Giovanni Migliore - Cittadino Modicano

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22/08/2016 21:32:42 da parte di biondo scuro - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
22/08/2016 21:30:33 da parte di Alessandro Costa - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
22/08/2016 21:29:19 da parte di Alessandro Costa - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
14/05/2016 01:16:45 da parte di Giuseppe Mirabelli - riapertura caso Piazzetta Pisacane
14/05/2016 01:15:39 da parte di Giuseppe Mirabelli - riapertura caso Piazzetta Pisacane
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16/04/2016 10:35:47 da parte di Valerio - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
16/04/2016 10:35:40 da parte di Valerio - Re: Perché la soka gakkai è una setta:
16/04/2016 10:33:51 da parte di Valerio - Re: Perché la soka gakkai è una setta:

 

Le indennità medie mensili degli Amministratori (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3138
a cura di Giovanni Migliore

del 22/03/2010 23:21:16

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Re: Re: Metamorfosi societarie (5) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3137
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 20:55:04

> Piercarlo Scajola, figlio del Ministro dello Sviluppo Economico, 29 anni e una laurea in economia a Milano, dal novembre scorso è socio al 50% della Agena srl, Azienda per la generazione di Energie Alternative con sede a Monza che fino al 2008 aveva come ragione sociale gli studi di promozione pubblicitaria e oggi si occupa di invece di tecnologie per produzione e commercio di energia, dal fotovoltaico all’eolico, alle biomasse, al geotermico, compresa l’importazione o l’esportazione di energia idroelettrica.
Il suo socio è Daniele Santucci*, 60 anni, che nei primi anni ’90 era vicepresidente della Avio Nord guidata dal craxiano Gianfranco Troielli. Oggi Santucci è presidente di Aipa, azienda di riscossione tributi controllata di Aipagest nel cui consiglio del cda siede Rolando Picchioni, ex deputato Dc poi Udc e quindi Pd – il suo nome compare negli elenchi della P2 ma lui ha sempre smentito – e oggi presidente della Fondazione della Fiera del Libro di Torino.
Santucci di energia se ne intende. Fino a settembre era vicepresidente della Simav, società di sistemi di manutenzione della galassia Dalkia, che poi vuol dire colossi dell’energia come Edf e Veolia. Nel collegio sindacale della Simav siede ancora il commercialista milanese Francesco De Stefano, che svolge lo stesso ruolo anche presso la Fondazione Carige e nella Fin Porto di Genova. Prima l’Agena era sua ed è stato lui a cedere le quote a Piercarlo Scajola. L’Agena, probabilmente, vorrà entrare nel ricchissimo business che si apre in questi mesi. Forse per questioni di incompatibilità non potrà mirare ai 500 milioni che saranno stanziati dal Ministero dello Sviluppo da qui al 2015, ma le possibilità non mancano. La Regione Liguria, ad esempio, sta per varare un piano eolico che moltiplicherà da 10 a 150 le enormi pale per catturare il vento.

Tag:Agena, Espresso,

* Daniele Santucci = Aipa s.p.a = Omnia Global srl= Modica Multiservizi

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del 22/03/2010 20:26:37

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Complimenti, ancora non abbiamo fatto il segno della croce e già cominciano ad arrivare folate di vento che spazzano via un po' di nebbia.
Come ha fatto il Comune di Modica ha selezionare un Socio privato così complesso? E quella che allora era opposizione, dormiva?
Mio figlio mi ha chiesto perchè succedono queste cose, gli ho risposto banalmente che tutto il mondo è paese. Altra domanda pericolosa che mi è stata fatta, Obama ha lottato per dare il diritto all'assistenza sanitaria a 35.000.000 di persone, e in Italia? Questa domanda è stata peggio di una frustata, mi sono sentito avvolto in un vortice ed il pensiero si è fermato sul volto di Berlusconi attorniato dalla sua corte e poi sugli scranni del Parlamento e del Senato, e via via fino agli Amministratori modicani.
Come un fiume in piena gli ho detto che in Italia si fanno decreti leggi interpretativi. In Italia il primo ministro dichiara che alla manifestazione del 20 marzo, hanno partecipato un milione di persone, dando così del bugiardo al suo ministro dell'interno, perchè la polizia ha dichiarato una presenza di 150.000 persone. Il Italia, quando conviene, la legge si applica alla lettera, altre volte si interpreta. In Italia la legge dice che un Sindaco non può fare il Parlamentare, ma un Parlamentare può fare il Sindaco. In Italia una giornalista può manipolare le informazioni a suo piacimento, oppure, nella TV di stato si intervista un'attore spacciandolo per Tizio o Caio. In Italia, 1 KM di TAV (parliamo di Nord e non di sud truffaldino) costa altre 31.000.000 di Euro, in Francia e Spagna più o meno 12.000.000 di Euro. In Italia, le tangenti per i politici si sono evolute, oltre ai soldi si forniscono puttane. In Italia non ci sono puttanieri, ma utilizzatori finali. In Italia l'ordine delle cose è sovvertito, il colpevole si trasforma in vittima, la vittima non viene tutelata, nei film trionfa sempre il buono, nella realtà il buono è merce rara. Meglio emigrare in Nuova Zelanda o in Australia, perchè probabilmente è l'aria del mediterraneo che provoca tutto ciò.
Consigliere Migliore, auguri affinchè il Suo impegno sia contagioso.

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Re: Metamorfosi societarie (4) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3135
a cura di Franco

del 22/03/2010 20:08:42

> Incredibile ma vero.
Se prima ero affezzionato a questo sito, ora inizio a diventare sito-dipendente.
Non so chi c'è dietro a questi nickname ma di certo siamo prossimi a livelli di dective internazionale.
Sig."Vari nickname" ha ragione. Ho avuto modo di riscontrare che quello che lei scrive è vero.
Ma dico ad oggi mai nessuno si è fatto qualche domanda ?
In attesa con molta impazienza, saluti a tutti.

"Modica Multiservizi è all'interno di questo sistema."

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Metamorfosi societarie (4) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3134
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 18:08:37

La multinazionale olandese Select diventa Vedior, che controlla la stessa Mibi. Il responsabile è Sergio De Pasquale.
Ma nel 2008 Vedior viene acquisita dalla multinazionale Randstat Holding,quotata in borsa ad Amsterdam, è diventata la seconda società di servizi HR al mondo. Presente in 53 paesi, con 34.000 dipendenti fissi e 5.400 filiali, è fra i leader di mercato in Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, India, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera, Polonia, Portogallo e sud est degli Stati Uniti.

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i soci privati (3) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3133
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 17:36:27

Sono almeno trenta i call center che hanno sede a Catania, secondo l'ultimo censimento Infocamere. Come altre «reti» siciliane, dalla sanità al sistema cooperativo, anche questi servizi si offrono, attraverso l'alto turn-over e la forte ricattabilità sociale, come base di radicamento del clientelismo: lo testimonia il sistematico successo delle liste del Movimento per l'Autonomia, i cui esponenti figurano, direttamente o indirettamente, collegati alla creazione dei call center e alla relativa gestione del mercato del lavoro.
Facciamo alcuni nomi: Carmelo Leanza, fratello del più celebre onorevole Lino Leanza, figura di spicco del movimento autonomista, non è forse lo stesso personaggio che, mentre come capo del personale della Mibi licenziava 34 dipendenti, a qualche centinaio di metri fondava, nel febbraio di quest'anno, una cooperativa dal nome suggestivo, la «Incoming», in cui venivano reclutati 200 nuovi contrattisti a progetto dopo aver partecipato a una megaselezione avviata alla vigilia delle elezioni nazionali del 9 aprile?

A gestire le selezioni è una società, la Infor Group, di proprietà di Sergio De Pasquale *, già responsabile della multinazionale olandese Select (oggi Vedior), che controlla la stessa Mibi. Tutto questo mentre un'altra cooperativa, che gestisce il call center Progetto Lavoro, la cui presidente del cda è Denise De Pasquale, figlia di Sergio, riversa il proprio personale in Incoming. A negare questi legami, rimane soltanto Carmelo Leanza, mentre evita imbarazzato le telecamere delle Iene. A confermare i collegamenti, le visure camerali, che fanno emergere Elisabetta Cerrai negli organi direttivi di tutte le società citate, imprese capaci di intercettare incentivi e risorse pubbliche per conservare il personale giusto fino al loro esaurimento: il 2 luglio, infatti, scadono i benefici della Legge 407, e il 2 luglio ai lavoratori della Mibi verrà dato il benservito.

* Sergio De Pasquale,amministratore unico della società Omnia Global srl,formata da sette società; Omnia Global diventa il socio privato di minoranza della Modica Multiservizi s.p.a.

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i soci privati (2) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3132
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 13:11:54

Era il gennaio 2001 quando a Misterbianco nasceva la Mibi Servizi Integrati, un grande call center gestito dalla Select, con committente Wind. Tramite il sindacato i 150 addetti erano assunti a tempo indeterminato, mentre i Co.Co.Co. ottenevano il superamento del cottimo e la paga oraria, ed altri diritti. Ma ecco che nel 2003 la Select, compie un atto da prestigiatori. Apre a meno di un chilometro dalla Mibi, un altro call center, chiamato “Progetto Lavoro”, con 120 operatori e commesse Telecom. Stavolta però ignora i sindacati e forma una società sotto forma di cooperativa. Tutti i soci sono formalmente cooperatori (previo versamento di 25 Euro), tutti sono lavoratori precari. Lo statuto della cooperativa prevede anche un meccanismo, grazie al quale chi è licenziato, senza obbligo di fornire una giusta causa, decade anche da socio.

Non è finita: sempre la Select nel febbraio 2006 apre un nuovo call center con un’ennesima cooperativa a “scopo mutualistico” e la chiama “Incoming”. Ha lo stesso amministratore delegato, la stessa sede legale e lo stesso direttore del personale sia della Mibi sia di “Progetto Lavoro”. E’ un direttore che porta un cognome conosciuto essendo il fratello di Lino Lenza, Assessore del centrodestra prima al lavoro e poi alla cultura della Regione siciliana. Era autore del “patto per il lavoro” di Catania. Lavoro molto precario, come si è visto.

Siamo alla botta finale. Nell’aprile del 2006 arrivano i licenziamenti di 33 del Mibi, il primo call center che era stato in larga misura regolarizzato. Nello stesso tempo il secondo call center, l’Incoming, avvia una massiccia assunzione di lavoratori a progetto (senza istituti sociali come indennità di malattia, maternità e Tfr). Nasce una nuova società cosiddetta cooperativa, la “Incoming TLS”, che sottopone ai lavoratori del terzo Call center, “Progetto Lavoro”, un contratto aut-aut, prendere o lasciare: ha la durata di 24 mesi.

Tutti naturalmente devono versare la quota associativa, pari a 25 euro. Cambia il sistema retributivo: prima avevano un compenso mensile “fisso”, sia pure collegato alla realizzazione di un minimo di “contatti utili l’ora”, più un premio-provvigione per ogni contatto positivo. Ora godono di un “gettone di presenza” giornaliero e di un compenso per ogni contatto utile, più le provvigioni per i contatti positivi. Notate la dizione “gettone di presenza” che ricorda tanto gli emolumenti favolosi riservati ai consiglieri regionali, specie in Sicilia. Nell’agosto 2006 l’Incoming licenzia 30 operatori. Ai cosiddetti soci licenziati è chiesto di ritirare il contributo associativo, versato alla firma del contratto, in quanto contemporaneamente sono stati esclusi dalla qualità di soci della cooperativa.

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I soci privati (1) (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3131
a cura di Fonte internet

del 22/03/2010 13:09:22







Versione per la stampa
Mostra rif. normativi Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00043
Atto n. 4-00043

Pubblicato il 31 maggio 2006
Seduta n. 7

LIOTTA - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'economia e delle finanze. -
Premesso che, secondo quanto risulta all’interrogante:

la Mibi, società del gruppo olandese Select, operante nel settore dei call center e dei servizi integrati alle imprese, ha attivato le procedure per la chiusura del sito di Catania in cui operano 34 lavoratori con contratto a tempo indeterminato;

la Mibi ha usufruito degli sgravi contributivi previsti dalla legge 407+90 scadenti a luglio 2006 per il personale impiegato;

nel febbraio 2006 dirigenti dell'azienda Mibi e dirigenti del network Select, nelle persone di Carmelo Lenza ed Elisabetta Cerrai, hanno costituito una società cooperativa denominata Incoming TLS che opera nello stesso settore ed è ubicata nella stessa area di insediamento produttivo della Mibi, precisamente in via Pilata a Misterbianco (CT);

il Consiglio di amministrazione della stessa cooperativa Incoming TLS ha approvato nell'aprile 2004 il regolamento interno allo scopo di avviare delle procedure di selezione e formazione del personale attraverso la Infor Group srl, operante nel settore della selezione e formazione di personale, avente sede in Corso Sicilia 10 in Catania;

tra i proprietari della Infor Group srl risulta tale Sergio De Pasquale che è al tempo stesso Presidente del Consiglio di amministrazione della Mibi e dirigente della Select;

risultano essere partecipate e controllate sempre dal gruppo Select le seguenti società: Risorsa Lavoro, operante nel settore della selezione di personale e Progetto Lavoro, operante nel settore dei call center, entrambi aventi sede in Corso Sicilia 10 in Catania, come la Infor Group;

Elisabetta Cerrai risulta negli organi direttivi della società Progetto Lavoro e della Infor Group srl;

Denise De Pasquale, parente di Sergio De Pasquale, risulta essere il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Progetto Lavoro;

al personale selezionato della cooperativa Incoming TLS viene richiesta una quota associativa di adesione di 25,00 euro e contestualmente viene proposto di lavorare attraverso contratti di lavoro a progetto;

la Mibi è destinataria delle commesse della società di telefonia Wind (gruppo Enel);

i fatti sopra descritti rappresentano, a giudizio dell’interrogante, lo spaccato di una imprenditoria vocata ad utilizzare strumentalmente sgravi e benefici di legge finalizzati all'incremento dell'occupazione stabile, ma che invece utilizza strumenti di precarizzazione per non assumere personale stabile,


si chiede di sapere:


se le aziende che hanno usufruito di agevolazioni di legge finalizzate all'incremento dell'occupazione, come nel caso della Mibi, possano, alla scadenza delle stesse, attraverso degli evidenti passaggi di società come quelli sopra descritti, eludere gli scopi sociali e le finalità delle agevolazioni percepite;

se siano in corso procedure di attribuzione di agevolazioni pubbliche, sia fiscali che contributive, ad altre società del gruppo Select, a partire dalle società Incoming TLS, Infor Group e Risorsa Lavoro;

se non si ritenga opportuno avviare un’inchiesta sulla responsabilità dei committenti quali Wind, SKY, Telecom, nella determinazione delle condizioni di appalto, in particolare del rispetto delle normative contrattuali previste per tutti i lavoratori del settore dei call center.

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Aforisma (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3130
a cura di Bruno

del 22/03/2010 12:11:22

Il tempo sfugge a chi non sa coglierlo.

- Silvana Stremiz -



Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Penso che a te non sfugge nulla.

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Richiesta (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3129
a cura di Email firmata Gianfranco 22/03/2010 ore 7:47

del 22/03/2010 08:23:59

Gentile Dott. Giovanni Migliore,
preliminarmente sono a ringraziarLa per la esaustiva risposta, quindi, sono a confermare che il problema posto è riferito a quel di Serradifalco. Comune, quest'ultimo, che ritengo possa entrare nel guinness dei primati per essere, in questa Terra di Sicilia, verosimilmente, l'unico Comune che ha le disponibilità economiche e non riesce a prelevarle. Le risparmio le considerazioni sull'esistenza di un Esperto del settore che assiste il Sindaco, nella persona dell'ex Ragioniere Generale del Comune medesimo, oggi, in pensione.
Grato ancora per la disponibilità e la bontà che ha avuto nei riguardi della mia richiesta, sono a porgerle sentiti ringraziamenti e a restare a sua disposizione ove dovesse venire in quel di Caltanissetta. A tal uopo, le comunico il mio numero di telefono (Cell. 335xxxxxxxx)
Grazie
Cordialità
Gianfranco Di Maria

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Domande e Risposta (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3128
a cura di Giovanni Migliore

del 21/03/2010 23:17:07

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Ho trovato la sua stessa domanda su internet e credo che sia la stessa.

http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?p=556777&sid=3f8b4bf4809cf32017a59509c6415ebc


Ho fatto una ricerca su internet e ho capito che si tratta del Comune di Serra di Falco.

http://www.iloveserradifalco.com/web/tag/stipendi/


http://www.comune.serradifalco.cl.it/documenti/tesoreriacomunale/bando.pdf


http://www.iloveserradifalco.com/web/2010/03/06/il-comune-di-serradifalco-ancora-senza-tesoreria-i-dipendenti-non-pagati-da-ottobre-lunedi-in-assemblea/


Sig Giangranco le allego a questo post " Il rinnovo dei contratti di tesoreria dopo la legge comunitaria" di Fernando Guida

Con l'entrata in vigore dell'art. 23 della legge n. 62/2005 - che ha soppresso l'ultimo periodo dell'art. 6, comma 2, della legge n. 537/1993 - è stata espunta dal nostro ordinamento la possibilità per le Amministrazioni pubbliche di disporre il rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi, in essere a tale data, a prescindere dall'eventuale convenienza economica, ovvero dall'interesse pubblico al rinnovo stesso.

La norma ha generato incertezze in taluni enti locali, in relazione alla sua applicabilità o meno ai contratti di tesoreria in corso, considerato che la medesima non ha modificato espressamente l'art. 210 del T.U.E.L., per il quale "qualora ricorrono le condizioni di legge, l'ente può procedere, per non più di una volta, al rinnovo del contratto di tesoreria nei confronti del medesimo soggetto".

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale(cfr., tra le tante, Consiglio di Stato, V Sezione, 7 febbraio 2002, n. 726), al fine di stabilire quali siano le "condizioni di legge", occorreva fare ricorso proprio al citato art. 6 della legge n. 537/1993, ora modificato dalle disposizioni in questione, con ciò sancendo la sua riconducibilità, per quanto attiene alla procedura da seguire per il rinnovo, alla disciplina sui contratti per la fornitura di beni e servizi. Tale norma, infatti, essendo espressione di un principio generale operante in materia di servizi e forniture - corrispondente alla esigenza di consentire alle Amministrazioni, al fine di perseguire congrui risparmi di spesa, di prolungare rapporti contrattuali dimostratisi particolarmente convenienti - è stata ritenuta applicabile anche allo specifico settore dei servizi di tesoreria.

Proprio in virtù dell'importanza e universalità di una simile ratio, la norma in questione non poteva considerarsi derogata, con riferimento allo specifico settore dei servizi di tesoreria, dall'art. 210 del T.U.E.L., che "mira piuttosto a regolare i nuovi affidamenti"(cfr., in tal senso, T.A.R. Piemonte, Sez. II, 6 marzo 2004, n. 369).

In altre parole, già prima dell'entrata in vigore della legge n. 62/2005, la giurisprudenza amministrativa riteneva non più operante l'art. 210 nella parte in cui disciplinava il rinnovo espresso del contratto per il servizio di tesoreria, dovendosi invece applicare l'art. 6, comma 2, ultimo periodo della legge n. 537/1993, come modificato dall'art. 44 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, per il quale "entro tre mesi dalla scadenza dei contratti, le amministrazioni accertano la sussistenza di ragioni di convenienza e di pubblico interesse par la rinnovazione dei contratti medesimi e, ove verificata detta sussistenza, comunicano al contraente la volontà di procedere alla rinnovazione".

Essendo stata espressamente abrogata tale norma dall'art. 23 della legge n. 62/2005, non vi sono ormai più dubbi sull'attuale impossibilità per gli Enti locali di procedere al rinnovo dei contratti di tesoreria, sia per quelli ancora da stipulare, sia per quelli in corso, a prescindere dall'eventuale convenienza economica, ovvero dell'interesse pubblico al rinnovo.

Una considerazione a parte va tuttavia dedicata ai contratti in corso che contengano clausole di rinnovo espresso e motivato dei contratti medesimi.

In sede di primo commento alla norma in questione, parte della dottrina ha sostenuto che "la medesima si riferisce alla scadenza dei contratti comprensiva sia dell'originaria durata negoziale, sia dell'eventuale rinnovo inteso come mero spostamento temporale della durata stessa, con la conseguenza che i contratti dotati di clausola di rinnovabilità e non ancora scaduti potrebbero essere rinnovati in base alla clausola stessa"(cfr., in tal senso, M.G. Roversi Monaco "Rapporti in corso e rinnovazione nei contratti della P.A.", in "Giustizia Amministrativa", 2005).

Tale orientamento, tuttavia, non sembra possa condividersi qualora si considerino attentamente la ratio legis e la collocazione della norma all'interno della legge comunitaria per il 2004.

Importanza decisiva assume, al riguardo, la genesi della disposizione considerata.

Come rilevato nella relazione illustrativa del disegno di legge comunitaria 2004(A.S. n. 2742) la Commissione Europea ha avviato nei confronti dell'Italia apposita procedura di infrazione n. 2110/2003, in quanto le disposizioni dettate dall'art. 44 della legge n. 724/1994 e dall'art. 6 della legge n. 537/1993 "consentirebbero alle amministrazioni pubbliche di attribuire, in modo diretto e senza alcuna procedura di messa in concorrenza, nuovi appalti di servizi e di forniture, che verrebbero così affidati mediante procedure non coerenti con il diritto comunitario ... Invero le norme in questione interpretate sistematicamente risultano già abrogate. Le censure mosse dalla Commissione nondimeno muovono dalla constatazione di pronunce giurisprudenziali e prassi amministrative orientate nel senso di ammettere la vigenza delle norme in questione. Stante un'obiettiva incertezza interpretativa ... si rende utile l'emanazione di apposita norma ... che consenta di porre fine alla procedura di infrazione"(cfr., parere della Commissione CE, 16 dicembre 2003, procedura d'infrazione n. 2003/2110).

Ne consegue che l'art. 23 della legge n. 62/2005 costituisce la diretta risposta del legislatore alle censure della Commissione e, per tale motivo, la ratio legis è proprio quella di massimamente tutelare il principio dell'evidenza pubblica(obbligo di gara) in materia di contratti della pubblica amministrazione.

Tanto più che i principi e le direttive comunitarie in materia di appalti impongono il rispetto della concorrenza e della par condicio quali principi fondanti della disciplina comunitaria degli appalti pubblici, e quindi il ricorso alle procedure di evidenza pubblica(gara) nella scelta dei contraenti delle pubbliche amministrazioni, senza che tali principi possano essere elusi attraverso forme (quali, nell'ottica della Commissione Europea, il rinnovo) alternative alla gara.

Lo scopo della norma del 2005 sembra, così, essere quello di eliminare le fattispecie di rinnovo contrattuale in sé considerato, sia esso tacito o espresso, rendendo comunque necessario, alla scadenza del contratto, l'espletamento delle gare a evidenza pubblica in conformità con la disciplina comunitaria e con i principi generali dell'ordinamento.

Ne deriva che se si potesse ritenere che tale norma non si applica ai contratti in essere, essa verrebbe svuotata di gran parte del suo significato, con conseguente violazione della ratio legis a essa stessa sottesa. A escludere la suddetta ipotesi si perviene anche in base a una interpretazione sistematica e coordinata dei commi 2 e 3 dell'art. 23, che disciplinano espressamente la sorte dei contratti già scaduti o in scadenza nei sei mesi successivi all'entrata in vigore della legge.

Essi, in particolare, consentono rispettivamente, per quanto attiene ai contratti inerenti l'acquisto o la fornitura di beni e servizi, una proroga non superiore ai sei mesi per il tempo necessario alla stipula di nuovi contratti a seguito di espletamento di gare a evidenza pubblica; per quanto attiene ai contratti inerenti lo svolgimento di funzioni o servizi pubblici non aventi rilevanza economica in quanto non ricadenti nell'ambito dell'art. 113 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, la proroga del rapporto per una sola volta e per un periodo di tempo non superiore alla metà dell'originaria durata contrattuale(comunque non oltre la data del 31 dicembre 2008), a condizione che sia pattuita la riduzione del corrispettivo di almeno il 5 per cento.

Tali disposizioni - nel disciplinare la situazione del contraente che, a contratto appena scaduto ovvero a ridosso della sua scadenza, si trova nell'impossibilità giuridica di ottenere un rinnovo che, invece, al momento della stipula del contratto originario era possibile - suffragano proprio per tale motivo l'interpretazione proposta, poiché escludono espressamente, anche per i contratti non ancora scaduti, l'ipotesi del rinnovo, ammettendone unicamente una proroga limitata nel tempo ed assoggettata a determinate condizioni(cfr., in tal senso, T.A.R. Puglia, Lecce, II Sezione, 3 agosto 2005, n. 3929).

Nella fattispecie in oggetto il servizio di Tesoreria in estrema ratio rappresenta un servizio pubblico di necessità obbligatoria e quindi come tale deve continuare nella sua applicazione fino all'espletamento della nuova gara.

Saluti Giovanni Migliore

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Gianfranco -Richiesta (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3127
a cura di Email firmata Domenica 21/03/2010 ore 9:44

del 21/03/2010 21:15:02

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Gentile Consigliere Dott. Giovanni Migliore,
perdoni se la disturbo, ma ho la netta sensazione che sia persona competente, quindi, in grado di aiutarmi.

Fatto:
In un Comune della mia Provincia, purtroppo, per varie vicissitudini, al momento, non c'è il servizio di tesoreria. Capisco che sembra assurdo e che ila prima considerazione da fare è: l'Istituto Gestore della Tesoreria ha e+o aveva "l'obbligo" di continuare il servizio medesimo, in regime di proroga, fino al momento del passaggio delle consegne con il nuovo istituto. Tutto ciò non è accaduto. L'Istituto in questione, dopo aver concesso più di una proroga, purtroppo, non svolge più il servizio de quo da circa 5 mesi. Le due gare bandite per l'affidamento della Tesoreria Comunale sono andate deserte. In buona sostanza, se pur ci sono le somme nelle "casse" comunali", da 5 mesi i colleghi non prendono lo stipendio ed il Comune non paga le forniture ed i fornitori. Della vicenda, in verità, si è pure interessato il Prefetto ma, a tutt'oggi, "siamo ancora bloccati" e non si intravede nessuna soluzione.
In ordine alla sua esperienza di Amm.re, sono a richiederLe se ha un suggerimento che ci consenta di provvedere, in qualche modo, al pagamento degli stipendi ai dipendenti e delle forniture ai fornitori, in attesa che si trovi un Istituto Bancario interessato al servizio de qua.

Grato per quanto riterrà di fare in favore della presente, Le porgo cordialità
Gianfranco

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del 21/03/2010 01:38:58

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Nel 2004 venga indetta una gara europea per trovare un socio privato.
Fu pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea n. S97 del 21/05/2003 bando num. 087392
Si presenterano alcune società fra cui
Agesp Spa
Maggioli Spa
Catania Multiservizi Spa
Venne nominata una commissione per fare una attenta valutazione.
Diversi i criteri.

Alla fine la scelta cadde su Catania Multiservizi Spa.

(La Catania Multiservizi è al 51% pubblica -Comune di Catania e il 49% Italia Lavoro Spa)

Mi chiedo ma come una società pubblica partecipa in bando come socio privato ??

Boh....ma andiamo avanti.

Quando nasce il socio privato ?

nasce il 07-04-2004

a Catania nello studio del Notaio Carlo Saggio.

Sono presenti:

1)Crisantelli Gabriele,nato a Lussemburgo,dirigente, in qualità di procuratore di Santucci Daniele Presidente del CDA e legale rappresentante della società "AIPA Spa Agenzia italiana per Pubbliche Amministrazioni costituita in Italia con sede a Milano con capitale sociale € 3.000.000,00

2)De Pasquale Sergio,nato a Milano,imprenditore,in qualità di Presidente del CDA e legale rappresentante della società "Infor Group Srl" con sede a Milano con capitale sociale € 78.000,00

3)De Pasquale Denise,nata a Milano,impegata,in qualità di Presidente del CDA e legale rappresentante della società "Progetto lavoro Soc.Coop.A R.L." con sede a Milano

4)D'Alì Rosalia,nata a Erice,consulente,in qualità di Amministratore Unico e legale rappresentante della società "A.D.A. Comunicazione S.r.l " con sede a Palermo con capitale sociale € 10.000,00

5)Adamo Mario,nato a Ragusa,imprenditore,in qualità di Amministratore Unico e legale rappresentante della società "Promozione e Sviluppo MCM S.r.l " con sede a Ragusa con capitale sociale € 102.000,00

6)Calvagno Antonio Santi,nato a Catania, in qualità di procuratore di Cartia Giovanni Presidente del CDA e legale rappresentante della società cooperativa a responsabilità limitata "Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.a R.L" costituita in Italia con sede a Ragusa

7)Monti Salvatore,nato a Catania, in qualità di Amministratore Delegato e legale rappresentante della società "Catania Multiservizi" con sede a Catania con capitale sociale € 4.128.000,00

Queste sette società formano la nuova società :
OMNIA GLOBAL S.R.L.

Capitale Sociale : 350.000,00

AIPA S.P.A = 16.326% = 57.141,00
INFOR GROUP S.R.L. 20,408% = 71.428,00
PROGETTO LAVORO S.C.A R.L. 10,204% = 35.714,00
A.D.A. COMUNICARE S.R.L. 6,123% = 21.430,50
PROMOZIONE E SVILUPPO MCM S.R.L. 20,408% = 71.428,00
BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA S.C.A R.L. 6,123% = 21.430,50
CATANIA MULTISERVIZI S.P.A 20,408% = 71.428,00

Oggetto della società :

sottoscrizione e gestione della partecipazione di minoranza nella Modica Multiservizi S.pa

la società è amministrata da un Amministratore Unico e per 5 anni viene nominato
De Pasquale Sergio nato a Milano

Colleggio Sindacale al quale viene affidato anche il controllo contabile della società si compone di tre membri effettivi e due supplenti.
-Presidente - Di Blasi Giacomo nato a Catania e ivi residente
-Sindaco effetivo - Scilletta Giuseppe nato a Regalbuto e residente a San Giovanni La Punta
-Sindaco effettivo - Rosa Giuseppe nato a Ragusa e ivi residente
-Sindaco supplente - Avola Francesco nato a Catania e ivi residente
-Sindaco supplente - Giordano Roberto Sebastiano nato a Ramacca e residente a Catania

Durata società : 31-12-2052


Attenzione amici .......colpo di scena !!!

il 10/04/2008 presso il notaio Francesci Grassi Bertazzi in Catania,
ALLE ORE 15:15

il Dott. DE PASQUALE Sergio nato a Milano chiede che la società OMNIA GLOBAL S.R.L.
1)venga messa in liquidazione,
2)venga nominato un liquidatore
3) si riduca il capitale sociale da 350.000,00 a 50.000,00
4)venga cessato il colleggio sindacale per rietro nei limiti di legge ( art.2477 c.2 c.c.)

in tale sede venne illustrata una perdita al 29/02/2008 di € 69.422,00.

Quindi il capitale sociale da 350.000,00 passo a 280.578,00 per coprire la perditae poi si decise di portare il capitale da 280.578,00 a 50.000,00 distribuendo il capitale in esubero in proporzione alle quote di appartenenza.

Alla fine tutti decidono di anticipare lo scioglimento della società per aver constatato l'avvenuto conseguimento dell'oggetto sociale.

la nomina del liquidatore cadde nella persona di De Pasquale Sergio e il compenso spettante per la liquidazione è stato la somma di € 5.000,00.

Si delibera di cambiare il nome della società
OMNIA GLOBAL SRL IN LIQUIDAZIONE

ALLE ORE 15:35 TUTTI LO SOTTOSCRIVONO
ALLE ORE 15:42 ( IN 27 MINUTI TUTTO E' STATO FATTO) il Presidente scioglie la seduta.

Chi erano presenti

AIPA SPA FIRMA Giovanni Cilia per delega
INFOR GROUP Roberta Suma per delega
PROGETTO LAVORO Roberta Suma per delega
A.D.A Mario Adamo per delega
PROMOZIONE E SVILUPPO Mario Adamo per delega
BANCA AGRICOLA POP Salvatore Iaconinoto
CATANIA MULTISERVIZI Paola Nicolosi per delega


Amministratore Unico Sergio De Pasquale
Sindaci effettivi Scilletta Giuseppe,Rosa Giuseppe,Di Blasi Giacomo

Alla Prossima.

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del 20/03/2010 13:06:38

> Carissimo Consigliere Migliore vedo con molto piacere che finalmente inizia il dossier Multiservizi, in quanto alle somme da lei riportate, io come Cittadino Modicano mi sento soddisfatto.
Allora le chiedo gentilmente, di pubblicare anche quelli della Regione, in quanto mi sentirei più soddisfatto.
Un caloroso saluto è buon lavoro.

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Re: Re: Chiamata d'emergenza (Ascolta il messaggio) Tema: 4 - Post: 3124
a cura di Giovanni Migliore

del 20/03/2010 12:44:00

IN EVIDENZA


> Sig.Libero ha ragione.
Da Lunedi, cambierò pagina.
Non telefonerò più ai Vigili Urbani e a nessun assessore.
Da questo momento in poi, per gli ambulanti chiamerò il 117.

Per il problema randagismo telefonerò alla Polizia di Stato.
Oltretutto il muro per quanto semplice della denuncia, l'ho superato martedi scorso.
Infatti,presso la Polizia di Modica ho trovato un clima molto cordiale, trovando persone a partire dalla Dottoressa Malandrino Commissario di Modica a alla Vice-Commissario Cappello, che si sono resi disponibili e hanno tutte le intenzioni di aiutare i cittadini.

I fatti si risolvono con i "fatti"e non con le parole.(punto e basta)

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Re: Chiamata d'emergenza (Ascolta il messaggio) Tema: 18 - Post: 3123
a cura di R.C.

del 20/03/2010 11:01:36

IN EVIDENZA


> Mi sono chiesto :
ma quando avremo il canile comunale (si spera,tra qualche mese)
chi gestirà il prelievo dei randagi sul territorio?
Loro di sicuro non andranno a ricoverarsi da soli.
E sicuramente nessun privato avrà la competenza ed il coraggio di prendere amorevolmente con la zampetta un randagio aggressivo ed accompagnarlo al canile.
Ci sono le aziende preposte per farlo,ma i costi sono alti per un Ente
che è semicollassato.

Al Sindaco, comunque, sono stati attribuiti i poteri in materia di sicurezza urbana ed incolumità pubblica,dal Decreto 5 agosto 2008 del Ministero dell'Interno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 9 agosto 2008, n. 186.
QUINDI
DEVE attuare tutte le strategie possibili per difendere i propri concittadini,e una di queste è quella di organizzare una pattuglia di PRONTO INTERVENTO in caso di chiamata,formata o da Vigili Urbani o da funzionari dell'ASL, forniti di cibo anestetizzante non nocivo,formulato dai veterinari,in modo tale da procedere ad una cattura indolore per l'animale e sicura per l'uomo.
Dopodichè i cani verrebbero affidati alle strutture preposte.
Non mi pare che sia un'idea fantascientifica o che provochi una voragine nei conti in rosso del Comune, è un'idea attuabile,razionale,poco rischiosa,e che ,nel tempo,contribuirebbe al contrasto ed alla diminuzione del randagismo sul territorio.
COSI' NON SI PUO' CONTINUARE !!
Consigliere Migliore, in questa battaglia anti-torpore delle istituzioni,dia il meglio di se stesso,coinvolga tutto e tutti in questa lotta,inviti qualche collega padano,qualche associazione in grado di consigliare sul da farsi, ma sul da farsi immediato e non in quello futuro.
Siamo impotenti,davanti ad un branco di cani,siamo allo stato attuale indifesi ed impotenti. La politica ha fallito.
La speranza ? Non ancora.







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del 20/03/2010 01:17:24

IN EVIDENZA


Quanto sarà la somma che arriverà dallo Stato nel 2010 ?

€ 11.971.885,96

€ 11.971.885,96 - € 3.337.078,47 = € 8.634.807,49 questa è la somma residua che incasseremo nel 2010.

Volete conoscere nel dettaglio queste spettanze ?

Contributo Ordinario = € 6.476.967,88
Contributo Consolidato = € 1.829.945,05
CONTRIBUTO PEREQUAZIONE FISCALITA' LOCALE= € 1.901.751,15
ALTRI CONTRIBUTI GENERALI : = € 1.498.413,01
Contributo SVILUPPO INVESTIMENTI COMUNI = € 264.808,87


dato da :
CONTRIBUTO ORDINARIO BASE € 6.476.967,88 dato da
CONFERMA RIDUZIONE 3% DEI TRASFERIMENTI ERARIALI (ARTICOLO 4, COMMA 2, D.L. 2/2010) € -210.719,86
RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO (ART. 61, COMMA 11, D.L. 112/08)
€ -173.858,02
RIDUZIONE PER PRESUNTO MAGGIORE GETTITO ICI ART. 2 C. 39 E 46 DL 262/06 € -154.907,36
TRASFERIMENTO CONTRIBUTI A FAVORE DELL'ARAN (ART. 46, C. 8, D. LVO 165/2001) € -1.965,40
CONFERMA INCREMENTO TRASFERIMENTI ERARIALI ANNO 2004 (ART. 4, COMMA 2 , D.L. 2/2010) € 87.213,26
DETRAZIONE MAGGIORE INTROITO ADDIZIONALE ENERGETICA (ARTICOLO 5 LEGGE 290/2000) € -101.882,00
DETRAZIONE PERSONALE SCOLASTICO ATA € -763.295,71
RIMBORSO MINORI ENTRATE IMPOSTA SULLE INSEGNE O CANONE DI PUBBLICITA' € 96.305,08


Contributo Consolidato = € 1.829.945,05 dato da :

CONTRIBUTO MAGG. ONERI CONTRATT. 85/87 € 302.131,22
CONTRIBUTO MAGG. ONERI CONTRATT. 88/90 € 1.358.875,41
CONTRIBUTO LEGGE 285/87 € 225.534,66
CONFERMA RIDUZIONE 3% DEI TRASFERIMENTI ERARIALI (ARTICOLO 4 , COMMA 2, D.L. 2/2010) € -56.596,24

------------------------------------
Contributo PEREQUATIVO FISCALITA' LOCALE = € 1.901.751,15 dato da :
CONTRIBUTO PEREQUAZIONE FISCALITA' LOCALE =€ 1.960.568,20
CONFERMA RIDUZIONE 3% DEI TRASFERIMENTI ERARIALI (ART. 4, COMMA 2, D.L. 2/2010 =€ - 58.817,05

------------------------------------
ALTRI CONTRIBUTI GENERALI : € 1.498.413,01 dato da :

CONTRIBUTO CONTRATTI SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI € 4.755,26
ONERI CCNL 2004/2005 PERSONALE EE LL € 145.744,00
TRASFERIMENTI COMPENSATIVI ICI ABITAZIONE PRINCIPALE (ART. 1, C. 1, D.L. 93/08) € 1.347.913,75


----------------------------
CONTRIBUTO SVILUPPO INVESTIMENTI COMUNI 264.808,87 dato da :
CONTRIBUTO SVILUPPO INVESTIMENTI COMUNI = € 294808,87

Fonte dati = Ministero degli Interni (disponibile a tutti i cittadini italiani.......basta solo collegarsi per vedere la condizione economica di tutti i comuni e provincie d'Italia)

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Contributi entrate nelle casse Anno 2010 (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3121
a cura di Giovanni Migliore

del 20/03/2010 00:46:36

1)CONTRIBUTI ORDINARI
Importo € 2.105.618,72 Data incasso : 19-02-2010

2)CONTRIBUTI PEREQUAZIONE SQUILIBRI FISCALITA' LOCALE
Importo € 627.577,88 Data di incasso:22-02-2010

3)CONTRIBUTI CONSOLIDATI
Importo € 603.881,87 Data di incasso :22-02-2010

tra il 19+02+2010 e il 22+02+2010 sono arrivati € 3.337.078,47

Fonte : Ministero dell'Interno

Cosa c'è nelle casse comunali il 19+03+2010?

Quasi zero.................................... tutto speso.


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Re: Chiamata d'emergenza (Ascolta il messaggio) Tema: 99 - Post: 3120
a cura di Libero

del 20/03/2010 00:01:43

> Consigliere Migliore, io plaudo alla sua determinazione ma avvolte non la capisco.Lei si preoccupa di diversi problemi (vedi randagi,abusivi,ecc..)e con insistenza cerca di risolverli ma viene rallentato nel suo fare, da certi atteggiamenti di vari assessori,vigili urnani ecc.Mi permetto di darle un consiglio:La smetta di chiamare i vigili urbani e l'assessore Calabrese perchè questi signori per la citta di Modica sono INUTILI!!!!!La prossima volta chiami i carabinieri o la polizia e per gli abusivi chiami la Guardia di finanza al 117.Sfortunatamente noi cittadini paghiamo le tasse per mantenere una classe politica scadente e dei servizi da terzo mondo.Il fatto che lei ha segnalato,va denunciato alla Procura.

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Multiservizi .....storia Prefazione (Ascolta il messaggio) Tema: 5 - Post: 3119
a cura di Giovanni Migliore

del 19/03/2010 23:39:12

IN EVIDENZA


Amici quest'oggi inizio a raccontarVi la storia di una società molto conosciuta a Modica.
Questa storia sarà corredata da un insieme di informazioni reperiti nell'arco di quasi due anni dalla mia elezione.

Probabilmente ci saranno errori
errori di valutazione
errori di interpretazione
ma in ogni caso ......mi sforzerò di raccontarvi questa storia.
In questi due anni ho raccolto documenti, ho fatto ricerce alla camera di commercio, al comune di Modica, ho raccolto testimonianze (tutte sottoscritte sotto la propria responsabilità per quello che viene detto).

Durante il racconto verranno accolti suggerimenti, sarò disponibile a modificare quanto scritto se questo avrà avuto una interpretazione errata da parte mia.

In questa storia ovviamente ci saranno nomi e cognomi.
Per onore alla trasparenza mi assumo tutte le responsabilità nell'ipotesi che qualcuno eccepisse violazioni alla privacy, ma io in ogni caso pubblicherò lo stesso.

Sicuramente può capitare che per qualche punto potrò tornare indietro e ricostruire tratti della storia.
Ovviamente non trascurerò la relazione dell'Avv Giurdanella che diventa un buon canovaccio su cui costruire il racconto.

Chiunque vuole interagire su questa storia può farlo scrivendomi nella mia email personale info@giovannimigliore.it oppure dottgiovannimigliore@tiscali.it.

Qualsiasi messaggio pubblicato nel forum se non certificato tramite email, verrà cancellato.

Questo sarà necessario perchè nel canovaccio della storia possono scrivere soltanto persone che possono prendersi le proprie responsabilità.

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