere un problema a dir poco vergognoso: nel mio messaggio precedente dove le spiegavo ciò che i residenti del quartiere di viale Manzoni lamentano,le ho scritto anche che circa 3 giorni fà sempre nello stesso quartiere era stato dato alle fiamme un cassonetto della spazzatura. Ebbene sono passato proprio 20 minuti fà dal Viale Manzoni e ho fatto un giro nelle vie sottostanti, e con rammarico ho visto che ciò che è rimasto del cassonetto dato alle fiamme è ancora la..nessuno l'ha rimosso e ha dato una ripulita e non hanno neppure sostituito con uno nuovo.Ditemi voi se è normale una cosa del genere.Mi dispiace solo di non aver potuti fare una foto altrimenti l'avrei inviata.E' scandaloso che un cittadino deve rivolgersi ad un consigliere comunale affinchè quest'ultimo si deve interessare per una cosa che in un paese civile e con un'assessore competente tutto questo dovrebbe avvenire in automatico.
> sono daccordo con lei, e faccio un'appello a tutti gli organi di stampa affinchè mettano in evidenza questa problematica con la speranza che qualcuno di nostri politici possa prendere a cuore il problema e risolverlo.
> La coerenza è un optional. E le parole lasciano davvero il tempo che trovano. Il PdL dichiara che l’attuale gestione non ha apportato “modifiche sostanziali e di correzione ad un’attività dell’ente che continua sulla strada di chi li ha preceduti”. Questo vuol dire che il PdL non condivide, oltre all’attuale gestione, quella che l’ha preceduta. Davanti a questa affermazione vengono presentate due ipotesi: è un merito o è un demerito? E’ chiaro che non è un merito ed è chiaro che è un demerito. Tuttavia, come se niente fosse, la risposta è strabiliante. Se è un merito aver continuato a percorrere la strada della precedente gestione, il PdL deve tacere. Questo significa che chi scrive queste amenità ritiene che l’appartenenza ad un partito dovrebbe imporre, comunque, la sua difesa a spada tratta. Se poi aver continuato a percorrere la strada della precedente gestione, al contrario, è un demerito, occorre comunque tacere. Giusto per sottolineare che è solo ed esclusivamente l’appartenenza ad un partito che stabilisce ciò che è corretto e ciò che non lo è. Ma stiamo scherzando? E’ questo il concetto di politica che informa il Palazzo? Qualunque cosa, se fatta da uno schieramento politico, non importa se bene o male deve “per forza” essere condivisa dagli appartenenti a quello schieramento? Ci mancava solo questa dichiarazione per aprire ulteriormente gli occhi su un sistema che, invece che preoccuparsi della tutela dei cittadini, alza a vessillo la tutela del sistema della lobby.
Replica dell’amministrazione comunale di Modica, alla nota del Pdl di ieri sulle scelte amministrative. Riceviamo e pubblichiamo.
Leggendo la nota del gruppo consiliare del PdL, diramata a commento delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi al Giornale di Sicilia dal deputato regionale del MpA Riccardo Minardo, la cosa più facile che verrebbe da dire è che dovrebbero essere loro a stare più attenti agli effetti della canicola estiva: c’è però molto più seriamente da valutare che questo risveglio del PdL dal torpore si è manifestato con toni tanto inutilmente disordinati e violenti quanto incoerenti e scorretti.
Dal momento che il gruppo consiliare del PdL si rivolge direttamente all’onorevole Minardo, non sta a noi assumerne una difesa d’ufficio, ma su certe accuse che entrano nel merito delle scelte della nostra gestione finanziaria e che denotano –delle due l’una- ignoranza o malafede, non possiamo non sentirci in obbligo di ristabilire la “verità”, espressione di cui loro abusano ma della quale noi abbiamo ancora profondo rispetto, come ne abbiamo del diritto dei nostri concittadini di conoscerla.
Il PdL si arrischia infatti a sostenere che “nessun costo è stato limato” da questa Amministrazione e che pertanto “risulta difficile comprendere come si possa realizzare un percorso di risanamento”: forse il PdL è rimasto distratto rispetto alle scelte che siamo stati costretti a fare in questi due anni e ai sacrifici radicali ai quali abbiamo dovuto costringere capitoli importanti per la gestione dell’Ente e della Città.
Del resto dobbiamo ricordare al PdL ciò che la Città già sa, ovvero che abbiamo chiuso a pareggio il Conto consuntivo del 2009, rispetto ai 5 milioni e 700 mila euro di disavanzo del 2007 e che questo non sarebbe stato possibile senza “limare” le spese.
Nonostante ogni singolo passaggio della nostra azione di risanamento sia stato reso puntualmente chiaro e pubblico -e siamo certi che i modicani ne abbiano, nel bene e nel male, piena consapevolezza- rinviamo al dibattito della prossima sessione consiliare sul Bilancio il dettaglio dei numeri, invitando il PdL ad essere più attento nel leggerli e meno avventato nel commentarli, evitando così di avventurarsi in critiche tanto demagogiche e superficiali quanto improbabili e a tutti gli effetti autolesionistiche.
Laddove i consiglieri del Pdl dichiarano infatti, andando davvero oltre i limiti del congruo, che noi non avremmo apportato “modifiche sostanziali e di correzione ad un’attività dell’ente che continua sulla strada di chi li ha preceduti”, chiediamo che ci chiariscano, sebbene nella assoluta scorrettezza e infondatezza dell’affermazione, se quello che ci attribuiscono è un merito, e allora dovrebbero astenersi da ogni critica, o un demerito, e allora non resterebbe davvero nulla da replicare, rispetto a quella che sarebbe a tutti gli effetti la più esplicita ammissione di colpa rispetto alla gestione disastrosa che loro –che ci hanno preceduti- hanno condotto.
Sig. Libero, sono perfettamente daccordo con lei e con i suoi post, volevo solamente dare un contributo tecnico circa le possibilità di intervento atti all'installazione di ulteriori e più sicuri dissuasori che potessero prevenire le disgrazie. Le disgrazie su un ponte sono di due tipi: quelle volute (suicidi) e quelle involontarie (cadute dal ponte a causa di incidente). I metodi che potremo o potremmo "inventare" sono comunque legati alla stabilità del manufatto in questione (tra il Ponte Guerrieri e il Viadotto Nino Avola ci sono enormi differenze statiche).
Nessuna polemica dunque, ma solo contributi alla soluzione del problema.
E' ovvio che nè Lei nè io abbiamo voce in capitolo tanto quanto i nostri amministratori che possono agevolmente interessare l'ANAS per porre rimedi preventivi ad una consuetudine per chi dell'insano gesto ne fa una soluzione definitiva.
Mi auguro che non siamo solo noi due a voler sollevare una questione così importante, ma che tutta l'opinione pubblica se ne faccia carico e non solo per dare la "sensazionale notizia" di un tentato (o peggio, riuscito) suicidio.
Se l'onorevole Riccardo Minardo, nel periodo di vacanza fosse più attento a proteggersi dalla canicola, evitandone gli effetti alla testa, forse oggi, non avremmo il privilegio di conoscere la verità sul bilancio del Comune di Modica. Il parlamentare regionale in una dichiarazione rilasciata al giornale di sicilia in data 18 agosto, afferma di condividere le linee generali che hanno come obiettivo il risanamento dell'ente diretto dal sindaco Buscema, fermo restando che i prossimi bilanci non potranno essere più approvati con i ritardi che caratterizzano quello in via d'approvazione.
Sarebbe opportuno capire di quale risanamento parli l'onorevole, posto che nessun costo è stato limato, risulta difficile comprendere come si possa realizzare un percorso di risanamento. Evidentemente non si sentono appagati di aver vinto le elezioni, sproloquiando sul tema del risanamento! Sarebbe opportuno che ai cittadini si spiegasse come intendono rilanciare l'economia locale,non apportando modifiche sostanziali e di correzione ad un'attività dell'ente che continua sulla strada di chi li ha preceduti.
Il bilancio di cui parla Minardo,sarà approvato entro agosto per essere rivisto entro il 30 settembre, quando cioè saranno trascorsi i 9 dodicesimi dell'anno e ad oggi sono trascorsi gli 8 dodicesimi, si chiede a questo esperto della finanza, cosa possa cambiare nell'arco d'un mese negli equilibri di bilancio, se i giochi sono già fatti.
Cerchiamo di capire anche quanta credibilità possa avere un bilancio che ad oggi abbia incassato gli oneri previsti solo al 30% e in qualche caso, al di sotto di questa soglia, per avvenuti accertamenti pari a zero.
Sappiamo che l'onorevole Riccardo non ha una formazione specifica in termini di economia, ma non può per questo affermare certe baggianate come quella di prevedere l'uscita da ente strutturalmente deficitario in tempi che la legge non riconosce, così come sarebbe opportuno che ricordasse che il Commissario di Stato ha già bocciato la proposta di rientro dalle anticipazioni regionali in 10 anni piuttosto che nei tre previsti, per evitare di parlare di qualcosa che già si sa di non poter perseguire.
Ma l'onorevole ha voluto tentare una furbata politica, nel tentativo che qualcuno ci cadesse!
Lo sa l'onorevole Riccardo che il bilancio 2009 è "orfano" del conto patrimoniale, obbligatorio da allegare al conto economico?
Allora, se davvero vuole informare la cittadinanza di quanto accade nel Palazzo, lo faccia nel rispetto della verità, altrimenti privilegi il silenzio.
Il sottoscritto Migliore Giovanni,Consigliere Comunale di Idea di Centro, fa appello all’ Assessore al Commercio, Avv. Frasca Caccia , di voler considerare la seguente proposta formulata: Spett. Assessore, malgrado il Suo assessorato abbia da tempo attenzionato i problemi che caratterizzano il settore del commercio ambulante, nonostante il Suo ufficio stia lavorando anche in queste settimane,giusto impegno da Lei assunto il 15 luglio scorso, per ovviare alle problematiche emerse dallo svolgimento del mercato settimanale in viale Manzoni, l'ambulantato a Modica, continua a porre problematiche che ritengo di sottoporre alla Sua attenzione, affinchè da un adeguato studio possa venir fuori una soluzione congrua per la nostra città e per gli operatori interessati. Gli ambulanti a posto fisso, muniti di regolare autorizzazione, potrebbero essere controllati mediante l'apposizione d'un cartellino numerato sul mezzo in cui è depositata la merce e con delle tabelle che delimitino il posteggio, sulle quali venga segnato l'orario di vendita autorizzato.
Inoltre, ravviso l’opportunità che con strisce orizzontali, venga delimitato lo spazio occupato da ogni singolo operatore. Gli ambulanti locali itineranti, potrebbero essere muniti del numero di cui sopra ma di diverso colore, da apporre sempre sul proprio mezzo; infine, gli ambulanti itineranti con nulla osta, lo stesso cartellino numerato ma di colore diverso rispetto agli altri.
Questi piccoli ma necessari accorgimenti, potrebbero contribuire a mettere ordine in un problema annoso che genera non poca confusione tra gli operatori e danno economico al nostro Comune e che se attivati, certamente contribuiranno a migliorare i controlli degli organi preposti.
Ho ritenuto doveroso sottoporLe queste mie ipotesi di regolamentazione d'un settore "difficile" ma per il quale bisognerà pure trovare adeguata soluzione,in uno spirito di collaborazione. Rimango in attesa di Suo cortese riscontro,dichiarandomi sin da ora disponibile a qualunque forma di confronto volto alla soluzione di questo problema.
>Sig. Geometra,non capisco il riferimento agli automobilisti e il limite di velocità, in ogni caso la foto che ho allegato era solo per fare un esempio di come potrebbe essere la recinzione e non centra nulla con l'altezza del viadotto.Se ci fa caso la rete metallica è della stessa altezza di quella del ponte Gurrieri,solo che è più sicura per il semplice fatto che l'estremità della stessa è piegata verso l'interno per far si che in qualche modo ostacoli chi volesse scavaccarla.A mio avviso questo tipo di rete è sicuramente migliore dell'attuale e spero che qualche politico o addetto ai lavori prenda in seria cosiderazione l'idea di cambiarla.Bisogna fare qualcosa immediatamente.Bisogna intervenire con la messa in sicurezza del ponte Gurrieri, del Costanzo e del viadotto Nino Avola.So benissimo che se un povero disgraziato vuole compiere l'insano gesto trova il modo per farlo,ma le istituzioni devono fare qualcosa per prevenire.Quella di cambiare la rete di protezione è solo un'idea,magari qualcuno se ne ha altre sono gradite.
Consigliere Migliore, legga questa sentenza e ne tragga le conclusioni.
Saluti.
Società partecipate: i Consiglieri comunali possono accedere agli atti (Tar Piemonte, Sez. I, Sentenza n. 934+10) di Alessio Tavanti Il diritto di accesso agli atti da parte dei Consiglieri comunali è esteso a tutte le società di cui si avvalgono gli Enti locali per la gestione dei servizi pubblici, a prescindere dalla misura della partecipazione del Comune al capitale sociale e dalla qualità di società partecipata o di mero concessionario della gestione dei servizi. E’ quanto ha affermato il Tar Piemonte, con la sentenza in commento, con la quale ha accolto il ricorso presentato da un Consigliere comunale avverso il diniego di accesso agli atti di una società partecipata dall’Amministrazione. Nel caso di specie, il ricorrente aveva presentato istanza per accedere all’elenco fornitori della società mista, a partecipazione pubblica maggioritaria, affidataria di alcuni servizi pubblici, ritenendo tale diritto strumentale all’espletamento del mandato elettivo. La società, per contro, aveva negato l’accesso, sostenendo che, nonostante la partecipazione maggioritaria del Comune, essa non sarebbe stata qualificabile come Ente o azienda dipendente dal medesimo, ex art. 43 del Tuel, non configurandosi nella fattispecie il modello gestorio dell’in house providing di cui all’art. 113 del Tuel, mancando il requisito del controllo analogo. Da ciò è scaturito il ricorso del Consigliere comunale, il quale ha lamentato la violazione dell’art. 43 del Tuel e del Regolamento del Consiglio Comunale. In particolare, ha sostenuto che il diniego all’accesso, giustificato con la presunta non riconducibilità della società tra le aziende dipendenti dal Comune, comporterebbe, innanzitutto, una restrizione del diritto di accesso dei Consiglieri, maggiore di quello riconosciuto alla generalità dei cittadini che, ex art. 22 Legge n. 241+90, trova estensione anche ai soggetti di diritto privato gestori di servizi pubblici. Inoltre, la specifica composizione societaria sopra citata non varrebbe ad impedire il richiesto diritto di accesso. Infine, ha affermato il ricorrente, non vi è alcuna norma che delimiti la nozione di Ente dipendente dal Comune alle sole società in house. Il Tar adito ha, preliminarmente, posto l’attenzione sul contenuto del diritto di accesso del Consigliere comunale e, partendo dall’interpretazione dell’art. 43 del Tuel, ne ha effettuato una ricostruzione richiamandosi alla numerosa giurisprudenza intervenuta sul punto. Il Collegio, in particolare, ha affermato che tale diritto deve essere letto in un’accezione ampia sia da un punto di vista soggettivo, dovendosi ricomprendere “qualsiasi informazione ritenuta dal richiedente utile all’espletamento del mandato elettivo, con esclusione delle sole richieste strumentali ed indeterminate e senza alcun onere di motivazione scritta” (Tar Piemonte, Sez. II, Sent. n. 2128+09), sia da un punto di vista oggettivo dovendo interpretare il termine “utili” come estensione del diritto a qualsiasi atto ravvisato utile all’espletamento del mandato (Consiglio di Stato, Sez. V, n. 5264+07). All’Amministrazione non è di fatto lasciato alcuno spazio di sindacato in merito all’interesse del consigliere alla visione degli atti e all’ottenimento delle informazioni, in quanto “sul piano oggettivo, esso ha la medesima latitudine dei compiti di indirizzo e controllo riservati al Consiglio comunale (al cui svolgimento è funzionale)”(Consiglio di Stato, Sez. V, Sent. n. 4471+05). Per quanto riguarda la possibile estensione di tale diritto anche agli atti delle aziende o Enti partecipati dal Comune, a prescindere dal loro inquadramento nella figura dell’in house providing, il Giudice amministrativo ha ribadito l’inesistenza di una norma, secondo cui il diritto d’accesso può estendersi solo alle aziende comunali riconducibili all’anzidetta forma gestionale. Nessuna norma di legge o principio costituzionale, infatti, autorizza l’interprete ad operare una simile discriminazione, la quale si rivelerebbe lesiva degli stessi canoni ermeneutici di origine costituzionale, di cui agli artt. 3, 24 e 113 Cost. Né, tantomeno, tale restrizione può essere ravvisata nelle intenzioni del Legislatore del Tuel, il quale nell’utilizzo dell’espressione “aziende o Enti dipendenti” del Comune, non poteva assolutamente riferirsi agli organismi in house, non essendo in quel momento ancora riconosciuti dalla giurisprudenza, né in via normativa, quale figura organizzatoria tipica. La stessa sentenza Teckal del 1999 non era peraltro idonea in quel momento a delineare la figura dell’in house providing, come successivamente elaborata dalla dottrina e dalla giurisprudenza e poi disciplinata nell’art. 113 del Dlgs. n. 267+00. Inoltre, i giudici hanno evidenziato che tali aziende o Enti gestiscono pubblici servizi locali per il Comune e per questo che il legislatore li ha individuati come soggetti passivi del diritto di accesso dei rappresentanti della popolazione locale. Tutto ciò, secondo il Giudice amministrativo, fa propendere per una lettura interpretativa estensiva delle intenzioni del Legislatore, tale da considerare le società in house come solo uno dei possibili soggetti destinatari delle richieste di accesso dei consiglieri, rappresentando insieme alle altre figure di società partecipate dall’Ente locale, uno dei diversi soggetti giuridici idonei a gestire i servizi pubblici locali. In sostanza, a parere del Tribunale, il discrimine ai fini dell’assoggettamento al diritto di accesso dei consiglieri comunali ex art. 43 Tuel, è contrassegnato dall’essere, l’azienda o l’Ente affidatario della gestione di un pubblico servizio locale per conto del Comune, non rilevando il modello di gestione. Tale assunto trova conferma nella recentissima giurisprudenza, la quale ha ritenuto soggette al diritto d’accesso dei Consiglieri comunali tutte le società di cui si avvalgono gli Enti locali per la gestione di servizi, a prescindere dalla misura della partecipazione del Comune al capitale sociale e dalla qualità di società partecipata o di mero concessionario della gestione dei servizi. Il Giudice amministrativo, nel caso di specie, pronunciandosi su una richiesta di accesso formulata nei riguardi di una società consortile comunale, cui partecipava l’Ente con una quota non maggioritaria, ha precisato che la natura di società di capitale non preclude l’esercizio del diritto in oggetto, dato che la proprietà della medesima è in parte imputabile al Comune, elemento che vale a giustificare e legittimare la richiesta documentazione. Pertanto, è possibile affermare che “le società partecipate pubbliche, siano esse strumentali agli enti partecipanti o concessionarie o affidatarie di servizi pubblici locali, restano assoggettate alle regole di buona amministrazione imparziale, secondo il principio di legalità, di cui all’art. 97 Cost. e al capo I della legge n. 241 del 1990. Finché questi strumenti societari impiegano soldi pubblici per lo svolgimento di funzioni pubbliche o per l’erogazione di servizi pubblici, non è consentito che il rivestimento formale privatistico possa consentire ad essi di sottrarsi alle regole di trasparenza e di controllabilità che indefettibilmente caratterizzano la funzione e il servizio pubblici”.( Tar Campania – Napoli, Sez. V, Sent. n. 448+10). In conclusione, il Collegio ha accolto il ricorso del Consigliere comunale, ritenendo riduttiva la linea interpretativa sostenuta dall’Amministrazione, secondo cui l’accesso agli atti delle società partecipate resta subordinato alla norme civilistiche in forza delle quali tale diritto vada negato ai soggetti estranei agli organi della società e non può esercitarsi al di fuori dell’assemblea (artt. 2381 e 2403 c.c.). Tale interpretazione, infatti non tiene in considerazione l’inevitabile segno distintivo caratterizzante le società di gestione dei pubblici servizi, rappresentato dal vincolo della funzionalizzazione dell’attività della società agli scopi di pubblico interesse sottesi alla gestione di servizi di pubblica utilità. Pertanto, il Consigliere comunale ha diritto di conoscere anche le notizie e le informazioni relative alle società o organismi che gestiscono servizi pubblici a favore del comune.
Sig. Libero, la sua domanda mi sembra molto pertinente, siamo in tanti a porcela, da tanti anni. Ricordo che una volta (ancora giovane geometra di cantiere) sollevai il dubbio al mio capo (stimato Ingegnere della Provincia di Ragusa) circa l'altezza delle reti di protezione del ponte Guerrieri (Le faccio una nota: il ponte prende nome da un insigne Politico modicano, Emanuele Guerrieri, il cui ritratto campeggia con onore nell'aula consiliare di Palazzo San Domenico). L'Ing. mi rispose che non potevano essere più alte in quanto l'"effetto vela" che si crea al passaggio di forti correnti d'aria metterebbero a rischio la struttura e l'incolumità stessa del ponte; insomma come dire che "quel" ponte è stato calcolato per sopportare un certo carico di vento e se si fa una barriera più alta la superficie che si oppone al vento aumenta a tal punto che il ponte crollerebbe solo a causa del vento. Non chiesi più nulla. Il ponte è lì dal 1966+67 e ha servito milioni di veicoli in transito; tuttavia i tempi sono cambiati e la tecnologia ha fatto passi da gigante, per cui probabilmente oggi potrebbe esserci una soluzione che salvaguardi tanto la struttura quanto l'incosciente che vuole buttarsi giù. Per quanto riguarda il pericolo per gli automobilisti, beh, basterebbe rispettare il codice della strada e il limite di velocità, non pensa?
P.S. Quello della foto a Milano è un cavalcavia che sarà alto massimo una decina di metri dal suolo (basta vedere la tabella pubblicitaria in fondo a destra), per cui non mi sembra un esempio pertinente.
Ma la Sua osservazione sul Ponte Guerrieri è giustissima.
Gent.mo Dr. Migliore, in allegato Le invio un doumento, che sicuramente le sarà utile, quando lei deciderà di rispondere al quel famoso avvocato che è sceso in campo per difendere la "professionalita" del Direttore Tecnico della Modica Multiservizi.
Un caro saluto.
Diritto di accesso: è riconosciuto anche a soggetti privati che svolgono compiti di interesse pubblico (Consiglio di Stato, Sez. IV, Sent. n. 1470+10)
Le regole dettate in materia di trasparenza della Pubblica Amministrazione e di diritto di accesso ai relativi atti si applicano a tutti i soggetti privati, chiamati all’espletamento di compiti di interesse pubblico. Questo è il principio ribadito dal Consiglio di Stato, nella Sentenza in commento, con la quale ha respinto il ricorso presentato da una Società avverso la Sentenza del Tar che aveva accolto la richiesta di accesso agli atti presentata da un partecipante a una procedura selettiva per l’assunzione di cantonieri. La Società aveva indetto una procedura selettiva per il reclutamento di cantonieri, successivamente era nato un contenzioso con un partecipante, con conseguente condanna di quest’ultimo, da parte della Corte d’appello, al risarcimento del danno. A seguito di tale condanna, il partecipante alla selezione aveva chiesto alla Società di poter accedere ad alcuni documenti riguardanti i contratti di lavoro e la documentazione contabile retributiva di tutti i dipendenti assunti a seguito delle procedure selettive. La Società aveva risposto negativamente a tale richiesta, non consentendo al richiedente di consultare e prendere visione della documentazione richiesta. Avverso tale diniego, il richiedente aveva presentato ricorso al Tar, deducendo violazione e falsa applicazione degli artt. 22-25 della Legge n. 241+90 e l’insufficienza e la contraddittorietà della motivazione. Il Tar aveva accolto la richiesta avanzata dal ricorrente, ritenendo legittima la richiesta di accesso ai documenti. La Società ha proposto appello avverso tale sentenza, lamentando l’inammissibilità del ricorso originario. Secondo il Consiglio di Stato l’interesse ad agire e la posizione qualificata sono direttamente e concretamente collegati all’esercizio del diritto di impugnare. Nel caso di specie, nonostante la richiesta di accesso contenga alcune imprecisioni (in particolare con riferimento ad acquisizioni generiche di notizie), secondo i giudici amministrativi si evince che l’intento del richiedente era quello di visionare copia dei contratti di lavoro e le partite contabili riguardanti i trattamenti retributivi dei lavoratori con determinate qualifiche funzionali, contesti temporali e bandi di selezione. Il Consiglio ha richiamato espressamente quanto affermato dall’Adunanza Plenaria n. 5 del 5 settembre 2005 e nn. 4 e 5 del 22 aprile 1999, secondo cui: • le regole dettate in materia di trasparenza della P.A. e di diritto di accesso ai relativi atti si applicano a tutti i soggetti privati (concessionari di pubblici servizi o società ad azionariato pubblico), chiamati all’espletamento di compiti di interesse pubblico; • la disciplina dettata dagli artt. 22 e 23 della Legge n. 241+90 consente l’esercizio dell’actio ad exhibendum nei confronti di chi svolga un pubblico servizio, in base ad una norma di legge o ad un atto amministrativo, applicando le regole di diritto privato; • possono formare oggetto di accesso tutti gli atti di gestione del personale dipendente degli Enti pubblici e degli altri soggetti, previsti dall’art. 23 della Legge n. 241+90, in quanto, nonostante la loro natura privatistica le esigenze di buon andamento e di imparzialità dell’Amministrazione, ex art. 97 Cost. riguardano allo stesso modo l’attività volta all’emanazione dei provvedimenti e quella con cui sorgono o sono gestiti i rapporti giuridici disciplinati dal diritto comune. In conclusione, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Società, confermando la Sentenza del Tar e riconoscendo al partecipante alla selezione il diritto di accesso ai documenti relativi ai contratti applicati e alle partite contabili concernenti i trattamenti retributivi dei lavoratori assunti.
Controlli a tappeto, massimo rispetto delle regole, stretta su orari di chiusura dei locali. Il questore di Ragusa Marina di Ragusa, Filippo Barboso, ha rassicurato il sindaco Nello Dipasquale, che ha chiesto la tutela dei residenti e dei villeggianti dopo gli ultimi episodi di vandalismo nel centro della frazione balneare.
In particolare nella zona dei pub e dei locali, vie Augusta, Imperia, Tindari e Genova, che ospitano i locali più "a la page" dell´estate 2010 e dove si svolge la movida di Marina. Il questore impegnerà pattuglie della polizia che agiranno con i vigili urbani per tenere sotto controllo la situazione soprattutto nei giorni a cavallo di Ferragosto. Sul tasso alcolemico dei giovani, sul rispetto della quiete pubblica e delle norme della circolazione stradale, orari da osservare da parte dei titolari dei locali pubblici la tolleranza sarà zero.
I residenti del centro lamentano soprattutto gli schiamazzi notturni dei giovani fino alle prime ore del mattino con danneggiamento di porte, citofoni, cancelli; atti di vandalismo che niente hanno a che fare con il divertimento e l’allegria. Le denuncie presentate dai residenti negli ultimi mesi non sono bastate ma il sindaco Dipasquale è intenzionato a mantenere alto il decoro ed il senso di ospitalità della frazione ed ha coinvolto anche i vigili urbani nella sua battaglia per il rispetto delle regole anche se il sindaco di Ragusa è stato il primo a rompere l’accordo approvato in prefettura in tema di limitazione degli orari sull’apertura dei locali e sull’intrattenimento musicale per tutelare i commercianti di Marina di Ragusa. Ora quella posizione, criticata dai suoi colleghi sindaci, sembra ritorcersi contro lo stesso Dipasquale che reclama la stretta che prima ha rigettato.
************
Qualcuno per favore vuole spiegare al nostro Sindaco cosè un'ordinaza?Stamattina parlavo con amici chevivono nel quartiere di Viale Manzoni, e mi dicevano che ieri sera verso le 23:30 è stato dato alle fiamme un cassonette della spazzatura e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.Si lamentano del fatto che ogni pom e fino a notte inoltrata, nella villetta comunale di Viale Manzoni c'è costantemente la presenza di un folto gruppo di giovinastri che con scooter e auto disturbano la quiete dei residenti.La villetta in questione è completamente in mano ai vandali, nessuono osa più attenzionare i ragazzi ad un comportamento più civile visto che la risposta di questi è un atteggiamento provocatorio e minaccioso.Consigliere Migliore io a nome di queste persone mi permetto di attenzionarla a questo disagio che i residenti tutti sono costretti a subire.Io mi chiedo il perchè i vigili o le forze dell'ordine non eseguono dei controlli più costanti anche nelle vie e viuzze del quartiere?Un signore anziano che ascoltava,ha esclamato: siemu lassati suli e nessunu ni senti. In passato avevo fatto una proposta tramite questo blog,di mettere dei paletti parapedonali all'accesso della villetta per impedire il transito degli scooter e cosi evitare quantomeno le gare che si svolgono all'interno della villetta.
Consigliere Migliore, c'è una domanda che ogni giorno faccio a me stesso ogni volta che transito dal ponte Gurrieri:perchè questa rete di protezione è cosi bassa?non sono mai riuscito a darmi una risposta.Lei magari potrebbe girare questa mia domanda a un tecnico del comune?Da quando esite il ponte Gurrieri e il Costanzo,ormai non si contano più le tragedie avvenute e sfiorate.La domanda che ci poniamo un po tutti è sempre la stessa:perchè non si trova una soluzione?perche la rete non si può alzare?questa mia domanda non vuole essere una polemica,ma vorrei soltanoto capire il perchè non si trova una soluzione?grazie mille
Ps: le allego una foto di un viadotto di Milano dove c’è un tipo di protezione che potrebbe essere piu sicura di quella attuale dei nostri ponti.Se ci fa caso, la rete è piegata verso l’interno per impedire o quantomeno ostacolare il tentativo di scavalcarla.
Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in
quanto non viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi
della legge n.62 del 07.03.2001.